Tutto andrà bene 21

Sono rimasto indietro con la scrittura del mini diario di “Tutto andrà bene“; nel frattempo ho preparato l’intervista a Marco Pandin per la nuova edizione di “F/ear this!“. Spero che l’abbiate letta e vi possa interessare, come è successo a me. Sono consapevole che non è un argomento frivolo, ma mi ha impressionato come gli ideatori riuscirono alla fine degli anni’80 a creare ” F/ear this!“, facendo tutto da sé e con il supporto dei musicisti. Parlo di autoproduzione musicale, per intenderci.

Restando in tema di novità musicali e di autoproduzione indipendente, uno dei miei gruppi preferiti a maggio di quest’anno farà uscire il nuovo album “Alles in Allem“. La band sono i berlinesi Einstürzende Neubauten di Blixa Bargeld. Il gruppo è noto per proporre della musica “strana“, diciamo contemporanea. Agli inizi della loro carriera, non avendo soldi, si costruivano loro stessi gli strumenti musicali. Naturalmente c’è stata una evoluzione artistica, dove hanno creato un loro universo musicale e poetico. Il loro cantante riesce a giocare con le parole e la voce, sperimentando in modo ironico e drammatico il suo cantato. Ecco il video ufficiale per la prima canzone “Ten Grand Goldie“. Il video è davvero semplice ma divertente, in cui i cinque berlinesi o mattacchioni, si divertono a muoversi, camminare e ballare in uno spazio ristretto. Blixa canta con una mascherina. Il tutto vi ricorda qualcosa? … Verso la fine del video, interviene la figlia a suonare il trombone accanto al padre.

Tutto andrà bene 20

Azienda Agricola Biologica Enrico Faccio Verona logo

Oggi è stato il ventesimo giorno in casa. Poco prima di pranzo abbiamo fatto una riunione in tele/audio conferenza fra capi servizio e direzione. Si dovranno utilizzare il più possibile le ferie, per evitare lo spettro della Cassa integrazione. Parlando dei clienti europei, il collega che segue quei mercati, ha detto che “… i tedeschi non sono così preoccupati e che seguiranno le misure di contenimento del loro governo …”. Sicuramente molti paesi europei prenderanno come modello l’Italia.

Una bella notizia di oggi, almeno per noi di casa, è che il nostro contadino di fiducia ha ripreso le attività, dopo la pausa invernale. Lui e la sua famiglia si sono organizzati per portare frutta e verdura presso le abitazioni dei clienti. Tutto rigorosamente biologico ma soprattutto fresco e buonissimo! Non c’è paragone con la verdura e la frutta da supermercato: naturalmente si trovano solo prodotti di stagione. Lei a me: “Facciamo il minestrone?“. Io: “Slurp!“. E così ne abbiamo preparato due pentole: tanto qui lo si mangia a go go! Poi, anche se mi ripeto, la verdura di Enrico (il mio amico contadino) non ha confronto: è buonissima e coltivata con passione. La sua famiglia ha una tradizione contadina dai tempi di suo nonno. Il padre Fernando è anche apicoltore e il miele delle sue api è davvero gustoso. Ho fatto pubblicità all’Azienda Agricola Biologica Facciobio di Verona? Si, ma se la meritano!

Farò di più: avevo pensato di dedicargli una canzone sul tema della verdura, ma non me ne è venuta in mente alcuna. Poi cerca e ricerca nella rete internet, ho scovato questo gruppo americano: Tickle Tune Typhoon con un pezzo scatenato e divertente che si intitola “Vega Boogie” del 1983 e che quindi dedico ad Enrico e famiglia.

Tickle Tune TyphoonVega Boogie

Tutto andrà bene 19

Si continua a lavorare. Fra le mensole Lei trova un album dedicato alla canzone napoletana: Napoli di Mina. Che dire ? Nulla, se non che è un album meraviglioso, interpretato grandiosamente dalla nostra Cantante migliore. Atmosfere jazz e sapori partenopei.

Tutto andrà bene 18

L’amore ai tempi del Covid-19 di Antonio Manzini Sellerio editore Palermo

Giornata tranquilla di telelavoro, ma noto che i colleghi sono meno reattivi, ripetono la stessa domanda due o tre volte. Forse sono io che non mi spiego?!?

