Tutto andrà bene 16

Nei primi giorni dell’anno, ci eravamo messi come possibile meta dove trascorrere un finesettimana, la città di Torino e la visita al Museo Egizio, ma in questo periodo “restiamo a casa“. Così, appresa l’iniziativa di una ventina di musei italiani di consentire visite gratuite on-line (tg24Sky), oggi abbiamo guardato alcune interessanti opere conservate presso il Museo Egizio accompagnati dal direttore del museo in persona …. seguiteci anche Voi ….

Tutto andrà bene 15

Penso che ho la fortuna di non essere solo in casa, durante questo tempo. Conosco varie persone che per svariati motivi stanno trascorrendo questo periodo in totale isolamento, senza nemmeno un cane o un gatto a fargli compagnia. Sicuramente otto o nove ore saranno dedicate al lavoro o alle faccende domestiche, ma nel tempo restante, vari saranno i momenti in cui si ritroveranno lì, in solitudine. Si avranno pure contatti virtuali nelle reti sociali digitali o le telefonate ai propri cari e amici, ma quello che manca è la materialità dell’incontro, del gesto o dell’abbraccio.

Questa canzone dei R. E. M. è molto allegra, un invito ad incontrare le persone e prendersi per mano… magari non subito, un po’ più avanti. La canzone è Shiny Happy People del 1991.

Esiste anche una versione più divertente e bizzarra: fatta dai R.E.M. assieme a quei pazzerelloni dei Muppets. Il titolo della canzone è adeguato alla nuova situazione: Happy Furry Monsters Song. Buon divertimento!

Grazie ad Anna per l’immagine. Dedico il post a mia sorella Fede, ad Alberto e Le hérisson.

Tutto andrà bene 14

Facsimile AUTODICHIARAZIONE AI SENSI DEGLI ARTT. 46 E 47 D.P.R. N. 445/2000

Oggi giornata bigia bigia, quasi non me ne sono accorto lavorando. La primavera si è nascosta da qualche parte. Intanto è uscita una nuova versione del modello di Autodichiarazione ai sensi degli e bla bla bla.
Un caro amico, trasformato per la situazione attuale in postino, diligentemente e gentilmente me ne ha messe dieci copie nella casetta della posta: “Grazie Andrea!“.

Tutto andrà bene 13

La malattia Covid-19 è arrivata in maniera silenziosa e strisciante qui da noi. All’inizio sembrava lontana, là in Cina ed invece eccola fra di noi.
Ci fa provare insicurezza e paura: credo che sia innegabile. Fatalità due giorni fa una gradita sorpresa: il postino (grazie per il suo lavoro) mi ha consegnato un pacchetto, con il doppio album di “F/ear this! A Collection Of Unheard Music, Unseen Images and Unwritten Words Inspired By Fear“. Si tratta della nuova edizione in CD del progetto grafico – sonoro curato da Marco Pandin nel 1987, oramai esaurito e quasi introvabile, se non a delle cifre esagerate. Si tratta di una raccolta di brani musicali, disegni e poesie espressamente scritti e registrati per “F/ear this!“.
Ho pensato che fosse interessante scriverne, perché questo doppio CD tratta del sentimento della paura e dell’insicurezza che poteva suscitare alle persone il pericolo nucleare negli anni’80: positivo il modo in cui gli artisti che parteciparono “F/ear this!” reinterpretarono la paura, magari proprio per esorcizzarla ed allontanarla da sé. Anche ora in questi giorni questo progetto artistico musicale mi sembra attuale.

Oltre ai due album vi è allegato un libro con opera grafiche, collage e poesie, seguito dal mailartist Vittore Baroni di TRAX. Gli stili musicali sono molteplici: il jazz più estremo, la new wave anni ’80, il punk, la musica elettronica e fino ad arrivare alle sperimentazioni ambient o altre contaminazioni sonore, melodiche e bizzarre. La raccolta, già dal titolo, ha come tema “la paura“: gli artisti hanno cercato di parlarne, di raccontarla musicalmente o graficamente, come se fosse un veicolo per allontanarla da sé e tenere a freno le proprie ansie. “F/ear this!” è nata nel 1986 ed è stata pubblicata all’inizio del 1987. Se ricordate fu un periodo in cui vi era lo schieramento frontale fra gli U.S.A. e l’U.R.S.S. ed  era diffusa la paura (appunto) per la catastrofe atomica. Nello stesso anno era appena successo l’incidente nucleare di Chernobyl. Marco Pandin ricorda: “un guasto terribile … che distava da noi neanche un paio di giorni di viaggio: sembrava che i nostri incubi prendessero una qualche forma fisica, si riusciva a vederne chiaramente i contorni, a toccarli, ad inghiottirli, a respirarli“. Il pregio di “F/ear this!“, ora ci torna fra le mani, non sembra per nulla invecchiata, anzi resta così attuale e ricca di significati. La particolarità è l’assieme di stili musicali molto differenti fra loro, ma proprio queste differenze fanno di “F/ear this!” il suo valore più importante.

