Meglio Berlusconi o Marchionne?

L'ad di Fiat Sergio Marchionne con il premier Berlusconi (foto Ansa)Mentre il nostro caro, simpatico, assurdo satrapo si tiene attaccato alla poltrona con tutta la forza rimasta, la nuova destra scalpita per la successione al potere. Davvero vogliamo staccare la spina?


Quello cui stiamo assistendo in questi giorni ha dell’incredibile, oltre a essere discretamente vergognoso. La realtà sta superando tutte le fantasie, anche le più contorte, costringendo anche la satira più impietosa a un veloce aggiornamento, come il “partito du pilu” del film Quanlunquemente di Antonio Albanese, reso obsoleto ancor prima dell’uscita nelle sale.

Stiamo assistendo agli ultimi tentativi del nostro caro, simpatico, assurdo satrapo, di tenersi ancorato con le unghie e coi denti a posizioni di potere che gli permettano di non soccombere all’ineluttabile abisso giudiziario che lo attende.

Se sia o no la volta buona non siamo in grado di dirlo, il nostro ha doti insospettabili, ed è in grado di ribaltare a suo favore situazioni impossibili da risolvere. L’ultima, in ordine di tempo, è stato il mini-ribaltone del 14 dicembre. Chi pensava che ce l’avrebbe fatta? A parte i suoi fedelissimi, dico.

La nuova destra scalpita, per succedere al fenomeno Berlusconi. Una destra estranea alla cialtroneria, alla crapula, alla ridicolaggine del premier e del suo contorno di personaggi irrazionali. Una destra ammantata di serietà, che le conferisce armi più potenti e raffinate per raggiungere i suoi scopi.

Marchionne è l’emblema di questo nuovo ordine. Per carità, nessuno pensa, mi auguro, che il nuovo candidato premier sia lui. Ma è sicuramente un riferimento, un modo di essere e di concepire le relazioni (industriali, ma anche umane) che mette d’accordo tutti all’interno della destra: dal Sole24ore al Corriere della Sera, da Fini a Fassino.

Eccomi allora a pensare che la nostra specificità, di italiani poco seri, sia una fortuna, come già spiegato altrove.  Eccomi allora a domandare, a me stesso e al resto del mondo, se ai Berlusconi succederanno inevitabilmente i Marchionne,  davvero vogliamo cambiare?

I marchionnisti sono gente seria, cazzuta, rispettabile, determinata. Sanno dove vogliono arrivare, gli interessi che difendono e gli strumenti da utilizzare. Però si ispirano a un sistema, quello capitalistico, e a un’ideologia, quella della crescita infinita, che spinge il mondo verso il baratro.

E lo fanno con maggiore efficienza di quanto non faccia il nostro caro, simpatico, assurdo satrapo. Forse è meglio tenercelo, non pensate?

di Michele Bottari

3 commenti per Meglio Berlusconi o Marchionne?

  • Enrico1968

    Christo70 che ti devo dire?
    Secondo me questa è la prima vera crisi politica di Berlusconi e qualche difficoltà rispetto alle altre volte la sta incontrando.
    Certo che vedere B. inguaiato così quasi quasi mi dispiace … no, scherzo pure io, la cosa che mi sorprende solo un po’ è vedere che nessuna della sua corte abbia fatto qualcosa per avvisarlo del “casino2 che poteva succedere e che poi sta succedendo, ma forse sono tutti “caporali” e non “uomini”.

    Marchionne? E’ un grande manager (di questo non ho dubbi) e porta l’acqua al suo mulino, ora però vorrò vedere se farà gli investimenti promessi. Certo che in Germania, se ho ben inteso, non sono arrivati a questo punto nell’industria automobilistica.

  • Cristho70

    Il Marchionne è un bel soggettino , è riuscito a dividere ancor di più i sindacati , ha uno stipendio ‘modesto’ (solo 450 volte quello di un operaio …) , è riuscito a salvare gli americani (appoggiando economicamente la campagna politica democratica e l’ascesa dell’Obama … con i vantaggi tipici dell’adagio ‘do ut des’) , riuscirà probabilmente a realizzare l’utopico sogno socialista , nel senso che gli operai italiani avranni presto gli stessi diritti di quelli cinesi , cioè nessuno …

    L’unica nota ‘stonata’ : quel cazzo di maglioncino blu …

    Ma quanti ne possiede ?

  • Cristho70

    “… alla riscossa stupidi , i fiumi sono in piena , potete stare a galla …”

    Personalmente reputo che ‘il Silvio’ qualcosa di buono ultimamente l’abbia fatta , per esempio ha preso Cassano , Emanuelson , Van Bommel e oggi Didac …
    sto scherzando …

    Quest’uomo è probabilmente malato , soprattutto circondato da perfetti idioti (i vari capezzoni , cicchetti etc …) , ‘soggetti’ che senza Illo , non potrebbero altrimenti rimanere a galla .
    Più che un ‘nuovo ordine’ da temere , mi sembra una ‘setta’ , un gruppo TNT , basta guardarli (perdonate questa affermazione ‘lombrosiana’) , non importa ascoltarli dal momento che dicono tutti la stessa cosa .
    Un ‘delirio’ che secondo me non ha più niente a che vedere con il classico binomio destra/sinistra (come cantava il buon Gaber “…cosa è la destra … cos’è la sinistra …” , in realtà si tratta di un nutrito gruppo di politicanti vetusti che ha trovato nel Sire di Arcore , la fantasilandia che ognuno di loro ha sempre sognato , il ‘Do what you will’ di Crowleyana memoria .
    Per inciso anche nel culto del magus Crowley (leggi Ordo Templis Orientiis) esisteva il ‘bunga bunga’ …
    L’elettorato è però ancora indeciso .
    Non si è mai visto nessuno , apparentemente senza scuse , come Il Sovrano di Milano 2 , chiedere le elezioni , mentre le opposizioni , incredulamente avvantaggiate dalla ‘situation commedy’ , sperare di non arrivarci , perchè prive di progetto e di qualsivoglia rappresentante , come la ormai defunta classe dirigente del pd .

    Dovremmo fare campagna-acquisti all’estero (fare come Moratti ?) …
    In merito al Ruby-Gate (comunque seppur minorenne , una ‘bottarella’ forse gliela avrei data anche io …) , secondo me questo sarà l’epilogo :
    Il Re si salverà e non parteciperà fisicamente a nessun processo , mentre le varie giovani mignotte , le politicanti escort ed i vari servi eunuchi se la prenderanno in …

    Portiamo pazienza .
    Non c’è soluzione ‘democratica’ .

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