Ho scoperto, che lo scrittore Antonio Manzini e il suo “Vicequestore Rocco Schiavone” ci hanno fatto un regalino.
L’omaggio dell’autore ai lettori con un racconto inedito, per sorridere un po’ e sostenere, chi lo volesse, l’ospedale Spallanzani di Roma con una donazione all’indirizzo: https://donazioni.inmi.it/

Tutto andrà bene 17

Jackson Pollock 				 				Untitled (Green Silver),	ca. 1949

Siamo giunti alla fine di questa giornata domenicale e si iniziano le procedure per la cena o per ingannarne l’attesa. In cucina c’è chi sta “menando” la polenta taragna nella pentola, c’è chi sta facendo un video riprendendo G. (figlio) mentre gioca a calcio con una pallina anti – stress e c’è chi alle otto di sera dal terrazzo saluta con entusiamo i rari passanti (forse li vede solo lei) e poi si mette il cuore in pace e sopra il materassino da yoga fa gli esercizi d’atletica (questa è Anna).

G. (figlio) mi fa ascoltare Gigaton dei Pearl Jam, il loro ultimo album uscito da poco. Mi è sembrato un bel album nel loro stile rock – grunge e mi è piaciuto subito! Fra tutti i brani quello che mi ha colpito maggiormente è Dance of the Clairvoyants: è una bella novità stilistica, sembra un salto nella musica new wave degli anni’80, fra Talking Heads e chitarre no wave. Sempre affascinante e magnetica la voce di Eddie Vedder. Il testo tratta di suggestioni poetiche sull’amore e sulla crescita personale. Il video è ricco di riprese e carrellate aeree sui cieli stellati, le montagne, sulle api laboriose, l’oceano mentre gli sciamani cantano e suonano questo meraviglioso pezzo. G. ha scovato il testo e la traduzione della canzone, che potete trovare alla fine del post.

G. poi alla fine della procedura per la cena dice ridacchiando: “Questa canzone la conosci?“. Io: “E certo …“. Effettivamente Pyscho Killer dei Talking Heads ci sta proprio: sia per il finale pazzerellone domenicale e come ispirazione per la canzone dei Pearl Jam (almeno così penso).

Traduzione a cura del sito Pearl Jam online.it/

Dance of the ClairvoyantsGli anni di Monsanto

Confusion is to commotion
What love is to our devotion
Imperceptibly big, big as the ocean
And equally hard to control

So save your predictions
And burn your assumptions
Love is friction, ripe for comfort
Endless equations and tugging persuasions
Doors open up to interpretation

Expecting perfection leaves a lot to ignore
When the past is the present and the future’s no more
When every tomorrow is the same as before

The looser things get, the tighter you become
The looser things get, tighter
There's not one man who's greater than the sum
That’s not a negative thought, I’m positive
Positive, positive

Falling down, not staying down
Could've held me up, rather tear me down
Drown in the river

Expecting perfection leaves a lot to endure
When the past is the present and the future’s no more
When every tomorrow is the same as before

Numbers keep falling off the calendar's floor
We're stuck in our boxes
Windows open no more
Collecting up the forget-me-nots
Not recalling what they're for
I’m in love with clairvoyants
'Cause they’re out of this world

I know the girls wanna dance
Away their circumstance
I know the boys wanna grow
Their dix and fix and fire things

I know the girls wanna dance
Clairvoyants in a trance
I know the boys wanna grow
Their dix and fix and fire things

Stand back when the spirit comes
Stand back when the spirit comes
Stand back when the spirit comes
Stand back!

[Took my love... to have and to hold
Held me down in the river
Took my love... to have and to hold
Drowning in the river]

Stand back when the spirit comes
Stand back when the spirit comes
Stand back when the spirit comes
Stand back!

Stand back when the spirit comes
Stand back when the spirit comes
Stand back when the spirit comes
Stand back!

I know the girls wanna dance
Away their circumstance
I know the boys wanna grow
Their dix and fix and fire things

I know the girls wanna dance
Away their circumstance
I know the boys wanna grow
Their dix and fix and fire things
Their dix and fix and fire things

Stand back when the spirit comes
Stand back when the spirit comes
Stand back when the spirit comes
Stand back!

