19 risposte

  1. almerighi
    22/05/2019

    Fatto! Non avevo capito fosse un’iniziativa, l’ennesima di Marco Pandin

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    • Enri1968
      22/05/2019

      Sì, sì è proprio lui! resta in contatto in futuro ci sarà altro materiale. Grazie.

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  2. L’ Alligatore
    18/05/2019

    Mi manca, quindi me lo segno e vado a capire di che si tratta, ma, viste le premesse mi piacerà di sicuro. Grazie Enri per la segnalazione.

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  3. almerighi
    16/05/2019

    MA LI CONTATTO SUBITO!!!

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    • Enri1968
      16/05/2019

      Bene mi fa piacere grazie.

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  4. Tony Pastel
    15/05/2019

    Dei Crass ho solo questo che non ricordo neanche dove lo comprai:
    https://www.discogs.com/it/Crass-Nagasaki-Nightmare-Big-A-Little-A/master/464977

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    • Enri1968
      15/05/2019

      Un “prodotto” completo fra testi, musica e lavoro grafico! Anti War Crass!

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  5. Cavaliere oscuro del web
    15/05/2019

    Interessante!
    Sereno pomeriggio.

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    • Enri1968
      15/05/2019

      Grazie sei sempre gentile.

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  6. Marco Pandin
    15/05/2019

    Non c’entrano affatto “i Crass”. Fra settembre e ottobre 1984 avevo organizzato, con l’aiuto di alcuni compagni (Merano, Padova, Bologna, Carpi, Milano etc.) una manciata di date italiane per Annie Anxiety – poetessa e performer americana, al tempo “un membro dei Crass”. I soldi raccolti ai vari concerti avrebbero finanziato la sua partecipazione all’incontro internazionale anarchico a Venezia. Nel suo viaggio italiano Annie era accompagnata da Pete Wright, altro “membro dei Crass”, che si sarebbe occupato in tempo reale delle basi musicali. Siamo stati aiutati concretamente da gruppi e collettivi come Funkwagen, Raf Punk, Tuwat, Detonazione (che hanno suonato in alcune date). Franti, Kina e Contrazione hanno condiviso lo stage con Annie a Venezia. Tutti hanno contribuito volontariamente e gratuitamente. L’episodio cui accenna Tony Pastel è avvenuto al Casalone di Bologna. Dapprima suonarono i Detonazione, poi ci si ritrovò alle prese con una performance di Fatur della quale siamo venuti a sapere solo quella sera. Mi permetto di descrivere la cosa come a metà strada fra una danza ed uno strip tease, con una colonna sonora assordante. La cosa era davvero curiosa e divertente: ho immaginato che potesse essere ancora più curiosa e divertente senza colonna sonora. La medesima cosa è venuta in mente a Pete, che mi ha preceduto solo di un secondo nella corsa verso il mixer. Parecchi hanno riso trovando effettivamente la cosa più curiosa e divertente, altri evidentemente meno: al concerto di Annie Anxiety al Tuwat, un paio di giorni dopo, si volantinava “tornatene a casa, inglese censore”. Quanto mi rompe i coglioni essere sempre stato così negato per l’attività sportiva.

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    • Tony Pastel
      15/05/2019

      Consolati pensando che ormai l’attività sportiva è spesso accompagnata da musica assordante.

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  7. Tony Pastel
    15/05/2019

    Eh, però negli anni 80 si diceva che i Crass avevano censurato (o qualcosa del genere) i CCCP per le performance di Fatur.

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    • Enri1968
      15/05/2019

      Ciao Tony, non conosco bene l’episodio che citi nel commento, quindi non so cosa rispondere.
      Di certo qui nel blog troverai parecchio materiale sul collettivo pacifista e anarchico dei Crass.

      https://www.sullamaca.it/musica/intervista-a-marco-pandin-autore-di-crass-anok4u/

      https://www.sullamaca.it/musica/crass-e-stellanera/

      Grazie.

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      • Tony Pastel
        15/05/2019

        Roba di 80 anni fa, non ricordo neanche se l’ho letto o sentito per radio, forse a una manifestazione organizzata dai CRASS, però non mi sorprenderebbe perché i CCCP spiazzavano.

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      • Enri1968
        15/05/2019

        Marco poco fa ha raccontato il fatto, penso sia chiaro ora.

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      • Tony Pastel
        15/05/2019

        L’ho detto che era un ricordo vago. Allora le notizie non circolavano come oggi, che per esempio posso or ora andare a vedere che fine ha fatto Annie Anxiety.

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