No books only smartphones

Siamo stati a Londra per qualche giorno.
Il mezzo ideale per spostarsi nella capitale britannica è la metropolitana (Underground o Tube).
Era da parecchi anni che non tornavo a Londra, ma mi ricordavo che molte persone durante le corse leggevano i libri.
Quest’anno mi aspettavo vederne di lettori, invece no: solo gente con lo smartphone.

Persone con smartphone nella London Underground

Una rarità la persona che leggeva un libro: “H is for Hawk” di Helen Macdonald.

H is for Hawk di Helen Macdonald

Foto scattate nella linea Circle / District a Londra.

Michela Murgia - Viaggio in Sardegna

Undici percorsi nell’isola che non si vede.

Quante guide sono state dedicate ad un isola meravigliosa come la Sardegna? Perché scegliere una guida al posto di un’altra?
Francamente è difficile scegliere, ma “Viaggio in Sardegna” della scrittrice Michela Murgia è da leggere. La risposta sta nel suggerimento discreto a vedere l’isola nella sua interezza ma con occhi diversi, guidati da chi la conosce davvero bene: la Murgia, sarda purosangue. Il nostro punto di vista durante la lettura diviene più curioso e avido di saperne di più sulla Sardegna. L’autrice ha una scrittura che condensa profondamente aspetti sociali, culturali, economici e storici nei capitoli (gli undici percorsi) del libro. Durante la lettura vi sono ogni tanto delle citazioni di scrittori sardi e del continente (italiani e stranieri), per sottolineare i temi narranti.
Il libro non tratta solo degli aspetti geografici tipici della Sardegna, ma va oltre, in realtà non so come spiegarvelo, perché le bellezze e le emozioni sono così tante che ci voleva un libro per raccontarlo, ed è ciò che ha fatto la Murgia. Infatti quest’opera letteraria è un invito ad aprire le porte del popolo sardo, scoprendo la storia e l’umanità che lo contraddistingue, superando l’idea di Sardegna da cartolina.

Se avrai letto il mio post fino ad ora, ti chiederai quali sono questi itinerari da scoprire. Beh, ti cerchi il libro e li leggerai, così scoprirai come la scrittura di Michela Murgia riesca a svelare la terra sarda e i suoi abitanti.

Maschera sarda e il libro della Murgia

Riferimenti
  • Michela Murgia, Viaggio in Sardegna, Einaudi, 2014

Stefano Solventi: Nastri una favola post-rock

Stefano Solventi: Nastri una favola post-rock

Stefano Solventi si occupa di critica musicale rock da un bel po’ di anni, ma probabilmente non gli bastava più: ecco perché nel 2017 é uscito il suo secondo romanzo “Nastri – una favola post-rock” (finito nella mia valigia per le vacanze estive).

Leggendolo, l’autore mi ha trasportato in un futuro relativamente prossimo, dentro una grande metropoli suddivisa in sezioni cardinali. La vicenda si svolge all’interno di una società molto organizzata, che , dopo una larga epidemia, è ristrutturata in classi sociali livellate e nettamente separate dove è sparita la microcriminalità, sono proibiti gli alcolici e il tabacco. Inoltre secondo un documento medico universitario la musica rock è stata ritenuta dannosa psicologicamente: qualsiasi riproduttore audio e tutti i supporti (vinili, cd e nastri) sono stati distrutti. Il rock è scomparso e vietato, sostituito da innocui e neutri sottofondi musicali. Apparentemente tutto è tranquillo con un senso di stabilità e sicurezza, sotto il controllo della cosiddetta Convenzione Europea. Qualcosa però sta accadendo alla protagonista Polly : entra in contatto con un ambiente clandestino di musicisti e di agitatori musicali, a cui apparteneva il padre, morto da poco. All’inizio e proseguendo la lettura, mi è sembrato di essere immerso nostalgicamente con i protagonisti in una ricerca dei bei tempi andati del rock, come forma di ribellione e provocazione, ma continuando la lettura non c’era nessuna appagante nostalgia: i protagonisti vogliono afferrare il destino delle proprie vite, creando “un qualcosa” di liberatorio e comunitario. Verso il finale, dirompente ed amaramente emozionante, arriva il vero significato: riappropriarsi delle proprie scelte, magari anche sbagliate o dettate dal caso.

Un libro da leggere perché sviluppando una trama “futuribile” mi ha portato ad intuire che una società tranquillizzante riesce a sedare gli istinti e desideri delle persone: ma è questo il futuro che vogliamo?

