Vendola ha toppato

Vendola e Bersani

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di Michele Bottari

Vendola ha deluso, in maniera netta.

Pochi giorni fa abbiamo avuto l’annuncio che la Regione Puglia, ha firmato un accordo con Microsoft per la realizzazione di un centro di Competenza sponsorizzato dal colosso di Redmond.

Avete capito bene: un centro Microsoft in Puglia, patria (secondo Vendola) dell’open source nella pubblica amministrazione.

Immediate le proteste da parte dei blog e siti di riferimento del mondo del free software: tra gli altri citiamo il partito pirata, e Flavia Marzano. La risposta di Vendola non tarda ad arrivare, ed è un trionfo del politichese: lunga, prolissa e priva di contenuti. Ma qualcosa, tra le righe, traspare.

Quello che traspare sono le sue vere idee, le sue profonde convinzioni. Che sono sempre le solite: quei quattro cantinari idealisti non combineranno mai niente di buono, quelli della M$ si’ che sono dei fighi, ed è anche gente con cui si può parlare. Danno via gratis molto loro software, non come quei cani del free software che si fanno pagare a ore. Poi i loro software funzionano, non come quei cani di openoffice che cazzo non ho ancora capito come andare a capo nelle celle di calc.

Il codice aperto è più (non meno) efficiente del codice chiuso, e milioni di esperienze, anche aziendali e vetero-capitaliste, lo stanno a dimostrare. C’è sicuramente la componente ideale, ma il free software è un modello di condivisione delle informazioni prima di tutto efficace.

Per capir questi concetti occorre maturare una riflessione approfondita. Il compagno Nichi si è invece rivelato uno dei tanti politici contro cui in Italia si sta scatenando il rigurgito:  in campagna elettorale è sempre alla caccia di slogan fighi che possano attrarre militanti. ” Cioè, vecio, software libero, cioè, abbasso i brevetti, libera circolazione della conoscenza, cioè, apertura dei codici, cioè, libero accesso.”

Ma quando è ora di realizzare le sue proposte, ecco che saltano fuori i preconcetti, e la prassi diventa quella di un consumato politico: i soldi non puzzano, e chissenefrega del condizionamento a cui milioni di bambini, adolescenti, giovani saranno sottoposti grazie alla brillante iniziativa vendoliana.

Credo sia sbagliato cercare di tenersi buono un potenziale alleato, come Vendola, con frasi tipoCaro Nichi, […] ho letto con molto interesse la risposta […] ci sono non poche cose che condivido […] una chiara dimostrazione di attenzione che mi fa davvero piacere” e via così, come ha fatto Guiodic, uno degli esponenti più preparati di Ubuntu-it.

Per me Vendola ha toppato, e ha rivelato la sua vera natura, e semmai avessi avuto qualche debole speranza di tornare a votare, e votare per lui, le ho definitivamente perse: addio, Nichi, a mai più.

di Michele Bottari

2 commenti per Vendola ha toppato

  • Caro Michele, due precisazioni:

    1) non faccio parte di Ubuntu-it. Non sono manco più iscritto al forum, da cui sono stato espulso perché sostengo “troppo” il software libero. Da un anno, con altri utenti di ubuntu-it, ho fondato Linuxqualityhelp.it.
    2) conosco Vendola da più di 15 anni. E’ una brava persona. Solo che dell’argomento non ci capisce nulla (non parlo ovviamente degli aspetti tecnici, che non li conosca è ovvio non essendo del mestiere, ma di quelli sociali, economici e politici). Non è un delitto, mica dobbiamo essere tutti preparati su tutto. La fortuna di un buon politico è avere consiglieri capaci di dirgli: “Nichi questa è una cazzata, non la fare”. La capacità sta nell’ascoltarli. Temo non abbia percepito il profondo significato del software libero e come esso si coniughi perfettamente con altre sue battaglie.
    Gli uomini fanno errori, ma credo meriti una seconda possibilità.

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