Cielo blu e muro, Spetse, 1975. Cibachrome, 105×210 cm. Performance di Vera Lehndorff, foto di Holger Trülzsch.

Vera Lehndorff, in arte Veruschka, era una nota fotomodella degli anni sessanta, persino scelta da Michelangelo Antonioni per il suo film Blow – Up. Veruschka studiò arte e pittura e verso la metà degli anni ’60 inizio un lavoro artistico utilizzando il proprio corpo.
Nel 1970 incontrò il musicista Holger Trülzsch (Popol Vuh) e iniziò il loro sodalizio artistico – fotografico fra realtà e illusione.
Il tema principale ricercato dai due artisti è il Con – fondersi con l’ambiente e gli oggetti circostanti. Nascono prima le foto sugli ambienti naturali come boschi o nella savana africana, per poi ricercare luoghi in disfacimento e decadenti.
Veruschka si con – fonde con porte, finestre e muri.
La forma femminile si sovrappone per fondersi in una seconda forma.
Una finestra ha un significato simbolico: un occhio che comunica e percepisce il mondo esterno. Un muro può essere una frattura o una protezione.

 

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