Gli smartphone ai concerti

Non ho intitolato a caso questo post, perché oramai lo smartphone è nelle tasche, anzi nelle mani di tutti.
Rimango perplesso dall’uso costante dei “telefonini” durante un concerto. Le persone sono sempre lì a tentare di scattare foto o di fare dei video. Poi, immediatamente a mandarli sulle congregazioni sociali, i cosiddetti “social“. Si dovrebbe essere al buio e solo il palco dove suonano i musicisti illuminato dalle luci … invece no. Nel pubblico ci sono tutti questi vetrini luminescenti accesi e dita che scorrono continuamente.
Trovo seccante essere sempre connessi e vedere queste schermi alzati sopra le teste, vicini e lontani da dove mi trovo che si illuminano, restano accesi, poi svaniscono e poi ricompaiono.
Ricordo che una volta a un concerto di Vinicio Capossela, il musicista invitò simpaticamente ad alzare le mani per un brindisi, invece di avere le braccia alzate con gli smartphone.
Va bene scattar qualche foto, lo faccio pure io ma c’è un limite, oppure no?

C’era invece chi come il Prof. Valentine scriveva una poesia.

Le foto sono state scattate ai concerti di Rag’n’Bone Man a Verona (2017) e dei Cigarettes After Sex a Ferrara (2018).

Calexico Sommacampagna VR 10/07/2018

I Calexico sono una band fondata da Joey Burns e John Convertino, cantante e chitarrista il primo, batterista il secondo. La loro caratteristica è fondere stili musicali messicani ed americani, creando una immaginaria frontiera musicale. La musica dei Calexico non ha confini, ma rispetto e dignità, una colonna sonora da deserto western, un po’ alla Ennio Morricone.

Il concerto era per la maggior parte incentrato sugli ultimi album, dove le canzoni sono per lo più ballate che mantengono le influenze musicali messicane e rock americane. La loro musica trasmette calore ed umanità, perché intreccia le radici del folklore messicano con quello rock, con un suono contemporaneo.

Un tema sfiorato discretamente e in modo intelligente è stato quello dell’immigrazione: due volte Joey Burns ce l’ha ricordato.
La prima introducendo una canzone pensando ai “neighbors” (vicini di casa), intesi come persone e non separati solo da un confine geografico. La seconda volta nel finale durante il bis: i Calexico hanno citato nella canzone “Güero canelo” una strofa di “Desaparecido” di Manu Chao.

Sebbene la band provenga dall’Arizona è riuscita idealmente ad avvicinare la provincia veronese alle terre desertiche del confine messicano e statunitense.

I due Calexico si sono fatti, diciamo così, le ossa nei Giant Sand di Howe Gelb.

Il post è dedicato agli Amici (loro sanno chi sono).

Cigarettes After Sex Ferrara 09/07/2018

Il gruppo americano dei Cigarettes After Sex proviene da El Paso ed è stato ospite del festival Ferrara sotto le stelle. La loro musica è lenta, suadente e notturna, caratterizzata dalla voce sottile e monotona di Greg Gonzalez. Il quartetto si è esibito all’interno del cortile del Castello Estense.

A me e al Prof. Valentine è sembrata una buona occasione di ascoltare il gruppo statunitense. Ci siamo ritrovati nella splendida cornice interna del castello, dove il pubblico in adorante attesa aspettava l’inizio della performance. L’inizio è stato disturbante, perché il suono del basso era alto e distorto. Ho pensato: hanno fatto il sound check?!?. Infatti il tecnico del suono è intervenuto al secondo brano e ne ha regolato il volume e “meno male”.

Un concerto piuttosto monocorde, solo verso la fine qualche brano ha avuto un po’ di brio, che ha reso meno noiosa la musica, dato che la voce di Greg era sempre uguale nel cantato. Ogni tanto girandomi vedevo il gioco di luci che proiettava le ombre del batterista e del cantante sulla facciata opposta del castello. Il pubblico entusiasta alzava le mani e con “aggeggi luminescenti” fotografava e riprendeva la band; questo rituale di usare gli smartphone era continuo e seccante: “ma goditi il concerto, no?!?”.

Il tutto compreso il bis finale è durato poco più di ora.

Un concerto sufficiente e non memorabile, visto anche il costo del biglietto e della trasferta.

LCD Soundsystem Berlino 30/05/2018

Rock e musica elettronica: LCD Soundsystem da New York.

Ritmo ritmo ritmo che proprio non riesci a star fermo, anche se ogni tanto un po’ di tregua la concedono.

Posso dire che vi sono dei riferimenti new wave anni’80 nella loro musica, ma il gruppo di James Murphy è proprio divertente e godibile dal vivo, forse anche meglio che su disco.

