I am Sam, la colonna sonora

Lo devo proprio confessare, ho acquistato questo CD soprattutto perchè ero curioso di ascoltare la versione di “Let it be” di Nick Cave, anche se devo dire che oltre a lui ci sono dei nomi niente male come Eddie Vedder (il cantante dei Pearl Jam), i Grandaddy, i The Black Crowes, Paul Westerberg (l’ex cantante dei The Replacements), Ben Harper e altri. Tutte le canzoni rappresentanto la colonna sonora del film “I am Sam” interpretato da Sean Penn, una persona con problemi mentali che ascolta sempre le canzoni dei Beatles, e Michelle Pfeiffer.
La selezione dei brani è molto interessante e non scontata, peccato che non sia stato preso in considerazione nessun brano di George Harrison ma solo quelli scritti dalla coppia John Lennon e Paul McCarty.


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The bridge a tribute to Neil Young

Conobbi questo disco una sera d’estate a casa di un mio amico, grande appassionato di Neil Young. Ricordo che tra una chiacchera e l’altra Diego mi disse: “Tu che ascolti sempre Nick Cave lo sapevi che ha fatto ‘Helpless’?” Non ne sapevo nulla e quindi Diego tirò fuori dal suo leggendario armadio, pieno di dischi, cd e box set, l’album “The bridge a tribute to Neil Young“. Da quella sera d’estate mi misi subito alla ricerca del cd, che trovai dopo un anno circa.
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Nick Cave The boatman's call

nick cave boatman's callOgni volta che ascolto “The boatman’s call” mi sembra di avere Nick Cave e i Bad Seeds accanto alla mia stanza, tanto è forte la situazione d’ intimità e d’ emozione che fa nascere questo album nella testa. Non mi aspettavo da Nick Cave un disco del genere: introspettivo, calmo, commovente, melodico. Non ci sono canzoni ossessive o elettriche, musicalmente tutte hanno una certa leggerezza, nonostante i temi lirici trattati. La voce bassa e confidenziale di Nick Cave ti affascina, mentre la musica ti avvolge creando un’ atmosfera particolare. L’impressione è di ritrovarsi con un caro e vecchio amico, che non si vedeva da qualche tempo, che racconta le sue storie e lo ascolti rapito. Dopo album in cui la forma canzone era il rock, in tutte le sue origini e sfaccettature, l’ artista in “The Boatman’s call” propone uno stile musicale più cantautoriale, nuovo per lui e per il suo gruppo.
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Nick Cave and the Bad Seeds In the ghetto

nick cave in the ghettoNick Cave, in questo singolo, interpreta “In the ghetto“, il pezzo rock ‘n’ roll reso famoso da Elvis Presley. E’ davvero speciale questa versione: la voce di Nick Cave comincia a essere più calda e profonda rispetto ai dischi con i Birthday Party, facendo sentire quella vena malinconica che ti fa venire i brividi, mentre i Bad Seeds fanno la loro parte egregiamente, accompagnando il cantante. Nel lato B troviamo “The moon is in the gutter” un pezzo scritto da Nick Cave. L’inizio è al pianoforte inframmezzato dalla chitarra di Blixa Bargeld e dagli strumenti dei Bad Seeds, poi la canzone sale d’intensità, guidata dalla voce di Nick Cave.
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Nick Cave & Warren Ellis White Lunar

nick cave warren ellis white lunarWarren Ellis è sempre il più stretto collaboratore di Nick Cave da oltre dieci anni, lo confermano l’uscita del nuovo doppio album “White Lunar” per la Mute Records e il loro sito http://www.nickcaveandwarrenellis.com/.
Il doppio album è una raccolta della collaborazione dedicata prevalentemente alle colonne sonore. Parte del materiale è già stato pubblicato, altro invece è inedito. Ad esempio si trova la colonna sonora del file “The road” di John Hillcoat, storico regista dei video di Nick Cave.  Personalmente ho già ordinato l’album e ne parlerò dopo averlo ascoltato.

Sempre dal sito ufficiale è possibile reperire la fanzine, oppure se volete visualizzarla potete fare click qui.

La morte di Bunny Munro

E’ il titolo del nuovo romanzo di Nick Cave che sarà pubblicato in Ottobre da Feltrinelli. Il 22 Ottobre a Milano Nick Cave terrà un concerto – lettura del romanzo nel Teatro Dal Verme.

Nick Cave and the Bad Seeds The first born is dead

Questo è stato il mio primo disco di Nick Cave che acquistai. Lo comprai la lontana estate del 1985 e ricordo che lo ascoltai e riascoltai per mesi. Fu una sorpresa: suoni secchi, essenziali, forti e incalzanti che colpivano dritti al cuore; una voce carica di dolore, miseria, prostazione e rabbia ti scuote l’ anima.
La foto di copertina già prepara all’ascolto. Nick Cave ha uno sguardo duro, ma accattivante.Ci fissa immobile, le dita incrociate con l’immancabile sigaretta accesa, sembra averci appena intimato un aut-aut…………. “Prendere o lasciare”…

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