Album che attendo per il 2016

Album che attendo per il 2016: Vinicio Capossela - Le canzoni della cupa PJ Harvey - The Hope Six Demolition Project Theo Teardo Blixa Bargeld Nerissimo

Siamo già al secondo mese del 2016 e dalle notizie che ho letto, finalmente saranno in uscita i nuovi album di Vinicio Capossela, di PJ Harvey e della coppia Theo Teardo Blixa Bargeld.

Vinicio Capossela – “Le canzoni della cupa”

Per me è il Cantautore italiano, un artista a tutto tondo, esploratore letterario e musicale. Scava nelle radici della musica e della letteratura, reinterpreta non scordando il mondo attuale. Il disco è stato anticipato dal docufilm Nel paese dei coppoloni.
Vinicio sono con te, sono convinto che superai anche l’operazione alla corde vocali, da poco annunciata nella tua pagina FB. Tornerai a riscaldare i corpi e le anime di chi ti ama.

PJ Harvey – “The Hope Six Demolition Project”

Sono passati cinque anni da quel disco regalato alla Gran Bretagna, era un un controcanto ironico e pacifista. In primavera PJ sarà qui a raccontare, nonostante le storture delle nazioni occidentali, che non saremo soli. Come ci ricorda il Reverendo Lys abbiamo PJ Harvey.

Theo Teardo Blixa Bargeld – “Nerissimo”

Una coppia artistica straordinaria perché riesce a farmi amare la ricerca musicale e vocale. L’album collega idealmente un italiano e un tedesco, che vivono a Roma e a Berlino. La copertina promette bene ed è liberamente ispirata al quadro Gli ambasciatori di Holbein il Giovane.
Musica contemporanea.

Vinicio Capossela Nel paese dei coppoloni

Un documentario sulle strade di un profondo Sud italico, in una zona geografica ben delimitata: l’Alta Irpinia. Vinicio è un antropologo che con i suoi occhi e le sue orecchie fa suo un territorio, ci si immerge per spiegarcelo e per dirci che pure qui c’è un universo da scoprire.

Vinicio Capossela Nel paese dei coppoloni trailer ufficiale
Immagine anteprima YouTube
Voto

ciack 3 voto

P.S.

Il prezzo del biglietto era di quattordici euro, direi piuttosto caro.

David Bowie, balliamo

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Il primo album di David Bowie che comprai fu Let’s Dance. Il tipo che me lo vendette disse che non gli piaceva, anzi gli faceva schifo. Sia io che lui ascoltavamo la new wave, il punk eccetera ma …

Let’s Dance mi lasciò perplesso, però mi piacque per i ritmi e i suoni delle canzoni, insomma i colori che ne scaturivano fuori.

E poi c’era China Girl scritta con Iggy Pop …

Daniele Ciullini Rewired Noises

Daniele Ciullini Rewired Noises youtube canale

L’instancabile Daniele Ciullini ha un suo canale Youtube.
Si possono trovare le tracce musicali provenienti dal periodo delle fanzine anni ’80 fino agli ultimi lavori.
Un ottima guida temporale per ascoltare le musiche sperimentali di Daniele Ciullini.

 

 

 

 

 

 

La mia non classifica musicale del 2015

La classifica dischi 2015

I dischi del 2015 che ho trovato più interessanti sono di autrici e interpreti femminili, voci molto personali, suggestive e affascinanti.
Si devono ascoltare di più le Donne? Chissà …
Il regalo natalizio è stato il secondo album della Contrada Lorì.
Durante il 2015 ho visto molti concerti, tutti molto piacevoli non solo per la musica ma per le belle situazioni di amicizia.
Ecco tutto quello che ha attraversato musicalmente le mie orecchie e la testa nel 2015.

Contrada Lorì “Eviva il mar”

La Contrada Lorì è il gruppo che ho e abbiamo visto di più dal vivo, d’accordo sono di Verona quindi è facile, però come non si fa a non essere presenti a un loro concerto?
Ogni volta una festa, fra allegria e ironia, che coinvolge il Loro pubblico sempre con una simpatia contagiosa. I musicisti veronesi possono esserci tutti o in parte, una formazione variabile che ci regala, come dice Marco, il Concertone! A fine 2015 è uscito il nuovo album Eviva il mar.
Provo a dare una definizione? Post folk moderno veronese di ricerca da osteria. Bravissimi.

