Il mio Grant Hart

Diischi in vinile di Grant Hart 2541 e Hüsker Dü New Day Rising Land Speedway Record

Il 14 settembre ero a pranzo e mentre aspettavo il cibo, leggevo qua e là le notizie del giorno.
Ci resto secco: Grant Hart è morto.
Rimango senza parole per qualche istante. Grant era autore, cantante e batterista. Probabilmente non era noto al grande pubblico, ma fra i musicisti rock era un punto di riferimento. Chi ama un certo tipo di musica aveva nel cuore Grant. Tutti noi eravamo molto legati al batterista degli Hüsker Dü.
Grant cantava mentre suonava la batteria, spesso suonandola scalzo. Nella maggior parte delle foto di quel periodo, ha un sorriso lieve, che mi è sempre piaciuto. Mi ha sempre ispirato simpatia.
Non era un virtuoso della batteria, ma aveva uno stile proprio nel suonarla: era veloce ma armonico e dava un tocco di tristezza particolare, specialmente nei suoi brani. Questa era la sua impronta.
Sebbene non l’abbia mai visto dal vivo, la sua musica creava un legame empatico con il pubblico. Chi se ne frega dell’aspetto! I testi e la musica ti arrivavano grazie alla sua espressività.
Dopo la brusca fine degli Hüsker Dü, riuscì a ricostruirsi faticosamente una carriera e una sua identità artistica, mai baciata dalla fortuna. Il tutto culminato con l’album The Argument (2013), ispirato al Paradiso perduto di John Milton e alla rilettura della stessa opera da parte di William Burroughs. L’album tratta di angeli caduti, della discesa fisica e spirituale dell’uomo. Grant mescola le carte narrando anche fatti contemporanei. Un disco ricco di strumenti e di melodie, verso un paradiso interiore.

Grant aveva cinquantasei anni.

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Video live con Grant Hart

The Zen Circus Padova 09/06/2017

Dopo Cat Power e The Black Angels ecco il terzo concerto della settimana del triplete: The Zen Circus a Padova. Avevo voglia di tornare al Festival di Radio Sherwood, memore dei bei concerti di un paio di anni fa e questa mi è sembrata l’occasione giusta.

La band pisana di rock indie punk mi è sempre piaciuta, per il loro approccio irriverente e di presa in giro verso ciò che gli sta intorno. Salgono i tre toscani e parte subito la festa del pubblico ballando. Al secondo brano invitano a sorpresa Motta: suonerà solo la chitarra ma tanto basta per una canzone.

I tre non lasciano nulla al caso, suonano forte ed energici. Ci si diverte con loro, senza però scordare nei testi una forte critica sociale.
Appino (cantante e chitarrista) è il capobanda che sa fare la cosa giusta per la dimensione concertistica, senza mai strafare.

Prima degli The Zen Circus hanno aperto gli Fast Animals & Slow Kids, ho notato che hanno un forte seguito nel pubblico presente.

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Su Internazionale verità per Giulio Regeni

Copertina di Zerocalcare per Giulio Regeni su Internazionale 25/31 agosto 2017 Numero 1219

Mi piace molto come Zerocalcare ha interpretato la richiesta di verità per Giulio Regeni.
Un figuro egiziano con alle spalle dei teschi, di fronte la signorina Italia che sorride forzatamente,
trattenendo gli italiani che chiedono a gran voce la verità per Giulio Regeni.

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The Black Angels Brescia 07/06/2017

The Black Angels Brescia

Seconda sera in Latteria per The Black Angels da Austin, Texas. Devo riconoscere che attendevo con molta curiosità la band americana di vintage rock psichedelico. Penso che non sarò deluso dal loro suono ritmato e ricco di sfumature acide.
Salgono i cinque musicisti. Inizia il concerto, frastornati dai suoni, dalle luci e dalle immagini di sfondo: un vortice magnetico in cui si resta trascinati.

Questo è il tour di Death Song, album del 2017 ma registrato durante le campagna elettorale americana e le proteste verso Donald Trump. Fra i brani nella scaletta del concerto c’era Comanche Moon, dedicata alla lotta dei nativi americani di Standing Rock contro il Dakota Pipe Line.

