Sohn Padova 07/06/2017

Ascoltare un concerto all’aperto è un’esperienza sonora interessante, se poi ci si ritrova in un’arena naturale l’effetto è incantevole. Sto parlando dell’Anfiteatro del Venda: immerso nei Colli Euganei in provincia di Padova.
L’occasione di andare in questo posto straordinario è stata per assistere al concerto di Sohn: un cantautore che si muove seguendo linee di musica elettronica e con un cantato cristallino e angelico. Notevole è stato il brano “Falling“: l’intreccio tra la voce e le percussioni ti lasciava senza fiato. Sohn cantava in falsetto mentre suonava un sintetizzatore e varie apparecchiature elettroniche: la sua musica era melodiosa e calda.

Il vero nome del musicista è Christopher Taylor ed era accompagnato da tre musicisti che suonavano la batteria, le percussioni elettroniche e vari sintetizzatori.

Il concerto è stato aperto dalla rapper Santa Manu e poi da L I M.

Riferimenti

Dedicato al Prof. Valentine, compagno di serata.

Daniele Ciullini Rewired Noises

Daniele Ciullini Rewired Noises youtube canale

L’instancabile Daniele Ciullini ha un suo canale Youtube.
Si possono trovare le tracce musicali provenienti dal periodo delle fanzine anni ’80 fino agli ultimi lavori.
Un ottima guida temporale per ascoltare le musiche sperimentali di Daniele Ciullini.

 

 

 

 

 

 

Daniele Ciullini esce DOMESTIC EXILE COLLECTED WORKS 82-86

Daniele Ciullini è instancabile e non ne vuole sapere di stare fermo con la sua musica electro, ambient e industrial!
Mi fa piacere che esistano etichette discografiche che ricerchino e rendano disponibili i tesori dell’underground italiano degli anni’80.
Grazie alle selezioni di Alessio Natalizia e alla Ecstatic Records di Londra, possiamo trovare in vinile e in dowmload DOMESTIC EXILE COLLECTED WORKS 82-86 in una bella edizione ristampata.

Daniele Ciullini esce DOMESTIC EXILE COLLECTED WORKS 82-86

… Tra vita e musica non credo esistano separazioni. I miei momenti di critica e di opposizione ad un certo panorama culturale e politico hanno preso la forma di un suono industriale fatto di rumori cupi, suoni pesanti e ritmi martellanti. Domestic Exile riflette invece un momento di arretramento, di arroccamento dentro le mura di un animo stanco. Non l’ho costruito a tavolino per sonorizzare un vuoto. Ho semplicemente preparato delle basi ossessive sulle quali ho innestato lunghi e profondi suoni ottenuti filtrando tutti gli strumenti disponibili0 …
Daniele Ciullini

 

Esistono due edizioni, di cui una particolare con poster e cartoline.

Riferimenti:

 

 

Video da Musica per architetture abbandonate 2014

Daniele Ciullini ha pubblicato su Youtube i video dei brani L’ipnosi della merce e Silenzi liquidi.

Un occasione da non perdere per ascoltare un assaggio di musica elettronica tratto dal suo ultimo CD “Musica per architetture abbandonate” 2014.

Daniele Ciullini L’ipnosi della merce

Daniele Ciullini Silenzi liquidi

Clock DVA Interzona Verona 18/10/2014

Clock DVA Interzona Verona Adi Newton Adi NewtonI Clock DVA di Adi Newton hanno suonato all’ Interzona a Verona, eseguendo un concerto multimediale con musica elettronica e immagini proiettate.
Adi Newton e i suoi assistenti entrano vestiti di bianco ghiaccio, sembrano degli scienziati provenienti da un laboratorio biologico – digitale.
Poche parole e il concerto inizia con un flusso di musica elettronica ed immagini, integrate perfettamente.
Suoni digitali che fanno di rimando alla new wave più sperimentale, ai Kraftwerk, ai ritmi free jazz, suoni elettronici con sequenze meccaniche e atmosfere notturne.
I brani sono per lo più strumentali, alcuni sono alternati con la voce di Adi Newton, monocorde e oscura.

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Da Mutazione a Musica per architetture abbandonate

Daniele Ciullini Musica per architetture abbandonateDaniele Ciullini durante gli anni ’80 gestiva fanzine e componeva musica elettronica e ora grazie alla nuova riscoperta della vecchia scena underground italiana degli anni ’80 è stato selezionato da Alessio Natalizia nella compilation Mutazione, edita per l’etichetta inglese Strut Records. Interessante riprendere gli esperimenti del passato ma ora Daniele sta vivendo una nuova creatività musicale proprio nella sua città, Firenze. Daniele ha sempre cercato delle suggestioni da luoghi isolati o abbandonati per trarne ispirazione.
Il progetto sonoro Musica per architetture abbandonate è ormai rilasciato già da qualche mese ma ci sono altre novità …

Domanda: Daniele, introduci la scena underground degli anni ‘8o a Firerenze.
Risposta: Gli anni ’80 hanno attraversato Firenze con tutto il loro potenziale di creatività un po’ come dovunque. E’ stata un’onda che ha toccato tutte le aree, anche se arti applicate, teatro e musica hanno fatto la parte del leone. Secondo le leggi che governano lo sviluppo della società in genere ad una moltiplicazione quantitativa di prodotti culturali ha corrisposto poi la nascita di una rete di spazi e occasioni nei quali portare in superficie le produzioni; sono così sbocciati discoteche, trasmissioni radio, club, negozi e fanzines nei quali quel variopinto mondo mutante e trasgressivo ha trovato sede. Un circuito che qualitativamente e quantitativamente ha oscurato quello più ufficiale, chiuso nel mantenimento della tradizione e incapace di aprirsi al cambiamento. Queste in sintesi le luci. Le ombre invece, a mio avviso, sono localizzate sul fiato corto che tanti nomi e situazioni hanno avuto. Quasi una fiamma che rapidamente si è spenta, così che soltanto ben pochi progetti sono stati capaci di reggere l’urto del tempo sviluppando quei geni di bellezza e novità mostrati in origine.

