Il blog Sull'amaca è su Telegram

Telegram, foto, screenshot del canale Sull'amacaOrmai quasi tutte le persone sono connesse alla rete delle reti, ovvero Internet.
Tutto è accaduto e accade soprattutto con gli smartphone. Oggi chiunque ha un telefonino e usa un programma di chat per chiaccherare con amici, conoscenti ecc.
Nell’universo dei “social” impera l’applicazione Whatsapp, ma nell’ecosistema sociale digitale esiste una specie “biodiversa“: Telegram.
L’app di Telegram è disponibile gratuitamente su tutti i sistemi operativi dei telefonini e dei pc, compreso Linux. Personalmente da quando è nato Telegram lo utilizzo con amici e conoscenti, anzi invito le persone a provarlo. I suoi punti di forza sono la facilità d’uso, la presenza su qualsiasi piattaforma, mobile o desktop. Una delle funzioni è la creazione di canali per inviare aggiornamenti ad esempio di un blog.

Telegram è un software open source: un programma i cui autori ne permettono e ne favoriscono il libero studio e l’apporto di modifiche da parte di altri programmatori indipendenti.
Esattamente il contrario di Whatsapp, perché il codice sorgente di Telegram è libero e disponibile per tutti, nella maniera più trasparente possibile

Il creatore è Pavel Durov, insieme al fratello Nikolai, che sono i proprietari di Telegram. Sul sito ufficiale si legge: «Telegram non è pensato per produrre profitti, non venderà mai pubblicità e non accetterà mai investimenti esterni. Non è in vendita. Non stiamo costruendo un database ma un programma di messaggistica per le persone».
Non so se sarà sempre così, però per questi motivi ho scelto di usare Telegram. Se vi ho incuriosito, potrete sapere dei miei post anche sul canale del blog Sull’amaca.

Fate magari una prova e seguitemi su questo canale e comunque sempre Happy Blogging!

Riferimenti

Tracey Thorne - Sister

Tracey Thorne è una Donna inglese, co-fondatrice del gruppo Every Thing but the Girl.
Il suo ultimo album Record del 2018 è dedicato alla condizione femminile contemporanea.
La musica è apparentemente disco dance ma l’autrice riesce ad interpretarla con un mix interessante: allegria ed intelligenza. In Record si balla in libertà, ma con il punto di vista della cantante sulle donne.

… And I am my mother, I am my mother now
I am my sister and I live like a girl
And I love like a girl
And I think like a girl
And I fight like a girl
Like a girl …

Nell’album hanno suonano le base ritmica delle Warpaint: Jenny Lee Lindberg (basso) e Stella Mozgawa (batteria).

Gli articoli scritti di Tracey Thorne tradotti dall’ Internazionale.

Tracey Thorne è cofondatrice con il marito Ben Watt degli Every Thing but the Girl.

Appello a tutti i cantanti, compositori, musicisti, cantautori della galassia

Questo post è ripreso dal blog Anna scrive,
mi è sembrato divertente ma allostesso tempo intelligente: si sente un bisongo di spensieratezza ma anche di maggior profondità sul mondo. Voi che ne dite ?

—– Re – post —–

Appello a tutti i cantanti, compositori, musicisti, cantautori della galassia

Ciao a voi e a tutte le stelle del sistema solare!

Lo, lo so è da un secolo che non vi scrivo e mi dispiace, ma in questi giorni nella mia testa regna il caos più assoluto. Scusate!! Ma ora, seduta sul mio letto, in pigiama, ho ben pensato di scrivere un articolo sul mio blog: un appello a tutti i cantanti, compositori, musicisti e cantautori della galassia d’oggi!

Appello a tutti i cantanti, compositori, musicisti, cantautori della galassia

C’è, voglio dire, ormai i cantanti d’oggi scrivono solo canzoni d’amore, tristezza, storie sdolcinate che finiscono male?! Non sono una senza cuore, che detesta l’amore è quelle cose lì, perché, lo ammetto certe canzoni d’amore sono carine, però adesso basta!

O scrivono canzoni senza senso, dove basta che siano rimate e sceme, o canzoni amorose…. Sono capace anche io di inventare una canzone in rima che non ha senso:

Ho visto un cane blu,

e ora non lo vedo più.

