Coltivare in modo eco compatibile oggi è possibile

Pesticidi Agricoltura Ecocompatibile SommaGas Convegno 28 02 2015 locandinaGli amici del SommaGas presenteranno il convegno Verso un’Agricoltura Ecocompatibile il 28 febbraio 2015 alle ore 9,30 a Custoza (VR).

Fa molto piacere, perché dopo il successo dell’incontro del 17 gennaio a Sommacampagna, a cui hanno partecipato circa 200 persone, ora il SommaGas e Aveprobi inviteranno agronomi, agricoltori, periti ed addetti ai lavori ad un incontro tecnico di approfondimento,  presso la cantina di Custoza (VR).

L’incontro, dalle 9.30 alle 13, sarà guidato dall’esperienza di agronomi provenienti dal Friuli, (Giovanni Bigot) e dal Veneto (Renzo Lovato, Arnaldo Fazzini). Il convegno sarà aperto dal prof. Gianni Tamino, biologo.
Il convegno vale come credito formativo per i Periti Agrari.

Saranno illustrate le tecniche di coltivazione a basso impatto ambientale usate in agricoltura biologica su vite e kiwi.
Ognuna di queste colture richiede un metodo diverso anche se il principio su cui si basano è unico e si chiama rispetto per l’ambiente, protezione della biodiversità, difesa della salute degli operatori e dei consumatori. Questi obiettivi oggi sono alla portata di chiunque sia disposto prima di tutto ad informarsi. Questo convegno mostra la concretezza di queste tecniche di coltivazione attraverso esperienze ormai trentennali, arricchite ed aggiornate dagli apporti delle ricerche, esperienze e tecnologie più recenti.

Scarica la locandina del convegno.

 

Boyhood di Richard Linklater

Il protagonista del film Boyhood è un bambino di nome Mason di sei anni, che vedremo crescere fino a essere diciottenne.
Proprio in questo sta la particolarità della storia: gli attori diventano grandi e invecchiano realmente durante le riprese del film Boyhood.
Il regista Richard Linklater ha ideato e diretto in dodici anni un film quasi sperimentale sulla vita quotidiana, che passa in termini di ore, giorni, mesi e anni.
La vicenda scorre come la vita reale senza essere mai noiosa, anzi mi sono accorto che più di una volta ho fatto il tifo per Mason in tante situazioni giornaliere.
Una altra caratteristica di Boyhood, è vedere come appaiono e scompaiono dalle scenografie oggetti d’uso quotidiano nei dodici anni di vita di Mason e della sua famiglia.
Il regista ha visualizzato in modo eccellente, come la vita quotidiana possa essere eccezionale.
Bello.

Boyhood trailer ufficiale
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ciack 5 voto

Dischi in vinile: rimozione etichette

Per la rimozione delle etichette dalle copertine o buste interne appiccicate sui dischi in vinile, personalmente uso questo metodo, ovviamente ogni uno avrà poi il suo.
Con la fiamma di un accendino scaldo l’etichetta ponendolo sotto alla stessa, prestando attenzione a non bruciare il cartoncino e avendo in precedenza tolto il disco dalla custodia. In questo modo la colla dell’etichetta scaldandosi perderà la sua proprietà collosa,  quindi delicatamente e magari con l’aiuto di una lama la rimuovo lentamente, se la fiamma lascia un po’ di fuliggine sulla copertina si può rimuoverla facilmente con uno straccetto umido, meglio farlo subito però.
Il nastro adesivo trasparente col tempo si secca e di conseguenza viene via facilmente togliendolo sempre con cura, il più infame è il nastro da pacchi marrone che pur scaldandolo si leva facilmente ma tende a lasciare il colore,  si può provare a toglierlo a sua volta con essenza di trementina, in quanto grassa non dovrebbe intaccare l’inchiostro della stampa, sempre meglio fare una piccola prova su un’area ristretta della copertina. Non usare assolutamente a tale scopo diluente al nitro, acetone, triellina o acquaragia.
Dimenticavo una cosa: bisogna stare attenti a determinate vecchie copertine plastificate sul fronte e normali sul retro, perchè la fiamma dell’accendino potrebbe bruciare la plastica, rovinando la copertina.
In questi casi e’ meglio provare a scaldare l’etichetta con un normale asciugacapelli.

