Tributo ai Franti

Tributo ai FrantiCopio e incollo da Venus On e da Place to be:

Gabri di Pallide Stragi mi ha segnalato questo superbo lavoro di cui è co-curatore e coautore.
15 band, anzi 16, come giustamente fa notare il blog ufficiale, per un tributo ad uno dei più importanti gruppi anarco/indipendenti italiani.

Non c’è citazionismo in questa raccolta. Sul sito ufficiale ci sono questi due interventi di Lalli e Stefano Giaccone:

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Total Lee! Le canzoni di Lee Hazlewood

Si può acquistare un album composto da quasi sconosciuti ? O fidandosi di un’intuzione? Si, questo è stato proprio il caso di “Total Lee!“. Da tempo avevo letto della passione di Nick Cave per un certo cantautore americano di nome Lee Hazlewood. Mi piaceva la cover di “Sand” registrata dagli Einstürzende Neubauten e inclusa nell’album “Halber mensch“, null’altro sapevo di questo musicista dell’Oklahoma e quindi la cosa era rimasta lì, sepolta nella memoria.

Qualche estate fa trovo un’intervista al personaggio su una rivista di musica e l’annuncio di due cd: un album tributo e la pubblicazione di canzoni inedite dai suoi archivi di carriera ultra decennale. La curiosità d’ ascoltare le canzoni del signor Lee Hazlewood, alcuni nomi coinvolti nel progetto, altri completamente a me sconosciuti e la coincidenza di essere strutturato come un album tributo di cui mi ero innamorato in passato … là comprato! Nel frattempo ho trovato qualche notizia su questo autore di culto e così ho approfondito la sua conoscenza.

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Bleah! giusy ferreri e Luigi Tenco

Davvero non ci credevo eppure è proprio così: una cantante ha duettato virtualmente con Luigi Tenco nel pezzo “Ciao Amore Ciao“.
La ragazza ha fatto uscire un disco in cui cerca di interpretare la famosa canzone di Tenco e non contenta, anzi, non contenti lei e discografici ci hanno messo il voce di Luigi Tenco e per virtù d’incanto ecco il duetto!
Ho provato ad ascoltarlo fino al termine, cercando di stare calmo, però alla fine mi sono detto che proprio non ci siamo.

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Paolo Cesaretti racconta di Brown Plays Tenco

A Firenze durante gli anni ’80, Paolo Cesaretti è stato l’artefice di una fanzine e di una etichetta discografica indipendente di culto. Lavorando con passione riuscì a dare notorietà a gruppi musicali underground, estendendo l’esperienza alla produzione di compilation e di dischi, sia di musicisti italiani che stranieri. Alcuni di questi gruppi divennero famosi come i Litfiba, altri un pò meno e i rimanenti rimasero noti a pochi appassionati. La fanzine era Free e l’etichetta era IDL Industrie Disocgrafiche Lacerba. Una della produzione curate da Paolo fu l’album di canzoni di Luigi Tenco reinterpretate da Steven Brown, musicista statunitense, colto e curioso nonché leader dei Tuxedomoon. Questo mini LP fu per me un ponte straordinario per arrivare al musicista genovese, così ho creduto di rivolgere qualche domanda a Paolo a riguardo di “Brown Plays Tenco”.

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I am Sam, la colonna sonora

Lo devo proprio confessare, ho acquistato questo CD soprattutto perchè ero curioso di ascoltare la versione di “Let it be” di Nick Cave, anche se devo dire che oltre a lui ci sono dei nomi niente male come Eddie Vedder (il cantante dei Pearl Jam), i Grandaddy, i The Black Crowes, Paul Westerberg (l’ex cantante dei The Replacements), Ben Harper e altri. Tutte le canzoni rappresentanto la colonna sonora del film “I am Sam” interpretato da Sean Penn, una persona con problemi mentali che ascolta sempre le canzoni dei Beatles, e Michelle Pfeiffer.
La selezione dei brani è molto interessante e non scontata, peccato che non sia stato preso in considerazione nessun brano di George Harrison ma solo quelli scritti dalla coppia John Lennon e Paul McCarty.

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The bridge a tribute to Neil Young

Conobbi questo disco una sera d’estate a casa di un mio amico, grande appassionato di Neil Young. Ricordo che tra una chiacchera e l’altra Diego mi disse: “Tu che ascolti sempre Nick Cave lo sapevi che ha fatto ‘Helpless’?” Non ne sapevo nulla e quindi Diego tirò fuori dal suo leggendario armadio, pieno di dischi, cd e box set, l’album “The bridge a tribute to Neil Young“. Da quella sera d’estate mi misi subito alla ricerca del cd, che trovai dopo un anno circa.

