Battles Brescia 23 09 2016

Finito il bel concertino di Giungla, aspetto i Battles e resto subito sorpreso. I tecnici di scena spingono il palchetto della batteria di John Stanier al limite del palco, verso il pubblico. Una cosa pazzesca, non l’avevo mai vista.
Poco dopo entrano Ian Williams e Dave Konopka a fare gli ultimi ritocchi alle “macchine” elettroniche, poi il batterista che da una aggiustatina alla batteria.
Pronti partenza e via con i Battles.
Il gruppo miscela ritmi e stili musicali diversi assieme, fra dance hall, rock e tecnica d’improvvisazione jazz. Veramente incredibile la loro musica strumentale.
Resto in ascolto attento, mi guardo attorno fra il pubblico, è quasi impossibile restare fermi.
Mi sono piaciuti perché hanno suonato davvero, con una concentrazione speciale, regalando al pubblico un divertimento inconsueto.
Spettacolare vedere John Stanier che suona il piatto molto in alto, rispetto al tradizionale assetto della batteria.

I Battles provengono da New York e sono formati da Ian Williams (ex Don Caballero e Storm & Stress), David Konopka (già con i Lynx) e John Stanier (Tomahawk, ex Helmet). Il concerto si è svolto alla Latteria Molloy.
Seguono altre foto del concerto.

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Giungla Brescia 23 09 2016

Prima del concerto dei Battles è salita sul palco Giungla, all’anagrafe Emanuela Drei. La cantante ha uno stile grintoso, si è presentata da sola sul palco della Latteria Molloy. Voce, chitarra elettrica, pedali e campioni.
L’ultimo brano è stato suonato in mezzo al pubblico. Niente male, per così dire da tenere d’occhio!

La zucca anarchica

la zucca anarchica
Alcuni amici del Sommagas hanno un piccolo orto collettivo e quest’anno è cresciuta una zucca gigante.

La zucca è cresciuta libera e senza regole imposte.

La si può ammirare allo spaccio di Faccio Bio a Sommacampagna (VR).

Stefano Dellifranti alias Stafano Giaccone

stefano dellifranti stefano giaccone

Non un uomo né un soldo …” di Stefano Dellifranti esce in ristampa su CD-r, dal nastro realizzato nel 1991, ormai introvabile.
Si tratta di una delle diramazioni di Stefano Giaccone, alias Stefano Dellifranti.
Nella ristampa ho scoperto che oltre a Stefano vi sono i contributi strumentali e vocali di Lalli e Toni Ciavarra.

Il CD-r uscirà il 24 settembre e se sarete a Milano lo troverete al Liber Salone.

Riferimenti:
  • Il CD-r non è distribuito commercialmente, si può richiedere a stella*nera oppure a Dethector in cambio di un’offerta libera/consapevole.

Blonde Redhead Padova 11 07 2015

Lo Sherwood Festival ha presentato nella stessa serata due sfaccettature dell’indie rock.
I primi a suonare sono stati i God Is An Astronaut e dopo il trio formato da Kazu Makino, Amedeo e Simone Pace, i Blonde Redhead.
E’ da molti anni che non li rivedo e ho davvero curiosità.
Si, perché la loro musica si è evoluta, è cresciuta, è più raffinata ed elegante ma con uno stile preciso.
Entrano i tre musicisti e comincia il concerto.
Suoni e voci che mi portano e mi guidano in un labirinto colorato.
Una serata meravigliosa.

Nick Cave & The Bad Seeds - I Need You

Nick Cave è uno dei miei artisti preferiti, diciamo pure che sono cresciuto con lui, per essere chiari dai tempi dei The Birthday Party.
Il musicista, nell’estate scorsa, perde l’amato figlio Arthur. Poi pochi mesi fa l’annuncio del nuovo disco Skeleton Tree. L’album ho scoperto che era già in lavorazione, ma il tragico evento ne ha ridefinito il perimetro.
Lo sto aspettando per ascoltarlo a casa, nel frattempo vedo e sento il video di I Need You.
La canzone è di una commovente bellezza.

Un grazie speciale al Reverendo Lys.

Per approfondire nickcave.it.

God Is an Astronaut Padova 11 07 2015

Una bellissima serata a Padova al Festival di Radio Sherwood. Due gruppi interessanti e diversi fra loro: i God Is An Astronaut e i Blonde Redhead. I primi a suonare sono stati i God Is An Astronaut. Un concerto essenzialmente strumentale e piacevole, molto bravi i quattro ragazzi irlandesi. I brani ti davano l’impressione di spaziare fra vari stili musicali, insomma quel genere definito post-rock. Spesso le canzoni partivano lentamente, creando un atmosfera intensa, portandole in un crescendo di energia elettrica.

 

The Jesus And Mary Chain Ferrara 19 07 2015

Uno degli amici mi piombò a casa e mi disse: “Dai, che andiamo a vedere The Jesus And Mary Chain!“. Ehm, ci pensai un po’ e dissi di sì. Acquistammo i biglietti attraverso uno dei siti di prevendita on-line con le relative “tasse“.
Ricordo che ero un po’ perplesso, non sarà troppo nostalgico?
Infatti il tour era dedicato all’anniversario del loro primo album Psychocandy (1985), ma del resto non avevo mai visto The Jesus And Mary Chain dal vivo e i concerti di Ferrara sotto le stelle sono sempre una garanzia.

In Piazza Castello faceva un caldo porco, però attendemmo e finalmente con le prime luci del crepuscolo entrarono i musicisti e i due fratelli Reid. Un fiume sonoro davvero particolare, le canzoni intrecciate a melodie, distorsioni e feedback. Non male, dai.

Wolf Eyes Verona 01 05 2016

Mah ?!?

Al Canarin Reverse di Verona.

Ripresa del lavoro

Mi fa sempre sorridere e un po’ mi intimorisce questo periodo dell’anno.
Per cosa? Perché c’è la ripresa lavorativa, no? Le ferie sono passate proprio bene e bisogna ricominciare a lavorare.
Magari domani farò come Tom Waits …

via GIPHY

Comunque sto iniziando ad aggiornare il blog qui, pubblicando intanto le foto dei concerti visti.
Buona ripresa e lettura.