Tutto andrà bene 39

Bandiera italiana a pantaloni

Sono rimasto indietro con il mini diario degli arresti domiciliari. Vedrò di recuperare in qualche modo e di chiudere, con un riepilogo: per me questo periodo sta giungendo al termine.

La scorsa settimana, durante la passeggiata consentita, ho notato un’altra divertente bandiera italiana: tre pantaloni che formano il tricolore. Fanno il paio anzi il trio con le polo del post Tutto andrà bene 35.

Tutto andrà bene 38

Sta diventando una seccatura questo mini diario degli arresti domiciliari. Ieri sera.

Lei: “… ma quanto hai intenzione di andare avanti a scrivere con il ‘Tutto andrà bene‘ ?”. Io: “Non saprei, ma un po’ mi sto stufando di scriverlo.”. Lei: “Arriva fino a quaranta, no?”. Io: “Si, giusto, andata”.

Tutto andrà bene 37

Ripresa la settimana lavorativa, mi correggo la settimana telelavorativa. Avrei preferito avere una giornata di ferie o almeno dormire un pocchetto, per riprendermi/ci dalle

megapuliziespostamentosvuotamentospolveramentolavaggio

di primavera, di rifare ordine di ecc ecc ma che lo scrivo affare?!? Fortuna vuole che lo posso e ho potuto farlo.

Tutto andrà bene 36

La giornata è proseguita svotando, controllando, facendo sacchi di roba da buttare e da donare. Tutti suddivisi per tipologia di materiale.
Trovate anche delle vecchie riviste di musica ed articoli strappati … sacco della carta … non si può tenere tutto.
Mi sa che l’operazione continuerà anche domani e spero che l’isola ecologica comunale riapra nei prox giorni.
Tutto messo in terrazzo e in garage, poi ci sarebbe anche il garage.

Aiutoooo!!!

Tutto andrà bene 35

Abbiamo festeggiato la festa della liberazione molto semplicemente: un pensiero e qualche canzone ascoltata.

Mentre qualcun’altro ha pensato ad una bandiera italiana originale.

Foto di Domenica poetica

E il resto della giornata? Beh grandi pulizie e svuotamento delle camere da vecchie cose… e mi sa che l’operazione continuerà anche domani.

Tutto andrà bene 34

Finita una riunione con un collega, abbiamo parlato dei nostri figli. Concordavamo sul fatto che i figli sono riusciti ad organizzarsi per vedersi fra amiche ed amici, utilizzando svariati programmi di videoconferenza e di gioco nella rete internet. Si parlano e giocano in rete, interagendo fra “loro” e con il gioco.

Mentre sto preparando da mangiare, ascolto i loro dialoghi surreali : a volte sembra che mi stiano chiedendo qualcosa… si fanno una gran risata: “È mio padre che non ha ancora capito che sto giocando con voi”.

Allora io che combino? Mi faccio passare la cuffia da mio figlio e comincio a dire agli altri giocatori: “Attento! Alla tua destra, abbassati. Sposta, salta. Guarda alla tua sinistra che è invece la mia sinistra con super orizzontale di lunghezza siderale, abbassa a ore ventidue, con centottanta gradi. Corri su dai, piglia in basso”……Insomma creo una grande confusione ai giocatori in rete .

Tutti ci facciamo una gran risata e … pazienza se hanno perso.

Foto di Rafael Javier da Pixabay

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Mattinata dedicata al telelavoro, mentre il pomeriggio in ferie! Dove? A casa, ovviamente. Non avendo faccende domestiche ho fissato con un mio conoscente un “check up” del suo blog,. sviluppato con WordPress.

È stato bello perché avevo proprio voglia di tornare ad insegnare come usare meglio WordPress. Gli ho suggerito come gestire correttamente, per i motori di ricerca, l’indicizzazione delle immagini e l’archiviazione nella Media Library. Abbiamo rivisto il tema grafico, utilizzando delle funzioni che non conosceva. Fatto un ripasso della nuova gestione di scrittura a blocchi. Due ore di insegnamento remoto, utilizzando Telegram per parlarci, mentre vedevo interagivo con il suo pc, usando un programma di condivisione a distanza del suo schermo. Bella esperienza, mi mancava.

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Cowboy Bebop

Torno sul dopo cena, cosa guardare che non duri troppo e che sia interessante ma divertente? Dopo varie puntate di Rick and Morty, The Mandalorian e Big bang theory, si doveva vedere qualcos’altro. Ci ha pensato G. (figlio): “Dovete vedere Cowboy!” Noi: “Eh? E sarebbe?!?”. Lui: “Un anime“. Vale a dire un cortometraggio a cartoni animati giapponesi (spero di avere reso l’idea…).

La serie è una sorta di noir fantascientifico con una colonna sonora composta di vari stili musicali di jazz e blues, un particolare molto interessante che identifica in modo originale la serie. I protagonisti sono dei cacciatori di taglie che navigano nello spazio, di pianeta in pianeta, per ricercare criminali. Hanno un’astronave chiamata Bebop. Uno degli aspetti della serie è il taglio psicologico dei personaggi: tutti hanno un qualcosa di irrisolto, con cui dovranno confrontarsi prima o poi. Niente male, davvero. Gli episodi durano venti minuti e solitamente ne guardiamo due o tre e poi a nanna. Meglio di così…

Cowboy Bebop – sigla iniziale
Cowboy Bebop – sigla finale: The real folk blues

Dedicato a G. e al jazzista Guido.

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Foglio bianco

Nulla da dichiarare, se non che si sta bene e già questo è una bella cosa.

Cosa scrivere qui, oggi?

Non lo so, ho cercato un immagine di un foglio bianco da riempiere.

Scrivo qualche pensiero in libertà per riempiere questo foglio bianco che ora mi sembra una bandiera.
Bandiera bianca“, la canzone di Franco Battiato. Come amo il disco “La voce del padrone“, lo comprò mia madre nel 1981.
Il foglio bianco che è una bandiera bianca, ma che ora diventa una bandiera rosa, come la copertina dell’album “Pink flag” dei Wire, il gruppo art punk inglese del 1977.
Mi sa che … mi fermo qui.

Franco Battiato – Bandiera bianca
Wire – Pink flag
Pixel_perfect da Pixabay

Tutto andrà bene 30

Stando in casa ventiquattro ore su ventiquattro, sette giorni su sette eccetera eccetera, come ben sappiamo tutti, si fanno più spesso le pulizie. Non è che siamo dei maniaci delle pulizie, ma un fenomeno però abbiamo notato: c’è più pulviscolo, c’è più polvere. Passa e ripassa ma il giorno dopo: eccola! Le esclamazioni e i pensieri sono: “vabbè, uffa, ripulisco, ripasso, rifaccio meglio, cambio prodotto, eppure qui ho già pulito“. Mah, sarà il corona virus? Sarà che non piove?

Sarà come canta Enrico Ruggeri in “Polvere“:

… e sfioro il tavolo con una mano.
Pomeriggio strano,
e un desiderio che è fuggito lontano …

Foto di Peggy und Marco Lachmann-Anke da Pixabay