Riferimenti

Mute - A visual document From 1978 -> Tomorrow

Copertina con il dorso, Mute - A visual document From 1978 -> Tomorrow

La Mute Records è un etichetta discografica fondata nel 1978 da Daniel Miller a Londra. Le produzioni di Miller si sono distinte per una certa originalità sugli stili musicali, in particolare sulla musica elettronica. I Depeche Mode, Moby e Nick Cave sono fra i musicisti più noti che hanno inciso per la Mute.

Quest’anno ricorrono i quarant’anni di attività dell’etichetta discografica e per festeggiarli è stato stampato un succulento catalogo con i progetti grafici (artwork) per le uscite discografiche dei musicisti sotto contratto. Il libro è stato pensato dallo scrittore e musicista Terry Burrows, coaudiuvato dallo stesso Daniel Miller. Il tomo è particolarmente curato dal punto visivo e segue un percorso cronologico, selezionando le scelte grafiche per le copertine dei dischi e del materiale promozionale. Non vi sono solo i musicisti più noti. Per ogni periodo si vedono i bozzetti o le fotografie originarie su cui dopo furono fatte le elaborazioni dai grafici: 320 pagine di foto, documenti e memorabilia dagli archivi dell’etichetta discografica.
Fra i fotografi che maggiormente hanno lavorato per la Mute Records, caratterizzando artisti come i Depeche Mode, salta all’occhio Anton Corbijn. Le sue immagini in bianco e nero riescono a contraddistinguere fortemente i soggetti. Corbijn è anche regista di videoclip e ha diretto alcuni film come Control su Ian Curtis dei Joy Division.

Il libro è interessante e appagante: ricco di contenuti musicali per chi né è appassionato ma anche piacevole semplicemente da sfogliare.

Uniti al piacere visivo c’è quello tattile: la copertina è in rilievo, la carta è di una certa grammatura e per ultimo il dorso è con rilegatura a vista curata per ottenere un’ulteriore “trovata” grafica. Una sorta di cronistoria in 320 pagine ricche di foto, fermi immagine, biglietti rari, artwork e attrezzature tratti dagli archivi dell’etichetta e di Miller. Nel volume oltre alle discografie, l’albero genealogico degli artisti Mute.

Riferimenti

Collana Director's Cut

Collana Director's Cut, copertine,libri, Hüsker Dü, Suicide,Einstürzende Neubauten, Tuttle Edizioni

Mi capita raramente di acquistare una rivista musicale e quando lo faccio è perché c’è un servizio d’approfondimento o una intervista significativa. Qualche mese fa, mentre stavo sfogliando Blow up Magazine, scopro che il mensile pubblica dei libri monografici su musicisti o generi musicali: la collana si intitola Director’s Cut. Ho deciso di acquistare quelli dedicati agli Hüsker Dü di Grant Hart, ai Suicide di Alan Vega e Martin Rev e a miei preferiti di sempre: gli Einstürzende Neubauten di Blixa Bargeld.
Mi è piaciuto subito il formato editoriale: tascabile e quindi comodo. Le pagine sono stampate su una carta di una certa consistenza, piacevole da sfogliare e al tatto. Curiosa ed intelligente la scelta di stampare nei risguardi di copertina, le copertine dei dischi che compongono la discografia. A corredo sono pubblicate delle foto in bianco e nero, scelte con una certa cura. Ovviamente nelle ultime pagine è presente la discografia completa ma con i minimi riferimenti per individuare l’uscita discografica. Gli autori dedicano anche dei capitoli alle uscite soliste dei membri dei gruppi trattati.
E’ un piacere tenerli a portata di mano, sono interessanti nella lettura e scorrevoli da leggere. Penso che possano essere utili sia come introduzione che d’approfondimento sul tema.
Ci tornerò con dei post dedicati.

I libri si possono acquistare dal sito. Se invece si è abbonati, saranno spediti gratuitamente nel mese di uscita. Alternativamente si possono cercare nelle maggiori edicole italiane, dove ogni uscita resta per due mesi. I libri non sono distribuiti nelle librerie.

Riferimenti

Lettrice che non conosce Venezia

Conosci Venezia? Tutto quello che devi assolutamente sapere di Barbara Colli e Giuseppe Saccà (Edizioni Clichy)

Conosci Venezia?
Tutto quello che devi assolutamente sapere
di Barbara Colli e Giuseppe Saccà
(Edizioni Clichy)

Pubblicato su Cartaresistente.

Lettore verso la Venezia ribelle

foto in treno Guida alla Venezia ribelle Edizioni Voland

Barzaghi Beatrice, Fiano Maria
Guida alla Venezia ribelle
(Voland)

Pubblicato su Cartaresistente.

 

Dedicato all’Alligatore lagunare.