La confusione sta al trambusto
Come l'amore sta alla nostra devozione
Impercettibilmente grande, grande come l'oceano
E altrettanto difficile da controllare

Quindi metti in salvo le tue previsioni
E brucia le tue supposizioni
L'amore è attrito, maturo per il conforto
Infinite equazioni e persuasioni tirate
Le porte si aprono all'interpretazione

Aspettarsi la perfezione lascia molto da ignorare
Quando il passato è il presente e il futuro non c'è più
Quando ogni domani è lo stesso di prima

Più le cose si allentano, più ti fai rigido
Più le cose si allentano, più rigido
Nessun uomo può essere più grande della somma
Non è un pensiero negativo, sono positivo
Positivo, positivo

Cadere giù, non restare giù
Avresti potuto trattenermi, invece di buttarmi giù
Ad annegare nel fiume

Aspettarsi la perfezione lascia molto da sopportare
Quando il passato è il presente e il futuro non c'è più
Quando ogni domani è lo stesso di prima

I numeri del calendario continuano a cadere per terra
Siamo bloccati nelle nostre scatole
Le finestre non sono più aperte
A raccogliere non ti scordar di me
Senza ricordare a cosa servono
Amo i chiaroveggenti
Perché sono fuori dal mondo

So che le ragazze vogliono ballare
Fino a dimenticare le loro condizioni
So che i ragazzi vogliono
Farsi crescere i cazzi e sistemare e sparare cose

So che le ragazze vogliono ballare
Chiaroveggenti in stato di trance
So che i ragazzi vogliono
Farsi crescere i cazzi e sistemare e sparare cose

Fatti da parte quando arriva lo spirito
Fatti da parte quando arriva lo spirito
Fatti da parte quando arriva lo spirito
Fatti da parte!

[Hai preso il mio amore... da avere e tenere
Mi hai tenuto giù nel fiume
Hai preso il mio amore... da avere e tenere
Ad affogare nel fiume]

Fatti da parte quando arriva lo spirito
Fatti da parte quando arriva lo spirito
Fatti da parte quando arriva lo spirito
Fatti da parte!

Fatti da parte quando arriva lo spirito
Fatti da parte quando arriva lo spirito
Fatti da parte quando arriva lo spirito
Fatti da parte!

So che le ragazze vogliono ballare
Fino a dimenticare le loro condizioni
So che i ragazzi vogliono
Farsi crescere i cazzi e sistemare e sparare cose

So che le ragazze vogliono ballare
Fino a dimenticare le loro condizioni
So che i ragazzi vogliono
Farsi crescere i cazzi e sistemare e sparare cose
Farsi crescere i cazzi e sistemare e sparare cose

Fatti da parte quando arriva lo spirito
Fatti da parte quando arriva lo spirito
Fatti da parte quando arriva lo spirito
Fatti da parte!

Tutto andrà bene 16

Nei primi giorni dell’anno, ci eravamo messi come possibile meta dove trascorrere un finesettimana, la città di Torino e la visita al Museo Egizio, ma in questo periodo “restiamo a casa“. Così, appresa l’iniziativa di una ventina di musei italiani di consentire visite gratuite on-line (tg24Sky), oggi abbiamo guardato alcune interessanti opere conservate presso il Museo Egizio accompagnati dal direttore del museo in persona …. seguiteci anche Voi ….

Tutto andrà bene 15

Penso che ho la fortuna di non essere solo in casa, durante questo tempo. Conosco varie persone che per svariati motivi stanno trascorrendo questo periodo in totale isolamento, senza nemmeno un cane o un gatto a fargli compagnia. Sicuramente otto o nove ore saranno dedicate al lavoro o alle faccende domestiche, ma nel tempo restante, vari saranno i momenti in cui si ritroveranno lì, in solitudine. Si avranno pure contatti virtuali nelle reti sociali digitali o le telefonate ai propri cari e amici, ma quello che manca è la materialità dell’incontro, del gesto o dell’abbraccio.

Questa canzone dei R. E. M. è molto allegra, un invito ad incontrare le persone e prendersi per mano… magari non subito, un po’ più avanti. La canzone è Shiny Happy People del 1991.

Esiste anche una versione più divertente e bizzarra: fatta dai R.E.M. assieme a quei pazzerelloni dei Muppets. Il titolo della canzone è adeguato alla nuova situazione: Happy Furry Monsters Song. Buon divertimento!

Grazie ad Anna per l’immagine. Dedico il post a mia sorella Fede, ad Alberto e Le hérisson.

Tutto andrà bene 14

Facsimile AUTODICHIARAZIONE AI SENSI DEGLI ARTT. 46 E 47 D.P.R. N. 445/2000

Oggi giornata bigia bigia, quasi non me ne sono accorto lavorando. La primavera si è nascosta da qualche parte. Intanto è uscita una nuova versione del modello di Autodichiarazione ai sensi degli e bla bla bla.
Un caro amico, trasformato per la situazione attuale in postino, diligentemente e gentilmente me ne ha messe dieci copie nella casetta della posta: “Grazie Andrea!“.

