I bimbi della 4 C scuola rio Crosio e il maestro Giampiero, Asti hanno fatto un video

Non so se vi ricordate che qualche tempo fa i bimbi della 4 C della scuola rio Crosio e il maestro Giampiero di Asti mi avevano scritto, segnalando una loro lettera inviata al ministro La Russa a riguardo della missione di pace in Afghanistan.

Beh, i bimbi stanno ancora aspettando una risposta dal ministro, però nel frattempo si sono dati da fare e hanno prodotto un video su Youtube.

Ecco la presentazione:

Un lavoro spontaneo dei bambini della 4 C della scuola primaria rio Crosio di Asti. Possiamo garantire che l’intervento tecnico da parte adulta è stato davvero minimo e limitato al montaggio delle primissime immagini. tutti i testi e gli scatti dell’animazione dei cartoni sono dei bimbi. Tutto nato dalle riflessioni sull’insensatezza della guerra, di tutte le guerre, e della assurda pretesa dei “grandi” di risolvere i conflitti con le armi.. infine un messaggio per noi adulti che ci ricorda quanto sia delicato mantenere un equilibrio nello splendido lavoro di educare: aprire lo sguardo sul mondo ai bambini, lasciando che siano i loro occhi ed il loro cuore a giudicare. sostenerli, dar loro strumenti, incentivarli al pensiero critico e poi… lasciarli andare!!!!
maestra Lina & maestro Giampiero.

Calearo goes to Hollywood

Massimo Calearo

Massimo Calearo

Anche Massimo Calearo è da iscrivesi tra coloro che col voto di fiducia hanno salvato Berlusconi e il suo governo.

Anche Massimo Calearo è tra i top-interviewed del momento, nella sua scomoda posizione di eletto nel PD, che ora ha salvato le ultra-settantenni chiappe del nostro presidente del Consiglio.

Ero tra i molti che, nel 2008, alla candidatura dell’ex caimano di Federmeccanica (associazione degli imprenditori del comparto meccanico), reo di vari atti di comportamento antisindacale, avevano storto il naso.

L’idea sbandierata da Veltroni, di mettere nelle liste del neo partito un esempio di imprenditoria illuminata del nord-est mi convinceva poco. In genere tendo a non fidarmi di chi cambia casacca con tanta facilità: avendo alle spalle feroci lotte contro i diritti dei lavoratori, candidarsi con un partito dichiaratamente di centro-sinistra poteva essere interpretato come mancanza di coerenza.

Mi sbagliavo: il comportamento di Calearo è stato un esempio sfavillante di coerenza: alla prima occasione è passato, armi e bagagli, con Berlusconi, confermando la sua fama di caimano mangia operai.

Alla ‘Repubblica’ ha confessato ‘‘forse dovrei andare un po’ all’estero” perché qui ”il clima e’ insopportabile”.

Niente in contrario (per carità!), solo una richiesta: mica potrebbe portarsi dietro anche Veltroni?

di Michele Bottari

Scilipoti è Dio

Domenico Scilipoti

Domenico Scilipoti

Stamane, dopo le battaglie di Roma (dentro e fuori Montecitorio) ho sentito in radio l’intervista a Scilipoti, soccorritore del governo Berlusconi, ma eletto nelle liste dell’Italia dei Valori.

A parte l’arroganza, il vociare ad alta voce per sovrastare quella della giornalista, rea solamente di fare domande precise, mi ha colpito l’ostentata sicurezza, tipica di chi sente di aver ragione, o, più verosimilmente, di chi non ha più niente da perdere.

Alla domanda se non pensi di aver tradito il mandato degli elettori dell’Italia dei Valori, Scilipoti ha risposto di no. “Gli elettori dell’Italia dei Valori mi hanno dato un mandato: amministrare negli interessi del Paese, creare tutte le condizioni per poter difendere i propri figli e il potere d’acquisto dei cittadini italiani.”

“In un momento particolare come questo – ha proseguito Scilipoti –

→ Prosegui la lettura di Scilipoti è Dio

Prima di dotare di bombe gli aerei italiani perché non …

Prima di dotare di bombe gli aerei italiani perché non provare a visitare uno degli ospedali di Emergency in Afghanistan? Magari si potrebbe vedere la differenza fra due bimbi feriti da una bomba dei talebani e da una occidentale.
Questo proposta non è mia ma di Cecilia Strada, parole semplici, dirette e vere, comprensibili da chiunque, invece qui in Italia abbiamo un ministro che vorrebbe dotare gli aerei militari di bombe.

La situazione è sicuramente complessa in Afghanistan ma questa “escalation” non aiuterà il popolo afghano, senza contare gli ulteriori costi economici che comporteranno all’Italia. Aggiungere armi su armi, ma dove siamo in missione di pace o di guerra? Non sarebbe meglio tentare altre idee per dare un po’ di tranquillità a quel popolo? Perché non costruire un ospedale? Bonificare dei terreni da ordigni inesplosi? Ricostruire delle scuole o … provate voi a scrivere cosa si potrebbe fare.