Bandabardò Brescia 23/03/2018

Sono stati definiti come il “più scatenato, appassionato, roboante e colorato gruppo folk italiano in attività”.
Hanno fatto più di 1500 (millecinquecento) concerti. All’inizio del concerto Erriquez il cantante declama: 1559 concerti con oggi a Brescia della Bandabardò!
E’ stato in inizio entusiasmante che ha continuato fino alla fine del live.

Ho visto varie volte il gruppo fiorentino, non sono mai stato deluso e così è stato. Devo riconoscere che preferisco vederli dal vivo all’aperto e non in un locale. Ovviamente il locale era stracolmo di persone, tutte contente. Al prossimo concerto quindi!

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Sul campo sventola la bandiera rossa

Bandiera rossa sul campo da golf, Custoza, Verona

Sul campo sventola la bandiera rossa ma è il green di un campo  da golf.

Incontro durante una passeggiata nei sentieri storici di Custoza (VR).

Campo da golf Custoza Verona

Il vecchio acquedotto di Boara Polesine a Rovigo, nella golena del fiume Adige

Oggi abbiamo fatto una gita fuori porta lungo la golena fiume Adige. L’idea era di cercare dei bruscandoli, meglio noti come germogli di luppolo selvatico, che sono buonissimi da fare con il risotto. Purtroppo è ancora un po’ presto per trovarli, ma alla fine lo scopo era di fare una passeggiata.

Sulla golena del fiume Adige ci siamo trovati in un luogo abbandonato, dove la natura si sta riprendendo una sorta di controllo del territorio. Qui abbiamo trovato i resti del vecchio acquedotto di Boara Polesine in provincia di Rovigo.

Valeva la pena di scattare qualche foto. Il grigio cemento sta lentamente scomparendo nel verde della golena.

Sick Tamburo 16/02/2018 Brescia

I Sick Tamburo sono una band musicale formata nel 2007 da Gian Maria Accusani ed Elisabetta Imelio, in precedenza membri dei Prozac+. Fanno un rock alternativo, suonato velocemente, di forte impatto e sfrontato.

Era la prima volta che li vedevo in concerto: eccoli sul palco. I quattro musicisti durante i concerti indossano dei passamontagna neri. Una scelta estetica che può significare: proteggiamo le nostre identità, quello che importa è la nostra musica!
Così è stato alla Latteria Molloy: un concerto energetico, potente e quasi senza tregua fra un brano e l’altro.

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Mute - A visual document From 1978 -> Tomorrow

Copertina con il dorso, Mute - A visual document From 1978 -> Tomorrow

La Mute Records è un etichetta discografica fondata nel 1978 da Daniel Miller a Londra. Le produzioni di Miller si sono distinte per una certa originalità sugli stili musicali, in particolare sulla musica elettronica. I Depeche Mode, Moby e Nick Cave sono fra i musicisti più noti che hanno inciso per la Mute.

Quest’anno ricorrono i quarant’anni di attività dell’etichetta discografica e per festeggiarli è stato stampato un succulento catalogo con i progetti grafici (artwork) per le uscite discografiche dei musicisti sotto contratto. Il libro è stato pensato dallo scrittore e musicista Terry Burrows, coaudiuvato dallo stesso Daniel Miller. Il tomo è particolarmente curato dal punto visivo e segue un percorso cronologico, selezionando le scelte grafiche per le copertine dei dischi e del materiale promozionale. Non vi sono solo i musicisti più noti. Per ogni periodo si vedono i bozzetti o le fotografie originarie su cui dopo furono fatte le elaborazioni dai grafici: 320 pagine di foto, documenti e memorabilia dagli archivi dell’etichetta discografica.
Fra i fotografi che maggiormente hanno lavorato per la Mute Records, caratterizzando artisti come i Depeche Mode, salta all’occhio Anton Corbijn. Le sue immagini in bianco e nero riescono a contraddistinguere fortemente i soggetti. Corbijn è anche regista di videoclip e ha diretto alcuni film come Control su Ian Curtis dei Joy Division.

