Scilipoti è Dio

Domenico Scilipoti

Domenico Scilipoti

Stamane, dopo le battaglie di Roma (dentro e fuori Montecitorio) ho sentito in radio l’intervista a Scilipoti, soccorritore del governo Berlusconi, ma eletto nelle liste dell’Italia dei Valori.

A parte l’arroganza, il vociare ad alta voce per sovrastare quella della giornalista, rea solamente di fare domande precise, mi ha colpito l’ostentata sicurezza, tipica di chi sente di aver ragione, o, più verosimilmente, di chi non ha più niente da perdere.

Alla domanda se non pensi di aver tradito il mandato degli elettori dell’Italia dei Valori, Scilipoti ha risposto di no. “Gli elettori dell’Italia dei Valori mi hanno dato un mandato: amministrare negli interessi del Paese, creare tutte le condizioni per poter difendere i propri figli e il potere d’acquisto dei cittadini italiani.”

“In un momento particolare come questo – ha proseguito Scilipoti –la responsabilità non soltanto del parlamentare, ma di coloro i quali hanno votato l’Italia dei Valori e del capo dell’Idv è quella di mettersi a disposizione di un Paese, superare le beghe personali o le beghe di bandiera per qualche giorno per mettersi al servizio del popolo e far passare un momento difficilissimo che potrebbe portare alla guerra civile nel paese e alla distruzione della nostra patria”.

Tradotto dallo Scilipotese, più o meno, “so che gli elettori dell’IDV non apprezzeranno la mia scelta, ma ho usato il mio voto per riequilibrare quello dei finiani, votando contro l’IDV stessa, e contro il mandato che ho ricevuto dai miei elettori, ma l’ho fatto per un bene superiore.”

I casi sono tre:

  • Scilipoti ha preso dei soldi;
  • Scilipoti ha ricevuto “la rivelazione del bene superiore” direttamente da Dio, che a questo punto è Silvio Berlusconi;
  • Scilipoti è in grado lui stesso di distinguere cosa è un bene superiore, superiore alla volontà del suo partito, dei suoi stessi elettori, e di votare per salvare il culo di quello che fino a ieri era il suo nemico. In questo caso, come potrebbe avere questa facoltà, se non fosse lui stesso Dio in persona?

Escludiamo subito la prima ipotesi, assolutamente non verosimile, come lo stesso Scilipoti ha fatto violentemente notare alla giornalista di Popolare Network.

Escluderei anche la seconda, Berlusconi ha dimostrato che con ogni probabilità non è Dio. Rimane per forza la terza, e noi, volenti o nolenti, dobbiamo adeguarci: Scilipoti è Dio.

di Michele Bottari

8 commenti per Scilipoti è Dio

  • Cristho70

    Scilipoti è solo uno dei tanti infidi ed inaffidabili personaggi che caratterizzano la politica de ‘noantri … non sorprendiamoci più di tanto , non è stato il primo nè sarà l’ultimo .
    Facciamocene una ragione .

  • enrico

    posso dire che sono abbastanza stufo di sentire queste persone ignoranti che sostengono che “sono tutti uguali” e che poi quando vanno a votare votano sempre quelli.

    1. Io se devo scegliere tra due cose uguali scelgo a caso, tanto uno vale l’altro. Se invece scelgo sempre uno vuol dire che dico una cosa ma ne penso un’altra.

    2. In secondo luogo non mi pare che siano tutti uguali. Anche se i parlamentari di oggi non sono di sicuro un buon esempio di responsabilità civica e di senso della realtà, resta sempre il fatto che una cacca di cane è parecchio diversa da una merda di mucca. Quando la maggioranza risicatissima di Prodi (più o meno come quella che ha oggi il nostro premier) è andata avanti barcollando per qualche mese, non si è visto neanche uno di questi signori passare così disinvoltamente lo steccato. Invece qui ci sono stati repentini cambi di opinioni da un giorno all’altro, cosa che non credo sia mai avvenuta nella storia della vita repubblicana (nemmeno mastella ebbe la faccia tosta di passare subito dalla parte di Silvio, ma aspettò le successive elezioni europee…).

    Il problema non è che sono tutti uguali, è che qualcuno fa schifo, ma quelli a “destra”, se così vogliamo definire l’accozzaglia di banditi che si raccoglie sotto il tallone di quel mafioso p2ista, fanno parecchio più schifo di quelli a “sinistra”, se così vogliamo definire tutte quelle persone che hanno conservato un minimo senso civico – che dovrebbe essere una cosa scontata a “destra” e a “sinistra” ma che purtroppo non lo è – grazie al quale non si fanno le leggi ad personam e se vengono prese con le mani nella marmellata quanto meno non sparano a zero contro la magistratura comunista

    per questo penso che dire “tanto sono tutti uguali” vuol dire non avere conoscenza delle cose, o rifiutare di prendere atto della realtà. insomma vuole dire ignoranza.

  • Mirco

    Anche il “dittatore” Di Pietro ha detto quello che pensa su Berlusconi e sui “barbari padani”.

  • pgda

    CHI SCILIPOTI ???

    E’ vero ha salvato berlusconi ( ma l’agonia e’ cominciata e con 3 voti in piu’ deve vivere alla giornata, IO NON GLI DO’ PIU DI 30 GIORNI dite la vostra !!!) questo personaggio insignificante politicamente sara’ uno dei SILURATI alle prossime elezioni, MA VOI UNO CHE HA TRADITO 1 VOLTA LO VOTERESTE ANCORA ??
    MA LA COSA CHE MI FA SCHIFO E’ CHE I POLITICI DOPO POCO PIU’ DI MEZZA LEGISLATURA PRENDONO LA PENSIONE MENTRE NOI LAVORATORI DOBBIAMO LAVORARE PER 40 ANNI.

  • Loretta

    Pinco:
    va bene, abbasso Di Pietro: è un piccolo despota, uno sbirro, è come tutti gli altri. Ci posso anche stare.

    Ma viva chi? Berlusconi? Andiamo…

    Pess:
    va ben qualunquismo, ma dire che gli anarchici uccidono è un po’ troppo grossa, o credi anche tu alle sirene della disinformazione?

  • Ho sentito anch’io a radiopop. Mi è bastata l’intonazione della voce e la sua supponenza che era vera prepotenza. Certe persone si qualificano da sole, così.

  • Pes

    Chissa’ perchè quando uno di destra vota contro la sua destra la sinistra dice che è uno che ha fatto il suo dovere per gli italiani, ma quando per la destra, la sinistra dice che è un traditore dell’Italia.
    Ok ci siamo fino qui, bene, ora provate a sostituire la destra con la sinistra è otterrete lo stesso risultato.
    Sono in una fase che mi fanno schifo tutti. Viva la fiaccola dell’anarchia, però senza uccidere nessuno. 😉

  • pinco

    Credo che di uomini come Scilipoti ce ne vogliono di più. Avere il coraggio di dire le cose come sono, dopo aver visto cosa c’è sul sito di Scilipoti, mi rendo conto di quanto sia difficile essere con Di Pietro. Eppure io sono stato uno di quelli che quando uscì fuori si metteva con i banchetti avendo ricevuto una cassetta che faceva “Hei sono Antonio Di Pietro” e tutti si giravano. Oggi Di Pietro è come tutti gli altri ed è meglio che lasci IDV che è il partito del padre padrone proprio come quello di Berlusconi. Se debbo proprio scegliere tra i due mali scelgo quello minore proprio come farà Scilipoti domani. W Scilipoti e quelli come lui che hanno il coraggio di dire quello che pensano e non essere pecoroni e sottomessi al giustizialista Di Pietro.

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