 

Liebster Award 2017 ... happy blogging

Liebster award blog

Ho conosciuto il Liebster Award grazie a Luca di Rock ‘N’ Blog.
Il premio è una specie di “medaglia al valore” per gli autori di blog che non hanno ancora ottenuto 200 follower. Il conferimento avviene dai “colleghi” per premiarne la capacità e la creatività dei contenuti, sostenendoli nella ricerca di nuovi lettori e visibilità.

A quanto sembra il premio nasce nel 2011 in Germania (liebster in tedesco corrisponde a carino, piacevole, di valore) e prevede sei semplici regole per potervi partecipare. Il Liebster Award lo vedo come un suggerimento cordiale e intelligente per far conoscere dei blog.

Regole del Liebster Award
  1. Pubblicare il logo del Liebster Award sul proprio blog
  2. Ringraziare il blog che ti ha nominato e seguirlo
  3. Rispondere alle sue 11 domande
  4. Nominare a tua volta altri 11 blogger con meno di 200 followers
  5. Formulare altre 11 domande per i blogger nominati
  6. Informare i blogger della nomination.

Ora inizio a rispondere alle undici domande che Luca mi ha proposto.

Domanda: Qual è la canzone in cui ti rivedi di più?
Risposta: Urca! Una domanda facile per iniziare. Le canzoni sono sempre molte, a seconda dei momenti, della vita ecc. Ora così su due piedi ops, su due mani … I Sonic Youth de Le Luci della Centrale Elettrica. Il brano idealmente simboleggia le canzoni in cui mi rivedo e mi piacciono. Vasco Brondi de Le Luci è italiano e rappresenta un nuovo tipo di cantautore italiano e mi ci ritrovo, come Franco Battiato, Vinicio Capossela, Paolo Conte, Fabrizio De André, Sergio Endrigo, Giorgio Gaber, Francesco Guccini, Luigi Tenco … Il brano fa riferimento alla musica indipendente e agli anni ’80 … quindi il collegamento è facile!

D: Filmaccione o Dieci copertine brutte?
R: Su questa domanda Luca gioca sporco … perché nel suo bel blog ha dedicato una serie di post spassosi che leggo sempre! I titoli sono Dieci copertine brutte e Filmaccione. Scelgo le copertine brutte, perché Luca ha coraggio da vendere a proporle!

D: Chi ti manca di più tra gli artisti scomparsi nel 2016?
R: E’ stato un anno brutto, ci hanno lasciati dei grandi musicisti di vario genere, su tutti direi David Bowie e Leonard Cohen.

D: Un genere musicale che proprio non riesci ad ascoltare.
R: Spero di non urtare la sensibilità di qualcuno, proprio non ce la faccio ad ascoltare l’heavy metal. Ogni tanto mi passano del materiale e ogni volta ci provo a sentirlo ma non lo capisco.

D: The Walking Dead o Games Of Thrones?
R: Le serie televisive me le descrivono amici e colleghi. La prima mi fa paura, la seconda è interessante ma violenta. Però non ho la tivù e quindi non seguo le serie. Sai ci vuole tempo e preferisco dedicarmi ad altro: figli, amici, morosa, musica da ascoltare, leggere e alla via così.

D: Bluto Blutarsky o Jake “Joliet” Blues?
R: Mi metti in difficoltà, come si fa a scegliere univocamente John Belushi nelle sue interpretazioni? Ci provo.
Siccome il film dei Blues Brothers lo vidi al cinema per la prima volta, ci sono affezionato particolarmente perché “ho visto la luce!”. Poi la famosa battuta: “ … le cavalette!“.

D: Qual è il tuo supereroe preferito?
R: Da bambino mi piacevano molto L’Uomo Ragno e i Fantastici Quattro nelle edizioni Corno. Crescendo ho conosciuto il Batman di Frank Miller o di Alan Moore. Questi autori hanno rivisto completamente il personaggio e ne hanno fatto emergere dei lati psicologici impensabili, per un fumetto all’epoca, sdoganando questa arte cosiddetta povera. Tant’è vero che ora è chiamata graphic novel; Hugo Pratt la definiva letteratura disegnata.

D: I tuoi tre album irrinunciabili.
R: Beccato, lo sapevo che mi avresti fatto una domanda così … direi On the Beach di Neil Young, Silence is Sexy degli Einstürzende Neubauten e La Buona Novella di Faber. Così non vale mi hai fatto scegliere e tutto il resto ?!? Jeff Buckley con Grace oppure Ovunque Proteggi di Vinicio oppure Concerti di Paolo Conte o La Voce del Padrone di Battiato … va bene mi fermo, mannaggià a te.

