Da Mutazione a Musica per architetture abbandonate

Daniele Ciullini Musica per architetture abbandonateDaniele Ciullini durante gli anni ’80 gestiva fanzine e componeva musica elettronica e ora grazie alla nuova riscoperta della vecchia scena underground italiana degli anni ’80 è stato selezionato da Alessio Natalizia nella compilation Mutazione, edita per l’etichetta inglese Strut Records. Interessante riprendere gli esperimenti del passato ma ora Daniele sta vivendo una nuova creatività musicale proprio nella sua città, Firenze. Daniele ha sempre cercato delle suggestioni da luoghi isolati o abbandonati per trarne ispirazione.
Il progetto sonoro Musica per architetture abbandonate è ormai rilasciato già da qualche mese ma ci sono altre novità …

Domanda: Daniele, introduci la scena underground degli anni ’8o a Firerenze.
Risposta: Gli anni ’80 hanno attraversato Firenze con tutto il loro potenziale di creatività un po’ come dovunque. E’ stata un’onda che ha toccato tutte le aree, anche se arti applicate, teatro e musica hanno fatto la parte del leone. Secondo le leggi che governano lo sviluppo della società in genere ad una moltiplicazione quantitativa di prodotti culturali ha corrisposto poi la nascita di una rete di spazi e occasioni nei quali portare in superficie le produzioni; sono così sbocciati discoteche, trasmissioni radio, club, negozi e fanzines nei quali quel variopinto mondo mutante e trasgressivo ha trovato sede. Un circuito che qualitativamente e quantitativamente ha oscurato quello più ufficiale, chiuso nel mantenimento della tradizione e incapace di aprirsi al cambiamento. Queste in sintesi le luci. Le ombre invece, a mio avviso, sono localizzate sul fiato corto che tanti nomi e situazioni hanno avuto. Quasi una fiamma che rapidamente si è spenta, così che soltanto ben pochi progetti sono stati capaci di reggere l’urto del tempo sviluppando quei geni di bellezza e novità mostrati in origine.

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Ricordando Enzo Baldoni fra i fumetti

Enzo Baldoni con occhiali

Il 26 agosto del 2004 moriva in Iraq come giornalista freelance.
Aveva un agenzia pubblicitaria, gli piaceva scrivere.

Enzo era anche un appassionato di fumetti
e grazie a lui abbiamo potuto leggere le sue traduzioni sulle riviste Linux e Corto Maltese.

Samuele Bersani gli ha dedicato la canzone Occhiali Rotti.

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Per saperne qualcosa: Enzo Baldoni, ucciso in Iraq e insultato in Italia di Gianni Barbacetto.

 

Molino b&n

Dedicated to Rose

C'era un rumore in lontananza ...


C’era un rumore in lontananza
ma eri tu che ascoltavi i Sonic Youth
che ascoltavi i Sonic Youth.
C’era un rumore in lontananza
ma eri tu che ascoltavi gli Smiths e i Sonic Youth. …

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La strofa è tratta dall’ultimo album Costellazioni de Le Luci Della Centrale Elettrica, la canzone è appunto I sonic youth, mentre nella strofa successiva si citano anche gli Smiths.

Ecco, mi rappresenta.

 

 

Crass No Love No Peace a Verona

Crass No Love No Peace Verona Opifico dei Sensi 2014 presentazione del ibro di Marco Pandin

Venerdì 13 giugno presso l’Opificio dei Sensi a San Martino B. A. Loc. Ferrazze (VR) avremo il piacere di ascoltare Marco Pandin che presenterà il suo ultimo libro “Crass No Love, No Peace”.
La presentazione è organizzata ed inserita nella manifestazione Brutti Caratteri – Editoria e Culture Indipendenti giunta alla decima edizione.

Il libro racconta la storia dei Crass, la band o meglio il collettivo anarcopunk inglese. Il libro è corredato di due CD.

“I Crass, o meglio Penny Rimbaud, Steve Ignorant, Eve Libertine, Joy De Vivre, Hari Nana, Phil Free, Pete Wright, G. E. Sus e Mick Duffield, sono riusciti a creare insieme una delle utopie possibili, e a mantenerla in vita per quasi otto anni, riuscendo a concentrare attorno al loro progetto una grande quantità di energie, amori ed attenzioni. Nel periodo dal 1977 al 1984 sono stati la stella cometa del rock politico più estremo. Difficili da costringere entro definizioni di “genere musicale” (è punk? è musica d’avanguardia? o, per dirla con loro, si tratta di “scrittori di canzoni d’amore”?), essi hanno sempre agito a sorpresa, al di sopra e al di fuori di qualsiasi schema concettuale preesistente, caratterizzando la loro attività, più che in senso strettamente musicale, in un più ampio senso culturale e politico, nuovo e rivoluzionario, anarchico e pacifista. Infatti, oltre che nella plastica dei dischi e sui palchi dei concerti – trasformati costantemente in iniziative a beneficio di progetti a sfondo sociale ed antagonista – l’opera dei crass è dentro a numerosi libri, opuscoli e volantini, nelle manifestazioni di protesta spontanee e mai autorizzate, nell’occupazione abusiva degli spazi inutilizzati, nelle ingenue e clamorose imprese di sabotaggio tecnico ed intellettuale, nell’agitazione e nella protesta improvvisa ed improvvisata, incontrollata ed incontrollabile”.

