Ripubblicato: oh, america di Penny Rimbaud

Penny Rimbaud è stato uno dei fondatori della collettivo anarcopunk dei Crass. Lui è sempre stato in prima linea per portare avanti una cultura di pace, di uguaglianza e di libertà.
Nel 2002 scrisse “oh, america“, ispirandosi al sonetto “The new colossus” scritto da Emma Lazarus nel 1883, riportato alla base della Statua della Libertà.

La non etichetta stella*nera ripropone questo sarcastico testo di Penny Rimbaud, tradotto in italiano.
Mi sembra una scelta appropriata, visti i tempi che corrono e i “protagonisti” beceri, vicini e lontani, che ci ritroviamo fra i piedi.

Riferimenti
  • Il libretto di sei pagine non è distribuito commercialmente, si può richiedere a stella*nera oppure a Dethector in cambio di un’offerta libera/consapevole.

17 commenti per Ripubblicato: oh, america di Penny Rimbaud

  • Fatto! Non avevo capito fosse un’iniziativa, l’ennesima di Marco Pandin

  • L' Alligatore

    Mi manca, quindi me lo segno e vado a capire di che si tratta, ma, viste le premesse mi piacerà di sicuro. Grazie Enri per la segnalazione.

  • MA LI CONTATTO SUBITO!!!

  • Dei Crass ho solo questo che non ricordo neanche dove lo comprai:
    https://www.discogs.com/it/Crass-Nagasaki-Nightmare-Big-A-Little-A/master/464977

  • Interessante!
    Sereno pomeriggio.

  • Non c’entrano affatto “i Crass”. Fra settembre e ottobre 1984 avevo organizzato, con l’aiuto di alcuni compagni (Merano, Padova, Bologna, Carpi, Milano etc.) una manciata di date italiane per Annie Anxiety – poetessa e performer americana, al tempo “un membro dei Crass”. I soldi raccolti ai vari concerti avrebbero finanziato la sua partecipazione all’incontro internazionale anarchico a Venezia. Nel suo viaggio italiano Annie era accompagnata da Pete Wright, altro “membro dei Crass”, che si sarebbe occupato in tempo reale delle basi musicali. Siamo stati aiutati concretamente da gruppi e collettivi come Funkwagen, Raf Punk, Tuwat, Detonazione (che hanno suonato in alcune date). Franti, Kina e Contrazione hanno condiviso lo stage con Annie a Venezia. Tutti hanno contribuito volontariamente e gratuitamente. L’episodio cui accenna Tony Pastel è avvenuto al Casalone di Bologna. Dapprima suonarono i Detonazione, poi ci si ritrovò alle prese con una performance di Fatur della quale siamo venuti a sapere solo quella sera. Mi permetto di descrivere la cosa come a metà strada fra una danza ed uno strip tease, con una colonna sonora assordante. La cosa era davvero curiosa e divertente: ho immaginato che potesse essere ancora più curiosa e divertente senza colonna sonora. La medesima cosa è venuta in mente a Pete, che mi ha preceduto solo di un secondo nella corsa verso il mixer. Parecchi hanno riso trovando effettivamente la cosa più curiosa e divertente, altri evidentemente meno: al concerto di Annie Anxiety al Tuwat, un paio di giorni dopo, si volantinava “tornatene a casa, inglese censore”. Quanto mi rompe i coglioni essere sempre stato così negato per l’attività sportiva.

  • Eh, però negli anni 80 si diceva che i Crass avevano censurato (o qualcosa del genere) i CCCP per le performance di Fatur.

Se ti va, rispondi, mi farà piacere leggere un tuo commento, grazie.