Un dodicenne e i Velvet Underground

Velvet Underground & Nico Andy Warhol 1967Qualche sabato fa ero in coda al banco della biblioteca comunale.
Davanti a me c’era il figlio dodicenne di una coppia di amici.
Mi accorgo che ha un paio di CD da farsi segnare per il prestito, uno di questi è riconoscibile a colpo d’occhio dalla copertina.
E’ la banana di Andy Warhol, ideata per il primo album dei Velvet Underground & Nico.
Dopo che l’ho salutato gli dico che ha scelto un gran bel disco, mi risponde così: “Mi piaceva la copertina“.
Mi sarebbe venuto da dirgli che i fondatori erano Lou Reed e John Cale, che è il disco da cui si è originata gran parte della musica rock, che … ma alla fine non gli ho detto niente.
Ho pensato che la sua risposta era giusta e non avevo altro da aggiungere.

Lou Reed bye bye

Domenica mattina, l’ho trascorsa bene con bimbi e amici.
Poi il pranzo e un po’ di compiti dei bimbi, qualche gioco, insomma una tipica domenica da papà.

Ieri pomeriggio verso sera, ho letto le notizie in rete e cazzo! un altro degli artisti del rock ci ha lasciato: Lou Reed.

Lou Reed non aveva mezze misure, ha portato la sua persona e la sua musica sempre al limite, ha raccontato l’anima strana e oscura di noi con uno stile inconfondibile.

Mi piace ricordarlo con la canzone Power and Glory (The Situation) cantata assieme Jimmy Scott da Magic And Loss (1992).

La collana Sconcerto di Stampa Alternativa

Molti anni fa la casa editrice Stampa Alternativa inaugurò la collana Sconcerto, dedicata ad artisti della musica Rock, privilegiando gruppi poco conosciuti o di culto come i Doors, i Grateful Dead o i Velvet Underground di Lou Reed e John Cale.

Le copertine e i vinili allegati alla Collana Sconcerto di Stampa Alternativa

Le copertine e i vinili allegati alla Collana Sconcerto

L’idea di fondo della collana era giusta per il tempo, perché negli anni ’80 non era facile avere informazioni complete su un gruppo o trovare i testi e le traduzioni. Infatti capitava spesso che le lyrics non erano incluse nell’album.
Assieme alle traduzioni vi erano le schede discografiche, la biografia della band o brani d’ interviste tradotti da magazine stranieri. Mi vengono in mente, ad esempio, le dichiarazioni ad effetto di Morrissey degli Smiths sulla società, il sesso o il cibo vegetariano.
Insomma era davvero un bel compendio per approfondire il proprio artista preferito. I libri erano bilingue, perché oltre ai testi tradotti tutto il contenuto era sia in italiano che in inglese. La caratteristica quindi era l’agilità della lettura di una vera e propria monografia.

Incluso al libretto era allegato un supporto sonoro in vinile con brani rari o cover di gruppi italiani dedicati alla band. Successivamente, nelle seconde edizioni e nei nuovi titoli della collana, il vinile 7″ venne sostituito dai CD in formato 3″.
Caso unico nella collana Sconcerto, i libretti sugli Smiths contenevano delle cartoline con le copertine dei dischi del gruppo.

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