Ci sarà anche la mostra “L’utopia dei Crass: niente amore, niente pace” ovvero l’immaginario grafico e iconoclasta del collettivo inglese nelle giornate del 13, 14 e 15 giugno all’Opificio dei sensi.

Marco Pandin (1957) negli anni Settanta è coinvolto nell’attività delle prime radio libere e di alcuni gruppi musicali e teatrali di base, negli anni Ottanta è fanzinaro ed editore indipendente. Dal 1984 collabora stabilmente con A/Rivista Anarchica. Nel 1996 ha curato con Stefano Giaccone il libro “Nel cuore della bestia”, con ogni probabilità il primo libro sul punk italiano pubblicato nel nostro paese. Da trent’anni cura l’attività di stella*nera, non-etichetta discografica caratterizzata dalla scelta radicale di porsi “fuori mercato”: i vari titoli pubblicati non vengono distribuiti commercialmente nei negozi ma sono offerti in cambio di una sottoscrizione a sostegno della stampa anarchica.

Buon 25 Aprile

… Avevamo vent’anni e oltre il ponte
oltre il ponte ch’è in mano nemica
vedevam l’altra riva, la vita
tutto il bene del mondo oltre il ponte.
Tutto il male avevamo di fronte
tutto il bene avevamo nel cuore
a vent’anni la vita è oltre il ponte
oltre il fuoco comincia l’amore. …

Italo Calvino e Sergio Liberovici

 

Addio XP: non verseremo una lacrima

XP funeral funerale di Microsoft Windows XP logoIl funerale di Microsoft Windows XP ? Eh si, il caro estinto – si fa per dire – dopo anni di più o meno onorato servizio non sarà più assistito in termini di supporto e di aggiornamento del sistema operativo da parte di Microsoft.

Assieme a tutti gli amici di OS3 Officina S3  faremo una specie di festa …

L’Officina S3, associazione che dal 2007 si occupa di rigenerare vecchi PC per scopi benefici, organizza il funerale di Windows XP, un incontro informativo con distribuzione gratuita di PC dotati di software libero, sabato 12 aprile 2014, dalle ore 15:30 presso la sede dell’Officina, a Caselle di Sommacampagna, via Scuole 47.

L’evento, in contemporanea con l’Xpocalipse nazionale, ha lo scopo di mostrare come la cessazione del supporto Microsoft per XP non significhi necessariamente dover comprare nuove macchine con Windows 8, e che anzi sia l’occasione per passare definitivamente a sistemi liberi e aperti. A dimostrazione di questo, l’Officina S3 regalerà PC vecchi, ma perfettamente funzionanti con Linux.

Gli attivisti dell’Officina S3, proprio grazie a Linux e al software libero, rigenerano ogni anno decine di computer che le aziende scartano perché la multinazionale ha deciso di rendere obsoleti, condannando alla discarica delle macchine perfettamente funzionanti: “Grazie ai nostri volontari,” dice Mirco Gasparini, presidente dell’Officina S3, “questi PC tornano a vivere, utilizzabili da associazioni, scuole e privati cittadini.”

Non credete alle panzane diffuse dal marketing delle multinazionali,” continua Gasparini, “da aprile 2014 cessa il supporto per XP, ma non occorre comprare nuovi computer: il vostro PC con Linux inizierà a volare. È l’occasione migliore per cessare la Microsoft-dipendenza.”

L’Officina S3 fa appello agli attuali utilizzatori di Windows XP: “Il vecchio sistema di Microsoft era già insicuro in sé. Senza supporto, sarà esposto a ogni sorta di attacco. Solo passando a Linux sarà possibile risolvere il problema senza spendere un euro,” conclude Gasparini.
Come tradizione, chi porterà il proprio PC potrà farsi aiutare nell’installazione di Ubuntu-linux, nei limiti del tempo disponibile. Saranno disponibili alcune copie del libro sul trashware, orgoglio dell’associazione, scritto da Mirco Gasparini.

