Bandabardò Brescia 23/03/2018

Sono stati definiti come il “più scatenato, appassionato, roboante e colorato gruppo folk italiano in attività”.
Hanno fatto più di 1500 (millecinquecento) concerti. All’inizio del concerto Erriquez il cantante declama: 1559 concerti con oggi a Brescia della Bandabardò!
E’ stato in inizio entusiasmante che ha continuato fino alla fine del live.

Ho visto varie volte il gruppo fiorentino, non sono mai stato deluso e così è stato. Devo riconoscere che preferisco vederli dal vivo all’aperto e non in un locale. Ovviamente il locale era stracolmo di persone, tutte contente. Al prossimo concerto quindi!

Riferimenti

Sick Tamburo 16/02/2018 Brescia

I Sick Tamburo sono una band musicale formata nel 2007 da Gian Maria Accusani ed Elisabetta Imelio, in precedenza membri dei Prozac+. Fanno un rock alternativo, suonato velocemente, di forte impatto e sfrontato.

Era la prima volta che li vedevo in concerto: eccoli sul palco. I quattro musicisti durante i concerti indossano dei passamontagna neri. Una scelta estetica che può significare: proteggiamo le nostre identità, quello che importa è la nostra musica!
Così è stato alla Latteria Molloy: un concerto energetico, potente e quasi senza tregua fra un brano e l’altro.

Riferimenti

Lali Puna Brescia 20/11/2017

Era da un qualche mese che non andavo ad un concerto, mi è sembrata una buona occasione ascoltare i tedeschi Lali Puna. Devo dire che li conoscevo solo di nome ma a me piace molto sentire la musica dal vivo.
Il progetto musicale è stato ideato dalla cantante e polistrumentista Valerie Trebeljahr. La band tedesca ha di fatto messo in atto un live elettronico e molto percussivo: electro-pop.
Personalmente mi sono divertito però dopo un ora ho sentito la mancanza di un basso e di una chitarra, comunque orecchie sempre aperte.

Riferimenti

Lali Puna Brescia gig poster

The Black Angels Brescia 07/06/2017

The Black Angels Brescia

Seconda sera in Latteria per The Black Angels da Austin, Texas. Devo riconoscere che attendevo con molta curiosità la band americana di vintage rock psichedelico. Penso che non sarò deluso dal loro suono ritmato e ricco di sfumature acide.
Salgono i cinque musicisti. Inizia il concerto, frastornati dai suoni, dalle luci e dalle immagini di sfondo: un vortice magnetico in cui si resta trascinati.

Questo è il tour di Death Song, album del 2017 ma registrato durante le campagna elettorale americana e le proteste verso Donald Trump. Fra i brani nella scaletta del concerto c’era Comanche Moon, dedicata alla lotta dei nativi americani di Standing Rock contro il Dakota Pipe Line.

Il muro del suono della band è straordinario: ritmi che ti si appiccicano in testa, chitarre che ti guidano in cavalcate mozzafiato.
La voce ipnotica che accompagna le canzoni è spettrale e sembra provenire da garage rock.
Spesso i chitarristi si scambiano i ruoli e gli strumenti fra loro: si nota subito che c’è molta intesa. Sono concentrati e felici di creare un muro sonoro colorato e potente per il pubblico.
Gran audio nel locale: come sempre del resto.

Secondo concerto del “triplete” della musica dal vivo della stessa settimana. La sera prima avevo visto Cat Power.

Il post continua con altre foto che ho scattato ai singoli musicisti, durante il concerto.

→ Prosegui la lettura di The Black Angels Brescia 07/06/2017

Cat Power Brescia 06/06/2017

Chan Marshall, in arte Cat Power, ha tenuto un concerto solista, alternando i brani fra chitarra e pianoforte, arrangiati per l’occasione.
Una cantautrice, senza una band in questo tour, che riesce a prendere l’attenzione del pubblico.
Infatti la sua voce è la vera protagonista: tenera, malinconica e calda. Il tono vocale passa da essere confidenziale a deciso. Cat Power emoziona e magari commuove, di certo non lascia indifferenti.
Il locale del concerto era La Latteria Molloy.

Domani sera andrò ad ascoltare The Black Angels da Austin U.S.A., mentre venerdì sarò a Padova per The Zen Circus … il “triplete” della musica dal vivo!