Dischi in vinile: pulizia del vinile

Io faccio così: prendo il vecchio disco lo bagno con acqua tiepida e poi con una spugnetta insaponata delicatamente la passo sul vinile, seguendo il senso del microsolco mai di traverso, senza insistere in un punto preciso e senza toccare l’etichetta rotonda al centro.
Successivamente lo asciugo con un asciugamano e in seguito con del lubrificante WB 40 reperibile in tutte le ferramenta. Gli do’ una spruzzatina ripulendolo poi con un panno morbido, tipo quelli per spolverare o di flanella.
Il WD 40 è un prodotto lubrificante antistatico che mantiene lontana la polvere.
Facendolo poi suonare sul piatto alla fine si formerà sulla puntina una pallina di polvere rimovibile tranquillamente con il polpastrello dell’indice.

 

Dischi in vinile: trucchetti per farli risorgere

Vinile trucchetti per pulizia vinile e copertina

Scrissi un po’ di tempo fa un post dedicato alla Crash Records, il leggendario negozio di dischi di Padova e ho avuto la fortuna di avere tra i lettori Michele.
Abbiamo scoperto che eravamo entrambi clienti della Crash Records da vecchia data ovvero dagli anni’80, come passa il tempo eh?
Scambiandoci ricordi e commenti, ho saputo che Michele riesce a far la pulizia dei dischi in vinile e a sistemare le copertine se rovinate. Lui li chiama trucchetti.
Mica male far risorgere i dischi della propria collezione, ho pensato.
Allora perché non scrivere un post su questi trucchetti e condividerli qui nel blog? Magari anche altre persone ne hanno di simili e ci si potrebbe confrontare.
Roba da vecchi? Non lo so però se non altro è un buon modo di passare il tempo e per riascoltare buona musica!

Prossimamente troverete qualche post che vi sarà utile a ridare nuova vita ai vostri dischi in vinile.

Attenzione: l’autore dei post e il blog stesso non si prendono nessuna responsabilità sul risultato finale dell’operazione sui dischi in vinile e sulle copertine. Il nostro consiglio è di provare su vinili di poco valore e non rarità.

Il canale YouTube di Michele
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Turner di Mike Leigh

Un film ricco di particolari, una ricostruzione degli interni pazzesca e minuziosa, riprese a cielo aperto meravigliose e su tutto la sagoma ingombrante e inconfondibile di William Turner, interpretato da Timothy Spall.
Colori e luci la fanno da padrone ma il regista Mike Leigh non dimentica le persone che hanno accompagnato la vita del pittore inglese: il padre, l’ultima moglie e la serva di casa.
Sono restato incantato dalla narrazione che Leigh ha dedicato all’artista inglese.
Poetico il finale del film, tutto per l’ultima compagna tenuta gelosamente nascosta dal pittore e per la serva di casa.
Proprio quest’ultima chiamata Damigella, è la protagonista umile e silenziosa che piange il pittore.
Bel film tutto da guardare nei dettagli.
Bravissimo Timothy Spall.

Turner trailer ufficiale
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Voto

ciack 5 voto

 

Lo Hobbit La battaglia delle cinque armate di Peter Jackson

Film più carino di quello che ho avevo letto, mi è parso un po’ meno curato rispetto ai tre film de Il signore degli anelli. Tutto sommato ci si diverte.
La parte del film che ho trovato più interessante è il dialogo fra  l’ignaro  Bilbo Baggins, trascinato in una pericolosa avventura e il drago Smaug. Il  gigantesco rettile racconta con sagacia della bramosia che susciterà il tesoro custodito.

