RE: TRAX COMPLETE COMMUNION: TRAxART Incursioni sonore nei circuiti di Piermario Ciani locandinaRe:Trax_complete communion: TRAxTRA

Bertiolo (Ud), 6 settembre 2013

A Bertiolo nasce Piermario Ciani che negli anni ’80, insieme a Vittore Baroni e Massimo Giacon, dà vita al progetto TRAX. Da questa piattaforma aperta nascono decine di realizzazioni che spaziano dalla musica alla xerox-art muovendosi sempre sulla rotta delle collaborazioni incrociate a distanza. Una rete prima della rete. Piermario ci ha lasciato ma l’idea centrale del suo progetto resta ben viva accanto a noi. La sua compagna Emanuela Biancuzzi, il Comune di Bertiolo col sostegno della Provincia di Udine, la Pro Loco, l’associazione Hybrida, la Fondazione Cup e la Banca Manzano gli hanno reso omaggio in una giornata a lui dedicata.

Avvicinarsi alla figura di Piermario è avvicinarsi ad un prisma assai sfaccettato. Curioso, mobile, relazionale, fotografo, mail artista, graphic designer; le definizioni e le categorie per lui non bastano. Agitatore culturale, forse, può tentarne una sintesi. Ecco allora RE:TRAX_COMPLETE COMMUNION TRAxTRA; un percorso che muovendosi fra le vie della sua città restituisce la multidisciplinarietà del suo lavoro distillandolo in una mostra, un incontro, una serie di concerti.

La mostra ONE MORE TRAX, allestita all’Enoteca, presenta una piccola parte del suo archivio riportando in superficie un universo cartaceo fatto di fotografie, fotocopie, finti francobolli, collages, adesivi, cartoline e disegni. Decine e decine di lavori selezionati per suggerire un’idea sul variegato mondo di produzioni grafiche che, provenienti da tutto il mondo, hanno costituito la trama di racconti dove la narrazione, partita da un nucleo tematico, si è sviluppata sempre attraverso voci molto diverse fra loro.

L’incontro, sempre presso l’Enoteca, sul “concetto modulare” di TRAX ha riunito, ad oltre trent’anni di distanza, alcuni dei musicisti di una delle esperienze che ancor oggi costituisce una pietra miliare del networking: il disco TRAxTRA (1982). Realizzato quando la rete non c’era il disco nasce dalla sovrapposizione di livelli sonori successivi; una sorta di audio-Photoshop nella quale al lavoro di un primo musicista si sommano le piste sonore di un secondo poi inviate via posta ad un terzo che chiude il brano con un proprio intervento.
Ma nell’incontro un’ombra ha attraversato lo spazio dei nostri pensieri: come evitare il misero amarcord? Come non cadere nella retorica della celebrazione? Come rendere vivo oggi il concetto intorno al quale Piermario e il progetto TRAX si sono mossi?

La miglior risposta alle nostre domande ci è arrivata da un quadrato di plastica e carta; il cd RE:TRAX 0913 prodotto dall’associazione Hybrida, nel quale dieci gruppi musicali legati alla sperimentazione e all’elettronica di oggi hanno inciso le cover dei dieci brani originariamente contenuti in TRAxTRA 0982. Un ponte perfetto fra passato e presente. Una coniugazione assolutamente attuale di un’idea che viene da lontano. I concerti all’Enoteca e all’ex-Filanda di alcuni di questi gruppi non hanno messo la parola end alla giornata bensì to be continued.

Alla prossima, dunque………………

A cura di Daniele Ciullini.

 

 

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