Tutto andrà bene 2

Ieri mattina mi sono alzato presto, non ho fatto colazione e sono andato subito a fare la spesa all’apertura del supermercato. Devo dire che c’era proprio tutto: gli scaffali delle corsie pieni e nel reparto ortofrutta gli addetti stavano predisponendo le verdure e la frutta. Insomma l’impressione è che tutto fosse come un normale giorno. Ovviamente quasi tutte le persone indossavano le mascherine e in molti i guanti in lattice.

Allora penso che sia giusto e doveroso ringraziare tutti gli addetti ai supermercati, ma soprattutto gli autisti dei camion e furgoni che continuano a trasportare le merci.

In casa abbiamo ascoltato Unplugged dei Nirvana: album struggente nell’interpretazione di Kurt Cobain e dei suoi compagni. Poi è toccato ad Moby con il suo bel album 18: dolce, energico, rilassante e meditativo.

Durante la cena Iggy Pop

La mia non classifica musicale del 2019

Colpevole ritardo… Ogni anno ascolto tanta musica, cercando di seguire le novità musicali, sia di artisti a me già noti o nuovi. Il 2019 invece mi ha riportato per lo più a scoprire/riscoprire dischi degli anni passati, spulciando fra mercatini e venditori in internet, cercandoli in vinile. Di fatto le uscite discografiche del 2019 che ho ascoltato sono state poche. Le vere novità invece sono state le scelte musicali dei figli: ascoltano i grandi rockers della “mia vecchia musica“. In casa la musica si ascolta utilizzando il lettore CD, il “lettore dei vinili” e il “telefonino” collegato all’impianto stereo. Insomma é stato tutto un “metti su questo, ascolta questo, ho sentito che, ma ce l’hai?!?“. Comunque ecco la mia non classifica musicale del 2019.

Vinicio Capossela – Ballate per uomini e bestie
Deerhunter – Why Hasn’t Everything Already Disappeared?
Fontaines D.C. – Dogrel
Kazu Makino – Adult baby

La cantante di origine giapponese canta e suona un album principalmente di musica elettronica, carino da ascoltare, richiede una certa attenzione per entrare nella musica.

Massimo Volume – Il nuotatore
Nick Cave and the Bad Seeds – Ghosteen

Un doppio disco in cui la musica si espande nell’ambiente, portando la tristezza e la malinconia di una perdita.

Iggy Pop – Free

E’ stato sorprendente sentire la duttilità di questo musicista/interprete che ha collaborato con un jazzista, per ottenere un album notturno ed eterogeneo nel complesso. Un album figo.

Sleaford Mods – Eton alive
Test Dept. – Disturbance

Uno dei gruppi storici inglesi della musica “industriale” ha prodotto una sorta di “danza” sul bordo del precipizio della Brexit. Avranno ragione loro?!?

Vampire Weekend – Father of the bride

Divertente, ballabile e molto piacevole da ascoltare, che altro chiedere a un disco ben realizzato, con cura ed intelligenza?

Thom Yorke – Anima

Bello da ascoltare, crea un sottofondo elettronico particolare, lasciandosi riconscere vocalmente..

La mia non classifica musicale annuale degli anni scorsi è qui.