D: Prince o Michael Jackson?
R: Mi spiace, sebbene siano stai due grandi musicisti e mi piace ascoltarli, non li ho mai seguiti.

D: Mazinga o Evangelion?
R: Devo essere sincero? Gundam!

D: Come deve essere un blog per essere piacevole?
R: Avere dei contenuti interessanti, devono emergere le idee del blogger, a raccontare o presentare i contenuti. Deve esser aggiornato con una certa periodicità, ma non troppa. Graficamente semplice ed essenziale. Aver coraggio di scrivere di tutto. Non amo vedere pubblicati contenuti copiati da altri siti.

I blog che mi piace segnalare sono:

Another Scratch In The Wall il motto dice: “Muri Puliti Popolo Muto“, si occupa di street art in modo serio e approfondito.

Grazie al blog Archeologia ferroviaria ho modo di leggere di vecchie locomotive, di stazioni e di persone legate al passato ferroviario. L’autore è molto competente e un gran ricercatore o forse esploratore …

Il blogger di Bioimita di supera gli ormai soliti argomenti ecologisti o del biologico, ogni volta che lo leggo intuisco una prospettiva originale e davvero sostenibile.

La blogger Pina de Il mestiere di leggere mi ha fatto scoprire o mi ha suggerito libri nuovi, di cui ho preso nota. Trovo interessanti da leggere le sue riflessioni sull’arte e la musica.

Conventional Records è un blog musicale molto trasversale sui generi e sottogeneri, lo tengo d’occhio.

Diario di Rorschach è un sito dedicato al fumetto ma anche la realtà attorno ai tre blogger. Da leggere!

Hardcorella Duemila è un blog satirico e pungente dedicato ai fatti dell’Italia. Letti e travisati da un punto di vista punk. Ironico, intelligente e stradivertente da leggere, una vera scoperta! Forse il più originale per come sviluppa i post partendo da fatti realmente accaduti o quasi …

Non definitivo è un blog che mi piace leggere perché trovo nell’autrice una sensibilità profonda, in tutti i suoi post, senza scordare l’ironia. Brava!

Pillole Musicali 8 Bit mi ha sorpreso perché l’autore racconta in modo originale singoli album rock. Scova album che sono delle chicche e descritti da ascoltatore appassionato. Molto simpatica e originale le scheda grafica in bassa risoluzione.

Il Reverendo Lys dal suo pulpito predica il verbo del Rock! Tanto per chiarirci: “Tutto ciò che so e che mi importa della vita è chiuso tra 7 e 12 pollici di vinile nero.“. E io gli credo …

Mi piace molto leggere i post di Tratto d’unione dedicati alle Artiste Donne. Fra l’altro ha una squisita serie di post dedicata alle cantanti partendo da una loro canzone. Da non perdere!

Allora, ecco le undici domande.
  1. Perché hai aperto un blog?
  2. Come sei arrivato a WordPress?
  3. Quanto tempo ci dedichi?
  4. Sono curioso, hai fatto tutto da solo o ti sei fatto aiutare?
  5. Quando scelsi il nome Sull’amaca e il motto “Un posto per stare, leggere, ascoltare, guardare, ricordare e forse sognare.” non ci ho pensato molto, invece per il tuo?
  6. Personalmente scrivo per divertirmi, mi dà soddisfazione e soprattutto mi piace avere il mio spazio. Tu?
  7. Come ti nascono i post?
  8. In funzione del post, quasi sempre scelgo delle immagini dal web o delle foto che ho fatto, in ogni caso come le sceglie o le prepari?
  9. Che ne pensi del Liebster Award?
  10. Ho dedicato una serie di post alla scena underground musicale italiana degli anni ’80, raccogliendo varie dichiarazioni di chi l’ha vissuta. Tu sei uscito vivo dagli anni ’80?
  11. Sull’amaca è un blog personale ma vi sono post dedicati alla musica, tu che ascolti di bello?

Spero che possa esser piacevole e vi incuriosisca questo invito a conoscere nuovi blogger, quindi happy blogging!

Lettrice con Corto Maltese

Corto Sconto lettrice in treno

Corto Sconto
La guida di Corto Maltese alla Venezia nascosta
(Rizzoli Lizard)

Pubblicato su Cartaresistente.

Tullio De Mauro un modesto omaggio

Tullio De Mauro da Internazionale

Ieri ho appreso della scomparsa del linguista Tullio De Mauro. Sono molto dispiaciuto perché seguivo sempre la sua piccola rubrica sull’Internazionale.

Devo riconoscere, anche quando l’argomento mi interessava poco, il suo modo di esporlo per farlo comprendere, mi faceva sempre dire: “Ho fatto bene a leggerlo“.

Tullio De Mauro – Internazionale