Per maggiori informazioni scrivi a: info@officina-s3.org.

WordPress 2014 corso intermedio a Verona

Wordpress logoSu richiesta dei partecipanti agli ultimi due corsi di WordPress, lunedì 7 aprile 2014 inizierà un mini corso (solo 3 lezioni) che vogliamo definire, solo per distinguerlo dai precedenti, “avanzato”.

Lo scopo di questo corso è quello di approfondire alcuni argomenti già trattati, specialmente quelli sulla gestione del sito. Impareremo a conoscere altri plug-in tra i quali uno per gestire una newsletter, gestire le form (moduli) o come il file manager del provider.

Il corso si svolgerà nella sede dell’ Officina S3 a Caselle di Sommacampagna (VR) con orario 21:00 – 22:30.

Il costo è di 15 € (per i non soci, ulteriori 10 € per l’iscrizione 2014).

Per l’iscrizione potete usare questo indirizzo email.

Per maggiori informazioni scarica la locandina

Per prenotare potete usare questo indirizzo email: corsi@officina-s3.org

The Zen Circus Viva

E’ solo una canzonetta ma rappresenta bene lo stato di molti giovani.

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Da questa finestra rotta
con i vetri impolverati
non si vedono più muri
vecchi, umidi e incrostati..

Non ricordo dov’è il mare
nemmeno com’è fatto
quattrocento euro al mese,
per un letto a soppalco …

Il mutuo è molto peggio
me l’ha detto anche un mio amico
io mi fido ciecamente
di quel che dice la gente

e gli altri siamo noi
e gli altri siamo tutti
e proprio questo mi spaventa
siamo diventati “brutti”

amici siamo simili,
ma certo non uguali
io lo so che sono in crisi
senza leggere i giornali
sono in crisi da una vita,
forse è la mia natura
anzi penso vivamente
che sia proprio una fortuna

Viva da Canzoni Contro La Natura – The Zen Circus (2014)

No Love, No Peace dei Crass

Crass No Love No Peace copertina libro di Marco Pandin stella*neraOggi ho finalmente il piacere di parlare del libro CRASS dedicato al collettivo inglese anarcopunk, curato da Marco Pandin ed edito da Stella*Nera.
I CRASS riuscirono a creare uno stile di vita originale e controcorrente, il cui veicolo era la musica punk con un forte messaggio politico e sociale nella Gran Bretagna a cavallo della fine degli anni Settanta e la metà degli anni Ottanta. I CRASS riuscirono a dimostrare che si poteva produrre e promuovere dischi, organizzare concerti autonomamente al di fuori dei circuiti ufficiali, facendo conoscere temi come il pacifismo, l’uguaglianza, lo stile di vita vegetariano e il rispetto dell’ambiente. I CRASS fondarono anche un etichetta discografica autogestita che produsse altre band anarcopunk, in linea con gli stessi valori.

Marco Pandin di Stella*Nera ha finalmente pubblicato un nuovo libro dedicato alla storica band anarcopunk inglese dei CRASS. Marco infatti negli anni’80 stampò un libretto dedicato ai CRASS che però è andato esaurito da quasi subito. Dopo anni Marco Pandin ritorna sull’argomento CRASS (ne abbiamo parlato qui), arricchendolo di nuovi contenuti e con la testimonianza di un concerto dell’ultimo periodo di attività del gruppo anarcopunk.
Il volume ha due CD allegati, nel primo troviamo il concerto dei CRASS, tenuto al Marcus Garvey Center in Gran Bretagna, il due maggio del 1984.
Nel secondo CD nello stesso giorno ci sono degli altri gruppi amici dei CRASS che furono ospiti e suonarono nella stessa giornata: i D&V, i Flux Of Pink Indians e con una performance di Annie Anxiety.
Il libro è stato pensato come una sorta di biografia accompagnata dalle traduzioni dei volantini che i CRASS distribuivano ai concerti o agli eventi a cui partecipavano.
La parte successiva prosegue con le traduzioni dei testi delle canzoni suonate durante il concerto e con alcuni scritti aggiuntivi.
Inoltre c’è l’intervista che Marco Pandin fece la prima volta che andò ad incontrare il gruppo anarcopunk inglese alla Dial House ad Epping.

Dopo lo scioglimento dei CRASS, Marco Pandin è rimasto in contatto con i musicisti e ha pubblicato per Stella*Nera altro materiale riguardante i CRASS o l’album dei Judas II di Pete Wright, bassista della band anarcopunk.
Il libro CRASS è pubblicato con la piena approvazione dei musicisti.

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