Riferimenti

LCD Soundsystem Setlist Tempodrom, Berlin, Germany 2018, American Dream

Bandabardò Brescia 23/03/2018

Sono stati definiti come il “più scatenato, appassionato, roboante e colorato gruppo folk italiano in attività”.
Hanno fatto più di 1500 (millecinquecento) concerti. All’inizio del concerto Erriquez il cantante declama: 1559 concerti con oggi a Brescia della Bandabardò!
E’ stato in inizio entusiasmante che ha continuato fino alla fine del live.

Ho visto varie volte il gruppo fiorentino, non sono mai stato deluso e così è stato. Devo riconoscere che preferisco vederli dal vivo all’aperto e non in un locale. Ovviamente il locale era stracolmo di persone, tutte contente. Al prossimo concerto quindi!

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Sick Tamburo 16/02/2018 Brescia

I Sick Tamburo sono una band musicale formata nel 2007 da Gian Maria Accusani ed Elisabetta Imelio, in precedenza membri dei Prozac+. Fanno un rock alternativo, suonato velocemente, di forte impatto e sfrontato.

Era la prima volta che li vedevo in concerto: eccoli sul palco. I quattro musicisti durante i concerti indossano dei passamontagna neri. Una scelta estetica che può significare: proteggiamo le nostre identità, quello che importa è la nostra musica!
Così è stato alla Latteria Molloy: un concerto energetico, potente e quasi senza tregua fra un brano e l’altro.

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Lali Puna Brescia 20/11/2017

Era da un qualche mese che non andavo ad un concerto, mi è sembrata una buona occasione ascoltare i tedeschi Lali Puna. Devo dire che li conoscevo solo di nome ma a me piace molto sentire la musica dal vivo.
Il progetto musicale è stato ideato dalla cantante e polistrumentista Valerie Trebeljahr. La band tedesca ha di fatto messo in atto un live elettronico e molto percussivo: electro-pop.
Personalmente mi sono divertito però dopo un ora ho sentito la mancanza di un basso e di una chitarra, comunque orecchie sempre aperte.

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Lali Puna Brescia gig poster

Sohn Padova 07/06/2017

Ascoltare un concerto all’aperto è un’esperienza sonora interessante, se poi ci si ritrova in un’arena naturale l’effetto è incantevole. Sto parlando dell’Anfiteatro del Venda: immerso nei Colli Euganei in provincia di Padova.
L’occasione di andare in questo posto straordinario è stata per assistere al concerto di Sohn: un cantautore che si muove seguendo linee di musica elettronica e con un cantato cristallino e angelico. Notevole è stato il brano “Falling“: l’intreccio tra la voce e le percussioni ti lasciava senza fiato. Sohn cantava in falsetto mentre suonava un sintetizzatore e varie apparecchiature elettroniche: la sua musica era melodiosa e calda.

Il vero nome del musicista è Christopher Taylor ed era accompagnato da tre musicisti che suonavano la batteria, le percussioni elettroniche e vari sintetizzatori.

Il concerto è stato aperto dalla rapper Santa Manu e poi da L I M.

Riferimenti

Dedicato al Prof. Valentine, compagno di serata.

Le Luci della Centrale Elettrica Bologna 21/04/2017

Ero curioso di vedere Le Luci dal vivo con l’ultimo album Terra (2017).

Il concerto non è stato male, il gruppo deve “rodarsi” e l’acustica del posto è sufficiente. Meno male che Vasco Brondi ci mette tutto sé stesso per farci avere le nuove canzoni. Sono sicuro che lo rivedrò dal vivo nuovamente.

The Zen Circus Padova 09/06/2017

Dopo Cat Power e The Black Angels ecco il terzo concerto della settimana del triplete: The Zen Circus a Padova. Avevo voglia di tornare al Festival di Radio Sherwood, memore dei bei concerti di un paio di anni fa e questa mi è sembrata l’occasione giusta.

La band pisana di rock indie punk mi è sempre piaciuta, per il loro approccio irriverente e di presa in giro verso ciò che gli sta intorno. Salgono i tre toscani e parte subito la festa del pubblico ballando. Al secondo brano invitano a sorpresa Motta: suonerà solo la chitarra ma tanto basta per una canzone.

I tre non lasciano nulla al caso, suonano forte ed energici. Ci si diverte con loro, senza però scordare nei testi una forte critica sociale.
Appino (cantante e chitarrista) è il capobanda che sa fare la cosa giusta per la dimensione concertistica, senza mai strafare.

Prima degli The Zen Circus hanno aperto gli Fast Animals & Slow Kids, ho notato che hanno un forte seguito nel pubblico presente.

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