Föllakzoid “III”

È stata la colonna sonora principale della nostra compagnia musicale! Visti dal vivo a Verona al Canarin, i ragazzi venuti dal Cile ci hanno introdotti vorticosamente nel loro space rock psichedelico … È Föllakzoid … Incidono per l’etichetta discografica Sacred Bones Records, una scoperta sorprendente.

Franti “Non classificato” 2015

Rispetto all’edizione precedente Marco Pandin di stella*nera ha aggiunto molto materiale sui Franti: volantini, interviste, scritti ecc. Un ottima occasione per approfondire o scoprire il collettivo musicale torinese di Lalli, Stefano Giaccone e soci.

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Mike Watt e Chronics - Back in the microwave 7"

Mike Watt Chronics Back in the microwave 7" splitHo ricevuto la notizia che la band romagnola dei Chronics ha inciso lo split single “Back in the Microwave“, assieme a Mike Watt!
I Chronics hanno interpretato “I backed up into myself” scritto da Mike Watt, mentre il musicista californiano ha suonato “Back in the microwave” brano della punk band romagnola.

Ho scambiato due parole con Stefano Toma, voce e chitarra dei Chronics.

Stefano come siete arrivati a Mike Watt?
Nel 2008 dopo un singolo, un paio di LP e un “best of” i Chronics si sono sciolti. Nel 2014 ci siamo rimessi a suonare con un nuovo bassista, Stefano Felcini, in realtà chitarrista e cantante del gruppo ravennate Spacepony che con noi suona però il basso. Stefano qualche anno fa ha conosciuto Mike Watt e quando si è unito ai Chronics ci è venuta l’idea di proporre a Watt una collaborazione a 45 giri e lui ci ha proposto di fare uno split con i suoi Secondmen, fatto di due cover di gruppi di Los Angeles attivi nei primi anni ’80, i Last e gli Urinals. Così nel 2014 è uscito il primo split per la Asian Man Records, intitolato “From Ciro’s to Starwood“. Dopo lui ci ha proposto un secondo 45 giri e così è stato. In questo caso noi abbiamo fatto la cover di un pezzo inedito dei Secondmen e loro hanno fatto lo stesso con un nostro pezzo scritto per l’occasione. Il disco è appena uscito in corrispondenza del black friday e ne abbiamo anche fatto un video da poco visibile in rete.

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Franti Non classificato 2015

Franti Non classificato 2015 risquardi CD3 stella*nera stella *neraFinalmente stella*nera ha pubblicato una nuova edizione di Non classificato dei Franti, una delle più importanti band dell’underground italiano degli anni’80. I Franti si crearono uno stile proprio e ben riconoscibile nei testi e nella musica, mescolando le carte dei generi musicali: jazz, punk, new wave, blues, sperimentazione …
Parole e musica si fondevano nella loro vita, nel raccontare storie vere, raccolte fra la gente, in strada, in periferia, in fabbrica. Interpretando chi non voleva essere appiattito dalla società, ma essere una testa pensante e parlante.

Proprio come i Crass, i Franti erano anarcopunk nell’animo e quindi non scelsero delle vie facili per proporre la loro musica. L’idea di “prodotto musicale” dei Franti era di far nascere un qualcosa per confrontarsi con l’ascoltatore.
Lalli, Stefano Giaccone, Vanni Picciuolo, Massimo D’Ambrosio, Marco Ciari e gli altri compagni di musica non hanno aderito a movimenti musicali degli anni ’80. Hanno sempre creduto nell’idea dell’auto produzione (do it yourself): produrre i dischi, organizzare i concerti tramite una rete di conoscenze e passaparola … ecco come cresceva il loro pubblico.
I concerti creavano atmosfere molto coinvolgenti e profonde con gli ascoltatori, la musica ti si appiccicava addosso perché noi eravamo loro e loro noi.

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Parigi 13 novembre 2015

Parigi 13 novembre 2015 simbolo pace e torre Eiffel

Sono svuotato, ho appreso solo dopo poche ore quello che successo a Parigi, un attacco terroristico senza precedenti, vile e ripugnante.
Non riesco a dormire.

L’odio profondo che immagino fosse presente nella testa dei terroristi … Non riesco più a comprendere, a trovare le parole che si perdono nella mia testa e nel ticchettio della tastiera.

Essere a un concerto e improvvisamente essere morti, feriti e forse vivi?

Solo cattiveria e odio.

Le mie certezze di pacifista restano ma cosa accadrà d’ora in avanti?