Ho mangiata pastasciutta,

secondo voi quanto questa canzone è brutta?

Tanto!

Oppure posso inventarmi pure io una canzone che parla di una storia d’amore, che la maggior parte dei casi è inventata:

Sei bellissima stasera,

il tuo viso rallegra la giornata nera.

Ti amo così tanto,

che non posso non starti affianco,

perché siam due anime gemelle,

e ‘ste rime non sono molto belle.

Già!

Quindi, a tutti voi che create musica scrivete una canzone che parli di…

CARLO MAGNO, I BEATLES, IL GOSPEL, ZURIGO, IL BUCO DELL’OZONO, GLI EFFETTI DEI VIDEOGIOCHI SUI RAGAZZI!!! O comunque un’argomento che insegni qualcosa a tutti i ragazzi che passano su YouTube ad ascoltare SFERAEBBASTA (si scrive così), DARK POLO GANG (che razza di nome è?!) ecc.

Appello a tutti i cantanti, compositori, musicisti, cantautori della galassia

Perciò se qualcuno di voi ha voglia di aiutarmi, scriva una canzone,
la faccia diventare virale and CHANGE THE WORLD!!!!

Riferimenti

Beach House Torino 02/11/2018

I Beach House sono un duo di rock indipendente di Baltimora (USA). Il gruppo è formato da Victoria Legrand ed Alex Scally. Le loro canzoni fondono atmosfere sognanti e seduttive: la voce suadente ed estasiata di Victoria Legrand invita, insieme alla musica, a creare un’atmosfera da sogno.
I Beach House ci sanno fare, ricreano le atmosfere e le sensazioni degli album, però con approccio “dal vivo” e quindi diverso dai dischi.
Il gruppo è molto schivo: grandi fari disegna i profili dei musicisti; la musica è la protagonista, mentre sullo sfondo lo schermo si riempie di luci giocose e colorate.
Le foto sono mie e del Prof. Valentine.

Unica nota negativa: l’acustica del Lingotto di Torino non ha reso giustizia ai Beach House. Il festival era La luce al buio.

Tube Map London Underground

Tube Map London Underground

Abbiamo girato in lungo e in largo Londra, utilizzando la metrolitana londinese. Ci siamo orientati con una mappa della Tube in formato A3, che mi ero stampato prima di partire per la capitale britannica. È vero che con il telefono cellulare ormai si va dove si vuole, però ho preferito avere un “pezzo di carta”, che potevo aprire, consultare e ripiegare. Insomma vado alla “vecchia maniera”.

Inaspettamente in una piccola stazione della metropolitana, abbiamo trovato una mappa tascabile dell’Underground. Era in un angolo del ripiano di una cassa automatica e l’ho presa al volo! Comoda e pratica, mi sono quasi commosso a trovarla, è stato bello utilizzarla, proprio come una volta: alla “vecchia maniera”.

Gli smartphone ai concerti

Non ho intitolato a caso questo post, perché oramai lo smartphone è nelle tasche, anzi nelle mani di tutti.
Rimango perplesso dall’uso costante dei “telefonini” durante un concerto. Le persone sono sempre lì a tentare di scattare foto o di fare dei video. Poi, immediatamente a mandarli sulle congregazioni sociali, i cosiddetti “social“. Si dovrebbe essere al buio e solo il palco dove suonano i musicisti illuminato dalle luci … invece no. Nel pubblico ci sono tutti questi vetrini luminescenti accesi e dita che scorrono continuamente.
Trovo seccante essere sempre connessi e vedere queste schermi alzati sopra le teste, vicini e lontani da dove mi trovo che si illuminano, restano accesi, poi svaniscono e poi ricompaiono.
Ricordo che una volta a un concerto di Vinicio Capossela, il musicista invitò simpaticamente ad alzare le mani per un brindisi, invece di avere le braccia alzate con gli smartphone.
Va bene scattar qualche foto, lo faccio pure io ma c’è un limite, oppure no?

C’era invece chi come il Prof. Valentine scriveva una poesia.

Le foto sono state scattate ai concerti di Rag’n’Bone Man a Verona (2017) e dei Cigarettes After Sex a Ferrara (2018).

