Tutto andrà bene 11

Supermercato

Finita la giornata in telelavoro o in lavoro agile o in beh non mi va di usare le parole inglesi, tanto ci siamo capiti e magari se ne avrà male Zoppas
😉
A cena, dopo aver finito il minestrone citato nel post #iorestoacasaperte tu fallo per me, chiedo a Lei: “Che ci scrivo nel post di oggi?“. Lei: “Perché devi scrivere anche oggi?”. Ci passo sopra perché stiamo ricapitolando la lista della spesa alimentare, con i detersivi da comprare “Prendi quello in basso che non sceglie nessuno e che va meglio“. Effettivamente funziona bene. Poi tocca alle verdure e frutta. Abbiamo ancora il nostro amico contadino chiuso ma forse abbiamo trovato un agricoltore che porta i suoi prodotti bio fin qui da noi.
Poi penso e quindi le dico: “Perché devo andare io? Ci ho paura.
Lei: “E de chi?“.
Io: “Della gente e dello stare in fila“.
Così mi è venuto d’impulso questo pensiero che alla fine mi è passato.
Tanto al supermercato saremo in pochi dentro ma tanti fuori in fila e vabbè.
Allora avranno ragione Joe Strummer e i suoi Clash che mi potrò perdere nel supermercato, cercando un’offerta speciale e prendendo più del necessario?

The Clash – lost in the Supermarket (1979)
Foto di Peggy CCI da Pixabay

37 commenti per Tutto andrà bene 11

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