Lo Hobbit: La battaglia delle cinque armate trailer ufficiale
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ciack 2 voto

Giovanni Lindo Ferretti Brescia 2014

Giovanni Lindo Ferretti (ex CCCP, ex C.S.I., ex P.G.R.) ha suonato alla Latteria Molloy di Brescia ed è stato un bel concerto.
Prima di andarci mi chiedevo se aveva un senso riproporre canzoni scritte e pensate negli anni’80 e ’90, che hanno sfiorato gli anni duemila (gli anni zero) da parte di Ferretti.
L’artista, cantante e paroliere dei CCCP, CSI, PGR, ha cavalcato di trent’anni della musica indipendente italiana, cantando e declamando storie, situazioni e sentimenti, personalmente l’ho sempre ritenuto una mente interessante e controversa da ascoltare.
Ferretti era accompagnato dai musicisti Ezio Bonicelli e Luca Alfonso Rossi, entrambi ex componenti degli Ustamamò.
Il cantante ha un fare distaccato e questo mi è piaciuto molto, così ha evitato di essere nostalgico e autoreferenziale. I tre musicisti sono così riusciti ad essere sorprendenti, suonando tutti i brani in una veste elettronica, acustica ed elettronica, veramente moderna.
Poi G. L. Ferretti ha un guizzo::

Cittadine, cittadini uno sforzo ancora!
La democrazia suvvia, e’ una connessione web a banda larga.
I nativi digitali sono già tra noi, arriveranno gli ufo robot, vogliono pace progresso e abbondanza, ogni giorno sarà festa, un’eterna vacanza.
Nell’attesa per non stare con le mani in mano abbiamo fatto della Domenica un giorno qualsiasi.
Cittadine, cittadini felicitazioni…
Giovanni Lindo Ferretti

Giovanni Lindo Ferretti 2014 Brescia band

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Big Eyes di Tim Burton

Un film niente male di Tim Burton, con una colonna sonora adatta e scintillante. Splendide scenografie e una fotografia brillante da cartolina. E’ la storia della pittrice Margareth (la vera artista) e del marito Walter (il millantatore) in cui quest’ultimo vende per suoi i quadri dipinti da lei. La bugia diventa talmente grande da essere insostenibile per la pittrice, mentre Walter si auto convince d’essere il vero artista, nel frattempo fama e successo economico crescono a dismisura, cambiando le loro vite.
Una storia quasi esemplare sul marketing dell’arte.
Ogni volta che C. Waltz apre bocca  per recitare la parte del marito, si resta soggiogati e divertiti dal suo modo di raccontare e di quanto le spara grosse. La scena più surreale alla Tim Burton per è stata quando Margareth va a fare la spesa al supermercato.

Big Eyes trailer ufficiale
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ciack 3 voto

La mia non classifica musicale del 2014

La classifica dischi 2014 musica Contada Lorì Edda The Zen Circus Watter Le luci della centrale elettrica Teho Teardo Blixa Bargeld At the end of the modernity Jim Jarmusch Joseph van Wissem

E’ finito ormai da poco il 2014 ed ecco come ascoltatore la mia non classifica musicale 2014.
Sono dischi e canzoni che ho molto ascoltato, condiviso con amici e famiglia, magari non saranno i migliori ma sono stati i nostri album del 2014.

Contrada Lorì “Doman l’è festa”

La Contrada Lorì è stata la mia sorpresa musicale del 2014, sia per bravura e che per coinvolgimento musicale. Questi musicisti veronesi sparigliano le carte, suonano folk dialettale ma vanno oltre la simpatia o la facile risata. Raccontano storie con ironia, sia attuali che del passato, ti fanno riflettere con la lentezza della poesia e poi ti invitano a ballare. L’album è ben registrato e non fa mancare l’esperienza live.
Post folk moderno veronese? Mah non vedo l’ora di rivederli per la settima volta dal vivo!

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