Il libro è interessante e appagante: ricco di contenuti musicali per chi né è appassionato ma anche piacevole semplicemente da sfogliare.

Uniti al piacere visivo c’è quello tattile: la copertina è in rilievo, la carta è di una certa grammatura e per ultimo il dorso è con rilegatura a vista curata per ottenere un’ulteriore “trovata” grafica. Una sorta di cronistoria in 320 pagine ricche di foto, fermi immagine, biglietti rari, artwork e attrezzature tratti dagli archivi dell’etichetta e di Miller. Nel volume oltre alle discografie, l’albero genealogico degli artisti Mute.

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A Padova 2 verità per Giulio Regeni

Giulio Regeni Padova Piazza delle Erbe

Stavamo passeggiando lungo Piazza delle Erbe a Padova, guardando in alto in una delle facciate dei palazzi, c’è il manifesto per ricordare la richiesta di verità su Giulio Regeni.

#veritapergiulioregeni

Lali Puna Brescia 20/11/2017

Era da un qualche mese che non andavo ad un concerto, mi è sembrata una buona occasione ascoltare i tedeschi Lali Puna. Devo dire che li conoscevo solo di nome ma a me piace molto sentire la musica dal vivo.
Il progetto musicale è stato ideato dalla cantante e polistrumentista Valerie Trebeljahr. La band tedesca ha di fatto messo in atto un live elettronico e molto percussivo: electro-pop.
Personalmente mi sono divertito però dopo un ora ho sentito la mancanza di un basso e di una chitarra, comunque orecchie sempre aperte.

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Lali Puna Brescia gig poster

Sohn Padova 07/06/2017

Ascoltare un concerto all’aperto è un’esperienza sonora interessante, se poi ci si ritrova in un’arena naturale l’effetto è incantevole. Sto parlando dell’Anfiteatro del Venda: immerso nei Colli Euganei in provincia di Padova.
L’occasione di andare in questo posto straordinario è stata per assistere al concerto di Sohn: un cantautore che si muove seguendo linee di musica elettronica e con un cantato cristallino e angelico. Notevole è stato il brano “Falling“: l’intreccio tra la voce e le percussioni ti lasciava senza fiato. Sohn cantava in falsetto mentre suonava un sintetizzatore e varie apparecchiature elettroniche: la sua musica era melodiosa e calda.

Il vero nome del musicista è Christopher Taylor ed era accompagnato da tre musicisti che suonavano la batteria, le percussioni elettroniche e vari sintetizzatori.

Il concerto è stato aperto dalla rapper Santa Manu e poi da L I M.

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Dedicato al Prof. Valentine, compagno di serata.

Le Luci della Centrale Elettrica Bologna 21/04/2017

Ero curioso di vedere Le Luci dal vivo con l’ultimo album Terra (2017).

Il concerto non è stato male, il gruppo deve “rodarsi” e l’acustica del posto è sufficiente. Meno male che Vasco Brondi ci mette tutto sé stesso per farci avere le nuove canzoni. Sono sicuro che lo rivedrò dal vivo nuovamente.

The Zen Circus Padova 09/06/2017

Dopo Cat Power e The Black Angels ecco il terzo concerto della settimana del triplete: The Zen Circus a Padova. Avevo voglia di tornare al Festival di Radio Sherwood, memore dei bei concerti di un paio di anni fa e questa mi è sembrata l’occasione giusta.

La band pisana di rock indie punk mi è sempre piaciuta, per il loro approccio irriverente e di presa in giro verso ciò che gli sta intorno. Salgono i tre toscani e parte subito la festa del pubblico ballando. Al secondo brano invitano a sorpresa Motta: suonerà solo la chitarra ma tanto basta per una canzone.

I tre non lasciano nulla al caso, suonano forte ed energici. Ci si diverte con loro, senza però scordare nei testi una forte critica sociale.
Appino (cantante e chitarrista) è il capobanda che sa fare la cosa giusta per la dimensione concertistica, senza mai strafare.

Prima degli The Zen Circus hanno aperto gli Fast Animals & Slow Kids, ho notato che hanno un forte seguito nel pubblico presente.

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