Endless Nostalgia e l'ascoltatore attivo

Nel post Eighty Blues parte terza Bi Nostalgia degli Endless Nostalgia aveva introdotto il concetto di ascoltatore attivo, gli ho chiesto di spiegarcelo meglio.

Endless Nostalgia 1982Semplicemente mi documento su quello che ascolto, scritto così non significa niente, ma è un approccio che spesso mi accompagna, quando scopro qualche
filone nuovo da esplorare.
Quando mi avvicinai alla discografia dei Beatles, capire come sono stati ideati molti passaggi dei loro ultimi albums, mi ha permesso di riascoltarli
con altri “orecchi” e valutarli, come pionieri delle tecniche di registrazione (pop, s’intende).
Su Morton Feldman, molti dei suoi lavori sono ispirati a quadri astratti oppure a tappeti. Se ascolti Triadic Memories, un suo lavoro per pianoforte,
ci si perde, dopo due minuti.
Ci sono un sacco di esempi possibili su questo argomento.
Alla fine è un approccio che molti seguono, nulla di nuovo.
Mi ha colpito molto John Cage, le sue prospettive sull’ascolto e la composizione hanno cambiato la vita (come ascoltatori) di parecchie persone.

Fra l’altro a fine maggio sono uscite due ristampe da doppio CD degli Endless Nostalgia, maggiori informazioni si possono trovare qui: The League Of Gloomers.

2 commenti per Endless Nostalgia e l’ascoltatore attivo

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