Per ricevere “F/ear this! A Collection Of Unheard Music, Unseen Images and Unwritten Words Inspired By Fear” potete rivolgervi a:

Per ricevere “F/ear this! A Collection Of Unheard Music, Unseen Images and Unwritten Words Inspired By Fear” potete rivolgervi a:

Tutto andrà bene 12

Modello di autodichiarazione degli spostamenti
Modello di autodichiarazione degli spostamenti

Oggi, dopo aver terminato una piccola riunione telefonica, scherzavo con il collega sul passeggiare all’aria aperta. L’idea era: “chiediamo in affitto un cane ai vicini, così possiamo uscire a camminare“… cosa non ci si inventa, eh? Appena dopo pranzo, ho fatto la spesa e sono tornato indenne o almeno credo. E’ andato tutto bene, poca gente, poche parole.
🙂

Il mio caro amico Andrea mi ha messo nella cassetta della posta per la seconda volta dieci copie del Modello di autodichiarazione degli spostamenti. “E’ la seconda / terza versione e definitiva, se Conte non la cambia ancora!” mi ha detto poi al telefono, per avvisarmi gentilmente della sua premura (purtroppo a casa non ho una stampante).

Per concludere la serata in allegria, ci ha pensato Andy Partridge con una canzonetta per bambini, che doveva essere utilizzata per un cartone animato. Il brano, già dal titolo, è di buon auspicio: Everything’ll Be Alright.

Grazie a Rotten Tecnology.

Tutto andrà bene 11

Supermercato

Finita la giornata in telelavoro o in lavoro agile o in beh non mi va di usare le parole inglesi, tanto ci siamo capiti e magari se ne avrà male Zoppas
😉
A cena, dopo aver finito il minestrone citato nel post #iorestoacasaperte tu fallo per me, chiedo a Lei: “Che ci scrivo nel post di oggi?“. Lei: “Perché devi scrivere anche oggi?”. Ci passo sopra perché stiamo ricapitolando la lista della spesa alimentare, con i detersivi da comprare “Prendi quello in basso che non sceglie nessuno e che va meglio“. Effettivamente funziona bene. Poi tocca alle verdure e frutta. Abbiamo ancora il nostro amico contadino chiuso ma forse abbiamo trovato un agricoltore che porta i suoi prodotti bio fin qui da noi.
Poi penso e quindi le dico: “Perché devo andare io? Ci ho paura.
Lei: “E de chi?“.
Io: “Della gente e dello stare in fila“.
Così mi è venuto d’impulso questo pensiero che alla fine mi è passato.
Tanto al supermercato saremo in pochi dentro ma tanti fuori in fila e vabbè.
Allora avranno ragione Joe Strummer e i suoi Clash che mi potrò perdere nel supermercato, cercando un’offerta speciale e prendendo più del necessario?

The Clash – lost in the Supermarket (1979)
Foto di Peggy CCI da Pixabay

Tutto andrà bene 10

Forbice da cucina e pettine per taglio fai da te

Ci aveva già provato qualche giorno fa, oggi era necessario continuare a far pratica o forse per ritoccare qualche dettaglio: insomma mi è toccata un’altra sforbiciata. Parlando viene fuori che da ragazzina avrebbe voluto fare la parrucchiera … poi la vita l’ha portata a fare tutt’altro … in questi giorni, per le necessità contingenti, riscopre (e mi torna utile) questa fantasia adolescenziale.
La canzone che dedico alla mia parrucchiera personale è Cut your hair dei Pavement (1994). Una canzone allegra da canticchiare … ovviamente in stile rock indipendente melodico. Il video è divertente: un barbiere paziente con cinque clienti (i Pavement) piuttosto fantasiosi.

#iorestoacasaperte, tu fallo per me

Ho ricevuto l’invito da La Bottega dei Cappelli e Please Another Makeup di fare un post per sensibilizzare le persone a restarsene in “cuccia” in casa propria… io lo faccio per me e per te e tu fallo per te, per me e per tutti!   

#iorestoacasaperte, tu fallo per me
#iorestoacasaperte, tu fallo per me

Allora oggi con ElebBlog , che ha ideato il logo carinissimo, abbiamo deciso di fare qualcosa insieme, lontane ma vicine e lo vogliamo fare insieme a tutti voi!
Non è il solito Tag, a dire il vero non è un tag, anche perché non nominiamo nessuno, ma allo stesso tempo vi aspettiamo in molti perché ci teniamo ad essere solidali in questa stupenda piattaforma!
Il nostro obiettivo è quello di toccare e sensibilizzare più persone possibili ad un comportamento corretto e incline al benessere comune. Ma anche tenerci compagnia in questo periodo destabilizzante per tutti.
Non cadiamo nella pesantezza del periodo, ma partiamo con delle semplici regoline di questo nuovo ”gioco”, di sensibilizzazione e condivisione. ( ci teniamo possiate partecipare in più persone possibili!)