Tutto andrà bene 13

La malattia Covid-19 è arrivata in maniera silenziosa e strisciante qui da noi. All’inizio sembrava lontana, là in Cina ed invece eccola fra di noi.
Ci fa provare insicurezza e paura: credo che sia innegabile. Fatalità due giorni fa una gradita sorpresa: il postino (grazie per il suo lavoro) mi ha consegnato un pacchetto, con il doppio album di “F/ear this! A Collection Of Unheard Music, Unseen Images and Unwritten Words Inspired By Fear“. Si tratta della nuova edizione in CD del progetto grafico – sonoro curato da Marco Pandin nel 1987, oramai esaurito e quasi introvabile, se non a delle cifre esagerate. Si tratta di una raccolta di brani musicali, disegni e poesie espressamente scritti e registrati per “F/ear this!“.
Ho pensato che fosse interessante scriverne, perché questo doppio CD tratta del sentimento della paura e dell’insicurezza che poteva suscitare alle persone il pericolo nucleare negli anni’80: positivo il modo in cui gli artisti che parteciparono “F/ear this!” reinterpretarono la paura, magari proprio per esorcizzarla ed allontanarla da sé. Anche ora in questi giorni questo progetto artistico musicale mi sembra attuale.

Oltre ai due album vi è allegato un libro con opera grafiche, collage e poesie, seguito dal mailartist Vittore Baroni di TRAX. Gli stili musicali sono molteplici: il jazz più estremo, la new wave anni ’80, il punk, la musica elettronica e fino ad arrivare alle sperimentazioni ambient o altre contaminazioni sonore, melodiche e bizzarre. La raccolta, già dal titolo, ha come tema “la paura“: gli artisti hanno cercato di parlarne, di raccontarla musicalmente o graficamente, come se fosse un veicolo per allontanarla da sé e tenere a freno le proprie ansie. “F/ear this!” è nata nel 1986 ed è stata pubblicata all’inizio del 1987. Se ricordate fu un periodo in cui vi era lo schieramento frontale fra gli U.S.A. e l’U.R.S.S. ed era diffusa la paura (appunto) per la catastrofe atomica. Nello stesso anno era appena successo l’incidente nucleare di Chernobyl. Marco Pandin ricorda: “un guasto terribile … che distava da noi neanche un paio di giorni di viaggio: sembrava che i nostri incubi prendessero una qualche forma fisica, si riusciva a vederne chiaramente i contorni, a toccarli, ad inghiottirli, a respirarli“. Il pregio di “F/ear this!“, ora ci torna fra le mani, non sembra per nulla invecchiata, anzi resta così attuale e ricca di significati. La particolarità è l’assieme di stili musicali molto differenti fra loro, ma proprio queste differenze fanno di “F/ear this!” il suo valore più importante.

Per ricevere “F/ear this! A Collection Of Unheard Music, Unseen Images and Unwritten Words Inspired By Fear” potete rivolgervi a:

Per ricevere “F/ear this! A Collection Of Unheard Music, Unseen Images and Unwritten Words Inspired By Fear” potete rivolgervi a:

Ho appena ricevuto un link con una bella e completa intervista a Marco Pandin, la trovate qui: Tregua Mai – Marco Pandin e il progetto F/Ear this!

Tutto andrà bene 12

Modello di autodichiarazione degli spostamenti
Modello di autodichiarazione degli spostamenti

Oggi, dopo aver terminato una piccola riunione telefonica, scherzavo con il collega sul passeggiare all’aria aperta. L’idea era: “chiediamo in affitto un cane ai vicini, così possiamo uscire a camminare“… cosa non ci si inventa, eh? Appena dopo pranzo, ho fatto la spesa e sono tornato indenne o almeno credo. E’ andato tutto bene, poca gente, poche parole.
🙂

Il mio caro amico Andrea mi ha messo nella cassetta della posta per la seconda volta dieci copie del Modello di autodichiarazione degli spostamenti. “E’ la seconda / terza versione e definitiva, se Conte non la cambia ancora!” mi ha detto poi al telefono, per avvisarmi gentilmente della sua premura (purtroppo a casa non ho una stampante).

Per concludere la serata in allegria, ci ha pensato Andy Partridge con una canzonetta per bambini, che doveva essere utilizzata per un cartone animato. Il brano, già dal titolo, è di buon auspicio: Everything’ll Be Alright.

Grazie a Rotten Tecnology.