Lou Reed e Laurie Anderson

Le cose succedono.
E basta.
Lou Reed

 

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Lou Reed e Laurie Anderson fotografati a Coney Island, fotografia di Annie Leibovitz.

5 Perché dovevi registrare un vinile negli anni '80?

Giacomo Spazio è un artista underground a tutto tondo: musicista, grafico e pittore, nonché fondatore della fanzine Vinile e fondatore dell’etichetta discografica Vox Pop.
Le sue attività iniziarono negli anni’80 a Milano, è stato anche membro fondatore della band new wave 2+2=5.
Sentiamo da Giacomo perché si doveva registrare un vinile negli ann’80.

2+2=5 Giacomo Spazio Trevor Finn Rieko

Giacomo Spazio, inseguitore di sogni

Non ho mai pensato che fare un disco in vinile fosse importante.
Quando ho iniziato ad occuparmi seriamente di musica, producevo K7 (tape). Belle, bellissime. Facili da comperare e ancora più semplici da registrare, in casa con la doppia piastra. Vero DIY.
Regitrare un disco in vinile, arrivò, anni dopo. Quando Nino si convinse che potevamo insieme produrre qualcosa di interessante. Solo allora, finite le registrazioni di “…Into The Future…” con Rieko che ci diede man forte suonando le tastiere, pensammo che era il momento di stampare un vero e proprio LP. Ci aiutò in questo la Ma.So. e finalmente la nostra band, che in culo alle regole, avevamo battezzato con un operazione matematica (2+2=5), diventò reale. Tutti, al dire il vero non proprio tutti poiché stampammo 500 copie, si accorsero che esistevamo.
Persino la rivista inglese NME, parlò del nostro disco. Ma concerti praticamente nulla. Quelli arrivarono dopo, quando le strade artistiche di ognuno iniziarono a prendere direzioni differenti. Ma sono davvero felice di avere pubblicato dei dischi in gioventù, sia per l’amicizia che mi lega ancora ai miei compagni di avventura, sia perché (come tutti quelli che allora hanno lasciato un segno tangibile) abbiamo inciso in maniera indelebile la STORIA di questa nazione!

Evviva il 25 Aprile

Liberazione 1945 2015 festa

Racconti di mio nonno e di mia madre, sono impressi fortemente nella mia memoria.
Sono uniti a un sentire comune come nella canzone cantata da Mara Redeghieri e dagli Üstmamò.

Üstmamò – Siamo i ribelli della montagna
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PJ Harvey canta Red Right Hand di Nick Cave

Una delle mie musiciste preferite è PJ Harvey e la sua versione di Red Right Hand è stata scelta per il film Crimson Peak di Guillermo del Toro. Mi piace molto perché il brano cantato da PJ Harvey è reinterpretato creando una atmosfera soffusa d’attesa e di tensione, che penso si adatterà bene al film Crimson Peak.

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Red Right Hand è stata scritta da Nick Cave, Mick Harvey e Thomas Wydler e fa parte dell’album Let Love In (1994).

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Daniele Ciullini esce DOMESTIC EXILE COLLECTED WORKS 82-86

Daniele Ciullini è instancabile e non ne vuole sapere di stare fermo con la sua musica electro, ambient e industrial!
Mi fa piacere che esistano etichette discografiche che ricerchino e rendano disponibili i tesori dell’underground italiano degli anni’80.
Grazie alle selezioni di Alessio Natalizia e alla Ecstatic Records di Londra, possiamo trovare in vinile e in dowmload DOMESTIC EXILE COLLECTED WORKS 82-86 in una bella edizione ristampata.

Daniele Ciullini esce DOMESTIC EXILE COLLECTED WORKS 82-86

… Tra vita e musica non credo esistano separazioni. I miei momenti di critica e di opposizione ad un certo panorama culturale e politico hanno preso la forma di un suono industriale fatto di rumori cupi, suoni pesanti e ritmi martellanti. Domestic Exile riflette invece un momento di arretramento, di arroccamento dentro le mura di un animo stanco. Non l’ho costruito a tavolino per sonorizzare un vuoto. Ho semplicemente preparato delle basi ossessive sulle quali ho innestato lunghi e profondi suoni ottenuti filtrando tutti gli strumenti disponibili0 …
Daniele Ciullini

 

Esistono due edizioni, di cui una particolare con poster e cartoline.

Riferimenti:

 

 

NERO una fanzine o una rivista?

Libro NERO ristampa 2015 Marco FormaioniEcco un evento importante che riguarda l’editoria underground italiana!
Finalmente è uscita l’edizione integrale e ragionata della fanzine NERO di Marco Formaioni. Un momento mi correggo, non una fanzine ma una vera e propria rivista, sebbene avesse la periodicità di una fanzine.
NERO proviene direttamente dagli anni 1983 – 1988, ma la si legge con piacere tutt’oggi e nessun tema trattato risulta essere datato.
Un libro in “nero” imperdibile per riscoprire di un certo cinema, di musica altra, letteratura, moda, cucina, temi libertari e modi d’essere in negativo.
Una linea editoriale particolare, coraggiosa e “in direzione ostinata e contraria” rispetto alla media degli anni ’80 e oso dirlo, anche di oggi.
Un occasione per ricercare i pensieri di persone che hanno scritto e fatto qualcosa di importante per la scena underground italiana anni’80: Vittore Baroni, Paolo Cesaretti, Daniele Ciullini, Alessandro Limonta.
E quindi cosa trovare in LibroNERO?
Lascio la parola a Marco:

