Alberto Ongaro. Hugo Pratt, L'Asso di Picche dall'Argentina

Roberto era uno dei soci dell’Associazione Lendicomics ed era un nostro caro amico.
Ci manca molto, ci manca la sua ironia – a volte pungente – e ci manca la sua energia.
Negli ultimi anni Roberto ha lavorato con passione e dedizione all’opera misconosciuta di Hugo Pratt, ci riferiamo al periodo sudamericano, quando il fumettaro veneziano immigrò nella lontana Argentina.
L’Asso di Picche fu ideato da Alberto Ongaro e Hugo Pratt ed è ora rieditato in un libro dell’Anafi, grazie all’opera di ricerca effettuata da Roberto.
Abbiamo deciso di riportare la premessa scritta dalla figlia Roberta.
Antonio, Enrico, Filippo, Pierlugi e Stefano.

L'Asso di Picche dall'Argentina di Hugo Pratt e AlbertoOngaro copertinaRoberto Reali ha amato il fumetto da quando lo ricordo. Il Topolino in libretto e il Paperino di Barks sono state tra le prime nostre letture di bambini. Poi tra gli americani c’erano Superman, Phantom, Mandrake, Tarzan; tra i francesi, Asterix, i Puffi, tra gli italiani, Corriere dei Piccoli, Corriere dei Ragazzi, Tex, Lanciostory (e poi la grandissima stagione del Male, Il Cannibale, Frigidaire) ma noi si leggeva anche Fritz il Gatto, Bodé, Linus, Comic Art e, un po’ più avanti, Alterlinus, Métal Hurlant, Sorry: nulla ci era precluso dalla aggiornatissima biblioteca del papà e, in in seguito, dalla vasta collezione che aveva raccolto insieme agli amici Lucio Verza e Paolo Semeghini. Con loro, le rispettive mogli e la mamma, e più tardi, il critico Gianni Brunoro, andavano per le fiere del fumetto, tra le quali Lucca, Treviso, Milano, Bologna, Reggio Emilia, dove si prendeva contatto con i collezionisti italiani e stranieri.

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