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Daniele Ciullini e la compilation New Wave Mutazione

VVAA Mutazione Italian Electronic & New Wave Underground 1980 - 1988Daniele mi ha scritto pochi giorni fa per informarmi che il suo brano Ancora Icone è stato inserito nella compilation Mutazione, edita dall’etichetta inglese Strut Records. La raccolta include molti gruppi underground degli anni ’80 italiani. La maggior parte dei pezzi uscirono per compilation edite da fanzine e quindi non di facile reperibilità ora. La compilation è un ottima occasione per ascoltare o scoprire queste band dell’underground nostrano, dove la sperimentazione e la creatività correva sicuramente liberamente.
Mi sono fatto raccontare da Daniele un po’ di cose. La compilation è stata curata da Alessio Natalizia membro dei gruppi Disco Drive e Walls.

Domanda: Il brano con cui partecipi alla compilation Mutazione a quando risale?
Risposta: Ancora icone
è stato registrato nel 1982 alla fine di una interazione col gruppo genovese De Rezke: ognuno era, al momento, sconosciuto all’altro.

D: Da cosa nasce?
R: Prende avvio dall’idea di attivare una “struttura modulare illimitata” che consentisse, prima del diffondersi della rete, a musicisti lontani geograficamente di lavorare insieme sullo stesso brano. Sviluppa il modus operandi della mail art che realizza mostre e pubblicazioni frutto della partecipazione di molti artisti. Qui il concetto viene però allargato e si è lavorato a produrre un “unico”, formato dal contributo di molteplici.

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3 Perché dovevi registrare un vinile negli anni '80?

TLOTG official logo - Endless NostalgiaBi Nostalgia è il leader e il cantante del progetto musicale Endless Nostalgia, un gruppo indipendente italiano degli anni’ 80, tutt’ora attivo. La particolarità degli Endless Nostalgia che sebbene erano persi nella “bassa e nebbiosa”  veronese, si crearono un loro universo musicale parallelo, sviluppato in un ambiente elettronico new wave. Le sue parole ci raccontano il perché lasciare una traccia sonora su vinile.

Nell’immaginario new wave italico, si doveva certificare in qualche modo la testimonianza su vinile, l’appartenenza a quel periodo.
E parla chi, di album, non ne ha mai pubblicati e che amava i 45 giri più che i 12″.
Provenendo da una base non-musicante, la fase della composizione era quella che mi dava più soddisfazione, all’epoca. Certo che, avere un proprio vinile in mano è per un musicista, come concepire un figlio, come dare alla luce qualcosa di proprio, anche se in studio quell’atto d’amore veniva ripetuto e simulato centinaia di volte, per dargli forma. Ore di drum machine, di riff insistiti, di scelta timbrica, per confluire in pochi minuti di piacere.
Adesso, credo, sia tutto più semplice, l’idea iniziale è più facile da tenere sotto controllo rispetto alle registrazioni casalinghe e il risultato più fresco, meno condizionato da ragioni di etichetta e di simil-sound oltre manica.
Tutt’ora mi manca quella parte umorale della composizione, tanto che, solleticato da qualcuno, ho trovato il coraggio di riprendere il filo interrotto anni fa.

Riferimenti

Domestic Exile di Daniele Ciullini

Domestic Exile - 1983 di Daniele Ciullini copertina tapeDaniele Ciullini a Firenze negli anni ’80 produsse materiali sonori ed editoriali e fra questi occorre ricordare il progetto Domestic Exile. Si trattava di un cofanetto con un nastro audio di otto brani rappresentanti stati d’animo e paesaggi sonori, allegate al cofanetto vi erano delle cartoline in bianco nero di dettagli di case liberty a Firenze.
Daniele gestiva il tutto da sé nel 1983, in pieno stile e modus operandi DIY (do it yourself), libero da schemi o stili provenienti da piccole etichette discografiche, seguendo la propria ispirazione.
Ecco un altro esempio di autoproduzione e controllo completo sulla realizzazione dell’opera musicale, tipica degli anni ’80 e che vale la pena di ricordare.

Domanda: Ci puoi raccontare come nacque Domestic Exile?
Risposta: Dopo molte partecipazioni ad audiozines e compilations, in Italia e all’estero, ho avuto voglia di misurarmi con un lavoro interamente mio. Sempre nello stesso 1983 avevo realizzato anche una puntata della trasmissione Fonosfera di Armando Adolgiso a Radio Rai nella quale avevo presentato il mio lavoro Immagini dal disastro – 8 polaroid sonore. Inoltre avevo iniziato la collaborazione con la trasmissione radio Welcome to the Indies di Maurizio Masi su l’allora emittente radiofonica Radio 100 fiori di Firenze. Domestic Exile porta più in alto la mia voglia crescere.

D: Domestic Exile sta per Esilio Domestico, in titolo forte.
R: Si, purtroppo si. Dico purtroppo perché il lavoro è nato in un periodo della mia vita duro e difficile. Un momento segnato da una frattura col mondo. Da qui il titolo del lavoro.

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