Il muro del suono della band è straordinario: ritmi che ti si appiccicano in testa, chitarre che ti guidano in cavalcate mozzafiato.
La voce ipnotica che accompagna le canzoni è spettrale e sembra provenire da garage rock.
Spesso i chitarristi si scambiano i ruoli e gli strumenti fra loro: si nota subito che c’è molta intesa. Sono concentrati e felici di creare un muro sonoro colorato e potente per il pubblico.
Gran audio nel locale: come sempre del resto.

Secondo concerto del “triplete” della musica dal vivo della stessa settimana. La sera prima avevo visto Cat Power.

Il post continua con altre foto che ho scattato ai singoli musicisti, durante il concerto.

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Album: Bresimo Castello di Altaguardia

Castello di Altaguardia Bresimo (TN)

Uno sentieri che abbiamo percorso in Val di Non parte da Bresimo (TN) per arrivare ai ruderi, ben conservati, del Castello di Altaguardia.
C’eravamo solo noi!
Eravamo per gioco i padroni e le sentinelle del castello, alla quota di 1280 metri.
Ho continuato a giocare applicando alle foto un filtro in bianco e nero.
Il Castello di Altaguardia mi sembra ancora più possente e indifferente al passare del tempo.

Il suo nome nasce dalla posizione strategica per il controllo del fondo valle. L’edificio è ritenuto il più alto castello del Trentino. Fu costruito nel 1218, probabilmente sui resti di una precedente torre romana.

Scalpitando sui miei sandali


Scalpitando sui miei sandali
fra una spiaggia e l’altra
c’è un fruscio di vento e di onde e una birretta farebbe gola di più. 

Il sole ci nutriva
mentre lontano dei passanti bruni e chiari camminano con le sacche e gli ombrelloni. 

Post ispirato da Bartali di Paolo Conte e Summer on a solitary beach di Franco Battiato. 

2 agosto ... lo ricordo

 

Foto della stazione di Bologna 2 Agosto 1980

Ero in spiaggia, ero un bimbo/ragazzino, ero in un altra età.
Però ricordo l’annuncio dal megafono dello stabilimento balneare, di quello che accadde a Bologna.

Sono cresciuto e penso a quell’estate lontana.
La ricordo per me stesso, per chi mi è vicino e per chi non c’è più.

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Gli Acrobati di Villa Morosini - Mantovani

Passeggiando da Guarda Veneta lungo l’argine del fiume Po, poco prima di Polesella, si vede Villa Morosini – Mantovani.

La villa fu progettata dall’architetto Vincenzo Scamozzi fra il secolo XVI e XVII. Attorno al parco vi sono alcune sculture di arte contemporanea. Sullo sfondo vi sono tre acrobati.

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Street art su Cima Palon

Partiamo da Vason (1561 metri) una piccola frazione di Trento sul Monte Bondone, che non appartiene alle Dolomiti, sebbene ne ha la tipica flora. Seguiamo il sentiero a serpentina, che in gran parte costeggia il prato, dove in inverno scende la pista da sci. Dopo circa un’ora di cammino, giungiamo a 2098 metri, ovvero Cima Palon.

Lì sopra c’è la stazione della seggiovia, un rifugio e una torre di telecomunicazioni. Proprio poco sopra il basamento grigio, inaspettatamente un graffito street art: Spirit of Bondone.

Adieu Peter Principle ... Tuxedomoon

Peter Principle dei Tuxedomoon foto di  Julien Bosseler https://www.flickr.com/photos/bosseler/

Ho appena letto questa brutta notizia sul bassista e membro fondatore dei Tuxedomoon, Peter non è più presente con noi…

L’inconfondibile suono di basso notturno e malinconico che sempre ha accompagnato gli album dei Tuxedomoon, ora potrà suonare solo nei loro dischi.

Ricordo, dal vivo a Verona, la tua precisione e concentrazione nel suonare il basso, creando quel sottofondo sonoro caratteristico e originale del tuo gruppo.

Oppure il tuo lavoro solista di gran classe o di produzione su una band sconosciuta come i belgi Isolation Ward …

Adieu Peter.

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