Mi guardavo in  giro e vedevo che tante cose che mi sarebbero piaciute trovare stampate non c’erano. … Ho scoperto che intorno alla morte e al sesso ci sono grandi tabù, grandi rimossi. … Ma soprattutto la cosiddetta cultura del negativo (che in seguito sarebbe diventato il sottotitolo di NERO) mi affascinava. Volevo vedere cosa c’era dietro le cose “cattive” che succedevano, ero affascinato dai delitti (singoli o di massa), dalla sofferenza che naturalmente sta dentro ognuno di noi.
… Ecco da tutto questo originava la linea editoriale di NERO, una sorta di pazzia culturale, omogenea ed eterogenea contemporaneamente, una sorta di schizofrenia giornalistica, ma con un punto ben fisso in testa: ribadire con forza la libertà di esprimere qualunque cosa, anche le più disturbanti. Marco Formaioni

La presentazione ufficiale de LibroNERO sarà il 27 marzo a Piombino, scarica la locandina per maggiori informazioni.
Il volume di 216 pagine contiene tutti i numeri di NERO, compreso l’ultimo numero rimasto inedito. L’editore è La Bancarella editrice.

Lo Sport contro il razzismo

Alberto Corradi illustrazione per la marcia contro razzismo sport Milano 2015

L’illustrazione di Alberto Corradi per La marcia contro il razzismo nello sport di Milano.

This Mortal Coil → Tim Buckley

I This Mortal Coil sono un super gruppo degli anni’80 e hanno inciso per l’etichetta 4AD.
Il gruppo comprende musicisti che rientrano nello stile della new wave, post-punk e del dark (o goth).
Nell’album It’ll End In Tears (1984) spicca la cover di Song to a siren, scritta originariamente da Tim Buckley e pubblicata nell’album Starsailor (1970).
Mi colpiscono sempre i sentieri che nella musica portano ad artisti che non conoscevo.
La sperimentazione negli accordi e la vocalità di Tim mi accompagna nel vortice della canzone.
L’interpretazione di Elisabeth Fraser dei Cocteau Twins canta con dolcezza e determinazione, racconta e omaggia il vagabondo delle stelle.

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A Fabio e Marco.

Coltivare in modo eco compatibile oggi è possibile

Pesticidi Agricoltura Ecocompatibile SommaGas Convegno 28 02 2015 locandinaGli amici del SommaGas presenteranno il convegno Verso un’Agricoltura Ecocompatibile il 28 febbraio 2015 alle ore 9,30 a Custoza (VR).

Fa molto piacere, perché dopo il successo dell’incontro del 17 gennaio a Sommacampagna, a cui hanno partecipato circa 200 persone, ora il SommaGas e Aveprobi inviteranno agronomi, agricoltori, periti ed addetti ai lavori ad un incontro tecnico di approfondimento,  presso la cantina di Custoza (VR).

L’incontro, dalle 9.30 alle 13, sarà guidato dall’esperienza di agronomi provenienti dal Friuli, (Giovanni Bigot) e dal Veneto (Renzo Lovato, Arnaldo Fazzini). Il convegno sarà aperto dal prof. Gianni Tamino, biologo.
Il convegno vale come credito formativo per i Periti Agrari.

Saranno illustrate le tecniche di coltivazione a basso impatto ambientale usate in agricoltura biologica su vite e kiwi.
Ognuna di queste colture richiede un metodo diverso anche se il principio su cui si basano è unico e si chiama rispetto per l’ambiente, protezione della biodiversità, difesa della salute degli operatori e dei consumatori. Questi obiettivi oggi sono alla portata di chiunque sia disposto prima di tutto ad informarsi. Questo convegno mostra la concretezza di queste tecniche di coltivazione attraverso esperienze ormai trentennali, arricchite ed aggiornate dagli apporti delle ricerche, esperienze e tecnologie più recenti.

Scarica la locandina del convegno.

 

Boyhood di Richard Linklater

Il protagonista del film Boyhood è un bambino di nome Mason di sei anni, che vedremo crescere fino a essere diciottenne.
Proprio in questo sta la particolarità della storia: gli attori diventano grandi e invecchiano realmente durante le riprese del film Boyhood.
Il regista Richard Linklater ha ideato e diretto in dodici anni un film quasi sperimentale sulla vita quotidiana, che passa in termini di ore, giorni, mesi e anni.
La vicenda scorre come la vita reale senza essere mai noiosa, anzi mi sono accorto che più di una volta ho fatto il tifo per Mason in tante situazioni giornaliere.
Una altra caratteristica di Boyhood, è vedere come appaiono e scompaiono dalle scenografie oggetti d’uso quotidiano nei dodici anni di vita di Mason e della sua famiglia.
Il regista ha visualizzato in modo eccellente, come la vita quotidiana possa essere eccezionale.
Bello.

Boyhood trailer ufficiale
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ciack 5 voto