Italian Punk Hardcore 1980 1989 Docu film DVD

Pochi giorni fa, ho ricevuto da Giorgio Senesi di LoveHate80.it la notizia che stanno ultimando il docu-film dedicato alla scena Hardcore Punk italiana degli anni’80. L’ho sempre saputo che prima o poi avrei dovuto dedicare un post al Punk italiano e quindi sono partito dal trailer del DVD.

Gli ideatori del docu-film, grazie a un paziente lavoro duranto anni, sono riusciti a raccontare le origini dell’Harcore Punk in Italia. Le voci dei protagonisti raccontano cosa ha significato far parte della scena Punk italiana e cos’è stata questa esperienza. Sentiremo parlare d’autogestione, dell’organizzazione dei concerti  e delle manifestazioni, di autoproduzione di vinili, di cassette a nastro e fanzine. Ovviamente il tutto non passava inosservato e i rapporti fra i media e le riviste di settore non fu esattamente facile.

Ricordo che al tempo si creò una rete autonoma di persone e gruppi punk, di fanzine, di etichette indipendenti e centri occupati connessi fra loro, dove era possibile trovare tutto il materiale autoprodotto e distribuito, scambiarsi informazioni ed agire da antagonisti contro il sistema.

Ecco un assaggio sotto forma di trailer del docu-film Italian Punk Hardcore 1980 1989.

Dopo aver visto il trailer ho sentito Giorgio per farmi raccontare qualcosa in più.

→ Prosegui la lettura di Italian Punk Hardcore 1980 1989 Docu film DVD

Eighty Blues 1 ovvero non si esce vivi dagli anni’ 80

Non si esce vivi dagli anni' 80 Eighty BluesGli anni ’80 erano gli anni della mia adolescenza, quelli che mi hanno portato alla maggiore età. I primi amori, le corse in bicicletta perché mio padre: “… no, il motorino no!” e dunque “via!” verso una certa autonomia di vita. C’erano i racconti di mio nonno Primo sui partigiani, sulla guerra e sui fascisti. C’erano due sistemi politici uno contro l’altro, fino alla caduta del muro di Berlino. E poi la corsa agli armamenti nucleari.
Negli anni ’80 tutto cambiava attorno a me.
Nuove passioni nascevano o si sviluppavano: il cinema, i fumetti di Hugo Pratt, di Enki Bilal e di Andrea Pazienza e poi la musica. Si, tanta musica.
Mettere da parte le “mancette” o lavorare in estate per poi andare in treno a Padova nei negozi di dischi, come la Crash Records e poi scambiarsi i vinili con qualche amico per farsi i “nastrini”. Il primo viaggio a Londra con mio fratello.
No, niente nostalgia perché un po’ si cambia ma sono sicuro dagli anni ’80 ho imparato a crescere e in un certo andare modo avanti.

E per Voi, amici musicisti, fanzinari e/o blogger?

 

→ Prosegui la lettura di Eighty Blues 1 ovvero non si esce vivi dagli anni’ 80

Intervista a Marco Pandin autore di Crass ANOK4U

All’inizio degli anni Ottanta in Inghilterra, più precisamente in campagna ad Epping, un gruppo di musicisti diedero vita a una vera e propria comunità con l’intento di far svegliare le coscienze degli inglesi o più semplicemente per portare avanti una serie di valori come il pacifismo, l’ecologia, l’antinuclearismo, la parità dei diritti e la libertà d’espressione. La loro opera musicale aveva l’urgenza e l’abilità d’urlare quei temi ma non si fermarono qui, iniziarono ad aiutare altri gruppi a registrare e a distribuire in modo autonomo i dischi, tessendo a una vera e propria rete di collegamenti seria e con intermediari fidati. Loro stessi incidevano dischi. Fu coniata l’etichetta di anarcopunk e sto scrivendo dei Crass. Nel 1984 un ragazzo di Mestre diede alla stampe un libro che tutt’ora ritengo interessante ed importante, sia dal punto dei vista dei contenuti che come opera completa e realizzata in modo autonomo, che per me resta un modello. Il libro è ANOK4U e il curatore è Marco Pandin di StellaNera. Ogni tanto lo sfoglio e quando capito alla Crash Records di Padova acquisto con curiosità e piacere le opere discografiche che Marco rilascia per StellaNera. Così mi sono detto perché non rivolgere qualche domanda a Marco e far partecipi anche altre persone dell’esperienza legata ai Crass?

→ Prosegui la lettura di Intervista a Marco Pandin autore di Crass ANOK4U