BlacKkKlansman di Spike Lee

Finalmente il regista afroamericano Spike Lee è tornato: sceglie di dirigere un film sui rapporti razziali negli USA. Lo fa portandoci a Colorado Springs all’inizio degli anni’70. Il racconto è tratto dal libro scritto da un ex poliziotto di colore, Ron Stallworth. Lo “sbirro” riesce ad inventarsi una missione per infiltrarsi in una cellula violenta del movimento razzista del K. K. K. La storia è diretta estremamente bene dal regista, dosando aspetti storici e sociali, ma non rinunciando ad una certa ironia. Non manca la tensione durante il film, specialmente nel beffardo finale della storia raccontata; ma Spike Lee non si ferma ai fatti del film e al suo finale: ci catapulta agli ultimi fatti di violenza drammatica subiti dai manifestanti americani contro il razzismo.

Sicuramente il film ha una ottima sceneggiatura che va di pari passo con un montaggio di grande livello. Non si possono non ricordare tutti gli attori che recitano perfettamente la loro parte, sia i protagonisti che i comprimari.

BlacKkKlansman trailer ufficiale

Voto

ciack 4 voto film

Un affare di famiglia di Hirokazu Kore'eda

Un film che ha come protagonista una famiglia giapponese, nella umile vita quotidiana e degli espedienti di cui vivono, o meglio sopravvivano i suoi componenti.
Una storia che rovescia la morale conformista e man mano svela verso il finale la reale storia dei protagonisti.
Alcuni di loro sono soli, ma nella famiglia trovano il bene e l’amore di stare insieme, in questo particolare nucleo familiare.
Un film sorprendente che non può che emozionare, grazie alla sua originale morale raccontata.
Ci sono molti momenti memorabili, fra tutti quelli che mi hanno emozionato sono l’abbraccio della mamma con la bimba e il viaggio in treno per raggiungere il mare.

Discretamente si intuiscono la solitudine e la violenza domestica presenti nella città della vicenda, ma il bisogno di sentirsi amanti sembra non incidere in questo “affare di famiglia“.

Consiglio di vederlo.

Un affare di famiglia trailer ufficiale

Voto

ciack 4 voto film

Calexico Sommacampagna VR 10/07/2018

I Calexico sono una band fondata da Joey Burns e John Convertino, cantante e chitarrista il primo, batterista il secondo. La loro caratteristica è fondere stili musicali messicani ed americani, creando una immaginaria frontiera musicale. La musica dei Calexico non ha confini, ma rispetto e dignità, una colonna sonora da deserto western, un po’ alla Ennio Morricone.

Il concerto era per la maggior parte incentrato sugli ultimi album, dove le canzoni sono per lo più ballate che mantengono le influenze musicali messicane e rock americane. La loro musica trasmette calore ed umanità, perché intreccia le radici del folklore messicano con quello rock, con un suono contemporaneo.

Un tema sfiorato discretamente e in modo intelligente è stato quello dell’immigrazione: due volte Joey Burns ce l’ha ricordato.
La prima introducendo una canzone pensando ai “neighbors” (vicini di casa), intesi come persone e non separati solo da un confine geografico. La seconda volta nel finale durante il bis: i Calexico hanno citato nella canzone “Güero canelo” una strofa di “Desaparecido” di Manu Chao.

Sebbene la band provenga dall’Arizona è riuscita idealmente ad avvicinare la provincia veronese alle terre desertiche del confine messicano e statunitense.

I due Calexico si sono fatti, diciamo così, le ossa nei Giant Sand di Howe Gelb.

Il post è dedicato agli Amici (loro sanno chi sono).

No books only smartphones

Siamo stati a Londra per qualche giorno.
Il mezzo ideale per spostarsi nella capitale britannica è la metropolitana (Underground o Tube).
Era da parecchi anni che non tornavo a Londra, ma mi ricordavo che molte persone durante le corse leggevano i libri.
Quest’anno mi aspettavo vederne di lettori, invece no: solo gente con lo smartphone.

Persone con smartphone nella London Underground

Una rarità la persona che leggeva un libro: “H is for Hawk” di Helen Macdonald.

H is for Hawk di Helen Macdonald

Foto scattate nella linea Circle / District a Londra.