Isolation Ward ... una band belga dall'oblio new wave

Ascoltai il 12″ degli Isolation Ward a casa di un amico, l’aveva preso alla Crash Records di Padova perché prodotto da Peter Principle dei Tuxedomoon e da Gilles Martin, però dopo qualche ascolto non gli era piaciuto e mi chiese: “Lo vuoi tu?”. Non ci pensai su un minuto, mi piaceva la voce incerta della cantante su quella musica ipnotica e suadente. Qualche mancetta ce l’avevo da parte e non avevo intenzione di perdere questo strano gruppo belga. Certo se si dovesse decidere per la copertina, credo che ci avrei pensato su, comunque alla fine è andata così. “Si, te lo compro”.
Ricordo che lo ascoltai molto, si faceva anche presto, in fondo erano tre canzoni in totale. Ovviamente sono passati molti anni da allora e recentemente li ho riascoltati, poi casualmente “googlando” mi sono imbattuto nel portale di Discogs dove ho trovato la loro scarna discografia. Di fatto mi mancava un 7″ e una cassetta, quest’ultima l’ho scartata mentre nel piccolo vinile a 45 giri nel lato B vi era un brano non incluso nel 12″. Ho provato a cercarlo su E-bay, trovandolo su di un asta di un venditore francese e me lo sono aggiudicato per pochi Euro. Il pezzo del lato B è diverso da quelli che conoscevo, più lento e con la tromba, tutto strumentale. Personalmente li trovo ancora oggi molto piacevoli da ascoltare.

Il gruppo nasce nel 1980 e nel modo più classico. Due amici che frequentano la stessa scuola decidono di formare una band, gli Isolation Ward. Ben presto si uniranno altri conoscenti, diventando un gruppo musicale composto addirittura da sette elementi. Gli Isolation Ward durante i loro pochi anni d’attività si fecero immediatamente notare nei circuiti cittadini e aprirono i concerti come band di supporto per nomi noti dell’underground musicale: Antena, The Durutti Column, Cabaret Voltaire, The Birthday Party e Siouxsie and the Banshees. Addirittura Robert Smith dei Cure avrebbe voluto che aprissero per il suo gruppo ad un tour in Gran Bretagna.

Non si può non aggiungere che ci  furono alcuni di importanti produttori e musicisti new wave e post punk che si offrirono di lavorare con il gruppo in studio di registrazione. Nomi come Martin Hannett della Factory Records, Jean-Jacques Burnel (The Stranglers) e Will Sergeant (Echo and the Bunnymen).
Sebbene ci fossero tutte le migliore premesse per continuare il gruppo un po’ alla volta si disgrega. Gli Isolation Ward tennero il loro ultimo concerto nel Maggio del 1983 a Bruxelles.

Finalmente dopo più di vent’anni la LTM Recording stampa in CD tutte le loro canzoni, 17 brani che testimoniano l’interessante e vivace gruppo new wave belga.

Riferimenti:
Playlist con due brani degli Isolation Ward:

 

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