 

Riferimenti

Micah P. Hinson Brescia 03 04 2017

A me piace andare ai concerti e a volte scelgo anche quei gruppi che conosco solo di nome.
Trovo che sia una via più diretta per conoscere la loro musica.
Una di queste occasioni l’ho trovata alla La Latteria Molloy con Micah P. Hinson.
Lui è un musicista texano, di quelli che reinterpretano la tradizione musicale americana, tipo il country o il folk.
Una nota distintiva è la voce del cantautore, profonda e bassa che fa da contraltare al suo aspetto fisico: magro e con gli occhiali neri, quasi a nascondere il volto da ragazzino.
Micah era accompagnato per questo tour in Italia da musicisti italiani, per riproporre in nuova nuova veste l’album del 2006 The Opera Circuit.
Un bel concerto acustico, però mi è piaciuta di più la parte finale del concerto, che culminava in una suite lunga e deragliante.

Riferimenti

Vapors of Morphine Brescia 12/11/2016

Vapors of Morphine Brescia 12 11 2016

Mark Sandman definiva la musica dei Morphine come una “baritone experience“, grazie all’uso della voce e degli strumenti musicali. Ho ascoltato moltissimo i dischi dei Morphine negli anni ’90, ma dopo la scomparsa di Mark Sandman, non ho più seguito i percorsi musicali degli altri due musicisti della band.
I Morphine sono rinati nel 2009 come Vapors of Morphine. La band ora è formata da Dana Colley (sax baritono, voce e flauto), Jerome Deupree (batteria) e il “nuovo entratoJeremy Lyons (voce, chitarra e basso due corde). Quest’autunno scopro che suoneranno a Brescia. Non ci ho pensato su molto: ci andrò.

Il concerto è iniziato: la musica fluiva e mi era addosso, creando emozioni e un appassionante piacere per l’ascolto. L’interpretazione è stata molto intensa, fra jazz e blues, suonata da una band di rock alternativo. Suonando i brani vecchi e i nuovi, il live dei Morphine mi ha trasmesso l’intesa naturale che hanno ancora i due musicisti originari con il nuovo cantante.

Great sound” hanno detto i Vapors of Morphine, riferendosi ai tecnici del locale bresciano: La Latteria Molloy.

→ Prosegui la lettura di Vapors of Morphine Brescia 12/11/2016

Jaga Jazzist Brescia 26 11 2016

Sono andato a vedere i Jaga Jazzist anche se non conoscevo la loro musica. Un po’ per la compagnia degli amici e perché alla Latteria Molloy di Brescia ho sempre visto dei bei concerti.
I musicisti norvegesi sono molti bravi e avevano allestito il palco all’inverosimile, sia come strumenti che come effetti luci.
Ripeto molti bravi ma francamente ho sentito “troppe cose” nella loro esecuzione e alla fine mi sono annoiato. Probabilmente il loro jazz elettronico sperimentale non fa me.

 

Battles Brescia 23/09/2016

Finito il bel concertino di Giungla, aspetto i Battles e resto subito sorpreso. I tecnici di scena spingono il palchetto della batteria di John Stanier al limite del palco, verso il pubblico. Una cosa pazzesca, non l’avevo mai vista.
Poco dopo entrano Ian Williams e Dave Konopka a fare gli ultimi ritocchi alle “macchine” elettroniche, poi il batterista che da una aggiustatina alla batteria.
Pronti partenza e via con i Battles.
Il gruppo miscela ritmi e stili musicali diversi assieme, fra dance hall, rock e tecnica d’improvvisazione jazz. Veramente incredibile la loro musica strumentale.
Resto in ascolto attento, mi guardo attorno fra il pubblico, è quasi impossibile restare fermi.
Mi sono piaciuti perché hanno suonato davvero, con una concentrazione speciale, regalando al pubblico un divertimento inconsueto.
Spettacolare vedere John Stanier che suona il piatto molto in alto, rispetto al tradizionale assetto della batteria.

I Battles provengono da New York e sono formati da Ian Williams (ex Don Caballero e Storm & Stress), David Konopka (già con i Lynx) e John Stanier (Tomahawk, ex Helmet). Il concerto si è svolto alla Latteria Molloy.
Seguono altre foto del concerto.

→ Prosegui la lettura di Battles Brescia 23/09/2016

Giungla Brescia 23/09/2016

Prima del concerto dei Battles è salita sul palco Giungla, all’anagrafe Emanuela Drei. La cantante ha uno stile grintoso, si è presentata da sola sul palco della Latteria Molloy. Voce, chitarra elettrica, pedali e campioni.
L’ultimo brano è stato suonato in mezzo al pubblico. Niente male, per così dire da tenere d’occhio!