Regole:

  1. Scrivi un post che abbia lo stesso titolo del nostro ” #iorestoacasaperte tu fallo per me”.
  2. Condividi il logo come immagine principale e i blog organizzatori.
  3. Condividi una foto inerente al tema, che illustri come passi il tuo tempo in casa; che ci possa fare compagnia, che ritragga te o qualcosa di tuo, quello che fai in queste ore!
  4. Se non hai un blog, perché hai trovato questa condivisione su altri social, puoi inviarci una foto e condivideremo in un post le foto di chi ha piacere con i vostri estremi se preferite (Ricordate di salvare le foto con #iorestoacasaperte) Qui sotto vi lasciamo i nostri indirizzi email per eventuali foto, se volete siano pubblicate: lellaj1005@gmail.com  e  elena.borrelli@hotmail.it

Come passo il tempo in questi giorni a casa?
Lavoro agilmente = smart working (visto che siamo italiani ricordiamoci di usare la lingua italiana, come ci ricorda Diciamolo in italiano).
Faccio da mangiare più del solito, per la mia Lei.
Faccio ginnastica con il programma di Anna scrive (mia figlia).
Ascolto musica: ciddì e vinili.
Leggo romanzi polizieschi e fumetti (fa più figo dire graphic novel).
Vediamo delle puntate di Rick and Morty, gentilmente concesse da G. (mio figlio).
Facciamo le pulizie, le lavatrici e bla bla bla.
E come ultima cosa tengo un mini diario giornaliero: Tutto andrà bene.
Ho fatto un collage con delle foto rappresentative.

 

Tutto andrà bene 9

Medicine foto di https://pixabay.com/images/id-257336/

Ieri, come da calendario, è stato il primi giorno di Primavera. Al mattino il colore del cielo non era proprio di buon auspicio: grigio e con un aria atmosferica umida. Dopo pranzo è apparso il sole su un cielo azzurro pallido. Pensavo “sarebbe bello fare una passeggiata nel verde“, ma era solo pura immaginazione, al massimo potevo prendere un po’ di sole, stando nel mio piccolo terrazzo.
In questi giorni, parlando al telefono con familiari ed amici, si discuteva di vaccini o medicine per la malattia Covid-19. Secondo me sarebbe importante che trovassero un farmaco per curare, ora, adesso. Ben venga un vaccino ma i tempi saranno lunghi, forse troppo.

Franco Battiato e il filosofo Manlio Sgalambro hanno scritto una canzone che è una delle più belle ed originali dichiarazioni d’amore: La Cura. Mi sembra una invocazione straordinaria per questi tempi che stiamo vivendo. Ascoltatela.

Franco Battiato – La Cura
Foto di Michal Jarmoluk da Pixabay

Tutto andrà bene 8

Foglie in controluce in primavera presa da https://pixabay.com/

Evviva la primavera! E’ la mia stagione preferita, mi piace per la luminosità, per le giornate più lunghe, per la temperatura minima, non troppo bassa e per la temperatura massima, non troppo alta e sempre piacevole. Questa è di fatto la prima settimana di lavoro a casa, partendo dallo scorso venerdì. Oggi ho lavorato per “ottimizzare” il lavoro di alcuni colleghi parigini, eh sì, anche loro si stanno affrettando a lavorare da casa. Non abbiamo avuto modo di parlarci perché il tempo che avevo a disposizione era molto poco, ma sembra che non si rendano conto a cosa potranno andare incontro con la malattia Covid-19. Personalmente con una collega francese mi sono raccomandato di rispettare le regole che avranno, come lavarsi bene le mani, mantenere le distanze e tutto quello che sapete già e rispettate, non è vero amici lettori?
😉

La fissazione per i Webcore è continuata ma mi rendo conto che può esser noioso ascoltare gli stessi gruppi. D’altronde di questa band della Cornovaglia si trova poco nella rete, sarà per questo che mi intrigano. Persino su Spotify non li ho trovati: alla faccia di quando si dice che nella musica liquida c’è tutto ma proprio tutto. Forse stanno piacendo tanto che ho una certa pigrizia a cambiare musicisti, forse dipende dallo stare in casa, mah?!? Poi ho ripensato a By This River di Brian Eno: molto suggestiva, soave e malinconica. La voce di Eno è rarefatta, mentre la musica è una seta che ti accarrezza…

Brian Eno – By This River (1977)

E comunque ho scelto un altro brano dei Webcore, magari vi intrigheranno e scaverete negli anfratti della rete per scoprire di più su di loro e non scordatevi di mettermi al corrente di qualche scoperta.
😉

Webcore – Doomsday Has Been Cancelled (1987)
Foto di Diese lizenzfreien Fotos darfst du zwar verwenden da Pixabay