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Nick Cave and the Bad Seeds In the ghetto

nick cave in the ghettoNick Cave, in questo singolo, interpreta “In the ghetto“, il pezzo rock ‘n’ roll reso famoso da Elvis Presley. E’ davvero speciale questa versione: la voce di Nick Cave comincia a essere più calda e profonda rispetto ai dischi con i Birthday Party, facendo sentire quella vena malinconica che ti fa venire i brividi, mentre i Bad Seeds fanno la loro parte egregiamente, accompagnando il cantante. Nel lato B troviamo “The moon is in the gutter” un pezzo scritto da Nick Cave. L’inizio è al pianoforte inframmezzato dalla chitarra di Blixa Bargeld e dagli strumenti dei Bad Seeds, poi la canzone sale d’intensità, guidata dalla voce di Nick Cave.

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Steven Brown suona Luigi Tenco

Steven Brown (membro fondatore dei Tuxedomoon) chiese ad un amico fidato di suggerirgli alcuni cantanti bravi degli anni sessanta. Ascoltando una cassetta trovata in un negozio sulla riviera Adriatica, la prima canzone che emozionò Brown fu “Ciao amore ciao”. Dalle note interne del disco leggiamo: “Una strana musica melanconica sposata ad una luccicante produzione… accompagnata da un basso grave e da un tempo di rullante stile slow-rock, che irrompe in un maestoso ritornello, frenetico e corale: un hit maledetto.” Brown restò colpito anche dalla vicenda artistica e umana del cantautore genovese. Il frutto di questo “colpo di fulmine” è lo splendido vinile a 33 rpm, dove canta anche altri classici di Luigi Tenco.
Il musicista americano affronta le canzoni rispettandole e interpretandole con la sua sensibilità e personalità. Sembra aver capito a fondo le canzoni e fa commuovere sentirlo mentre le canta. Un disco di classe e profondo, con dei suoni moderni e attuali, che ci fa rimpiangere, ancora una volta, la prematura scomparsa di Luigi Tenco.

Una nota curiosa riguarda l’accento americano di Steven Brown: ogni volta che lo ascolto mi sembra che aggiunga quel qualcosa in più alle canzoni, quel qualcosa di ineffabile rendendo queste interpretazioni ancora più curiose e suggestive, … uniche?

L’etichetta discografica che pubbblico’ il vinile è la IDL (Industrie Discografiche Lacerba) che al tempo stampò  dischi e fanzine dedicate alla new wave italiana.

Secondo me questo disco è un piccolo cameo che dovrebbe essere ristampato in CD.

STEVEN BROWN “Brown plays Tenco” , 1988, IDL.
All’interno della copertina è allegato un poster in bianco e nero.

  1. Mi sono innamorato di te
  2. Ciao amore ciao
  3. Vedrai Vedrai
  4. Un giorno dopo l’altro
  5. Lontano lontano (english version)

Riferimenti:
http://it.wikipedia.org/wiki/Luigi_Tenco
http://it.wikipedia.org/wiki/Tuxedomoon
http://www.lacerba.eu/
http://sull-amaca.blogspot.com/2009/09/steven-brown-suona-luigi-tenco.html

http://www.luigitenco60s.it/

http://luigi-tenco.tripod.com/

Grant Lee Buffalo Buffalondon live EP

 

Grant Lee  Buffalo Buffalondon

Assistere ad un concerto dei Grant Lee Buffalo era sicuramente un’ esperienza unica. I suoni prodotti dal trio di musicisti (Grant Lee Phillips, Peter Kimble e Joey Peters) ti trascinavano e ti sommergevano in un vortice di musica.
Questo EP rimane una delle rarissime testimonianze dell’intensità delle performances live dei Grant Lee Buffalo. Il gruppo, avendo una solida base di country, folk, rock ‘n’ roll, psichedelia e punk, propone una miscela esplosiva e dolce di musica americana. La voce calda di Grant Lee Phillips ci invita ad una cavalcata irrefrenabile, poi, giunta al culmine delle potenzialità espressive, esplode e rallenta facendoci lentamente riprendere fiato.
La foto della copertina rappresenta bene il suono dei Grant Lee Buffalo: energico, allucinato e sfuocato… ci lascia il dubbio di aver ascoltato qualcosa che viene da lontano, ma è presente e moderno.

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