 

Siamo scioccati dal massacro di Parigi.
Ancora una volta colpire la popolazione civile è un gesto disumano e vigliacco.
Vediamo accadere in Europa quello che da anni accade in Afghanistan, in Iraq, in Siria: le nostre scelte di guerra ci stanno presentando il conto di anni di violenza e di distruzione.
Diritti, democrazia e libertà sono l’unico modo di spezzare il cerchio della violenza e del terrore.
L’alternativa è la barbarie che abbiamo davanti e alla quale non possiamo arrenderci.

14 novembre 2015 comunicato stampa di Emergency

L'altro Linux-Day: la resistenza digitale - sabato 21 novembre 15:30 a Sommacampagna (VR)

Linux day 2015 OS3 VeronaPer noi dell’Officina S3 (OS3) uno dei valori delle piattaforme open source è la libertà di poter scegliere quali programmi (ops app) usare o almeno esserne consapevoli.
Linux e il software open source ci vengono incontro per aiutarci a resistere digitalmente all’ingoio da parte dei giganti della rete internet.

Quest’anno abbiamo deciso di festeggiare Linux con qualche settimana di ritardo rispetto alla data ufficiale del Linux Day, perché volevamo essere tutti presenti come soci di OS3.

Ecco il comunicato stampa ufficiale della giornata. Vi aspettiamo!

L’Officina S3, associazione che dal 2007 si occupa di rigenerare vecchi PC per scopi benefici, organizza un seminario aperto a tutti dal titolo “La resistenza digitale”, sabato 21 novembre 2015, dalle ore 15:30 presso la sala consiliare del Comune di Sommacampagna, in piazza Carlo Alberto 1.

L’evento, che segue di circa un mese il Linux-day nazionale, ha lo scopo di mostrare le insidie della tecnologia digitale per l’economia, il lavoro e la riservatezza personale. Ma Linux, il software libero e il senso critico possono darci una grossa mano per costruirci un futuro migliore.

Solo per fare un esempio, gli attivisti dell’Officina S3 da quasi dieci anni rigenerano computer altrimenti condannati alla discarica, per associazioni, scuole e privati cittadini. Il loro scopo è quello di recuperare dei computer dismessi (trashware),e, attraverso il PC ricondizionato, diffondere GNU-Linux e il software libero.

Ma non è solo una questione di PC rigenerati: “Il web è una macchina pericolosa,” dice Michele Bottari, vice presidente di OS3 “che divora posti di lavoro e limita gli spazi di dissenso.

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Mike Watt Le tre opere libro testi e poesie

Hector Valmassoi Mike Watt Le tre opere copertina libro stella*nera con testi tradotti di Contempling the engine room, The secondman's middle stand e Hyphenated-man, poesie stella * neraMike Watt è stato uno dei membri fondatori dei Minutemen, una band dell’underground americano degli anni’80. Un gruppo che suonò durante la fulminante stagione del Punk USA, sviluppando, come gli Hüsker Dü, uno stile più personale, unendo vita e musica, staccandosi dal fragore dell’Hardcore Punk. Entrambe le band incisero per l’etichetta discografica SST, organizzata da Greg Ginn dei Black Flag. I Minutemen interruppero l’attività musicale per la dipartita prematura di D. Boon, cofondatore della band e amico fraterno di Mike.

Watt continua la sua carriera di bassista creando musica in onore di D. Boon.
Il musicista ha poi dato vita ai fIREHOSE e ha collaborato con molte band indipendenti, come i Sonic Youth ed essere dal 2003 il bassista di Iggy Pop and the Stooges.

Oggi, grazie alla non etichetta stella*nera di Marco Pandin, esce un libro secondo me importante per conoscere e approfondire l’opera di Mike Watt. Il libro è curato da Hector Valmassoi con particolare cura e amore verso la musica del bassista americano. L’aspetto degno di nota è che Hector ha affrontato i testi degli album battezzati come Le Tre Opere, che hanno segnato l’autore e fatto riflettere Mike Watt sulla vita e sulle persone che l’hanno accompagnato. Il libro contiene le traduzioni in italiano con testo originale a fronte degli album Contempling the engine room, The secondman’s middle stand e Hyphenated-man, pubblicati fra il 1997 ed il 2010. In appendice al volume vi sono ventotto poesie di Mike Watt apparse solo sul sito ufficiale del musicista.

Mike Watt albums Contemplating The Engine Room, The Secondman's Middle Stand, Hyphenated-Man, stella * nera, stella*nera

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