Arrival di Denis Villeneuve

Arrival è un film di genere fantastico o meglio di fantascienza, ma è anche attuale perché alcuni protagonisti sono degli immigrati (alieni).
I personaggi principali non hanno paura di prendere contatto con degli esseri provenienti da chissà dove.
La difficoltà è di interpretare correttamente il loro linguaggio per non fraintenderlo.
Il tempo diventa un aspetto importante: non è propriamente orario, come noi pensiamo.
Un film non scontato e direi affascinante, sia per le parte emozionale che per la riflessione sulla vita.
Un film che ti fa venire voglia di rivederlo per capirne maggiormente il significato.

Arrival trailer ufficiale

Voto

ciack 4 voto film

Due amici di blog hanno scritto dei post sul film di Denis Villeneuve, sicuramente meglio del mio e mi hanno convinto ad andarci: La teiera volante e Sourtoe Cocktail Club.

Diritto di uccidere di Gavin Hood

Tutti i protagonisti del film hanno un obiettivo da perseguire.
I militari, molto pragmatici, di uccidere un piccolo gruppo terroristico. I politici, che nonostante i dubbi legislativi, morali (pochi) e le ripercussioni diplomatiche, di decidere e di avallare la missione militare.
Tutta la vicenda si svolge in tempo reale, attorno ai cosiddetti “danni collaterali” che vivono la loro semplice quotidianità.
Sebbene vi sia qualche accenno di propaganda, il film ha un bel ritmo in crescendo. Gli attori sono molto rappresentativi nella parte.

Diritto di uccidere trailer ufficiale

 

Voto

ciack 4 voto film

Io, Daniel Blake di Ken Loach

Daniel non può riprendere a lavorare a 59 anni dopo un arresto cardiaco. La sua vicenda diventa assurda perché il sistema che dovrebbe aiutarlo, con la sua burocrazia lentamente lo immobilizza, senza fargli ottenere il legittimo sussidio di disoccupazione per invalidità. Il protagonista non si arrende e continua tenacemente la quasi disperata richiesta.
Ken Loach racconta la vicenda con realismo, con un pizzico di ironia e un profondo rispetto per i personaggi.
Il regista mostra i meccanismi articolati che schiacciano Daniel e le storie che si intrecciano con lui.
Un film speciale sul senso di solidarietà e con una critica sociale molto attuale.
Memorabile la scena di Daniel con la bomboletta spray.

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Voto:
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Vinicio Capossela Nel paese dei coppoloni

Un documentario sulle strade di un profondo Sud italico, in una zona geografica ben delimitata: l’Alta Irpinia. Vinicio è un antropologo che con i suoi occhi e le sue orecchie fa suo un territorio, ci si immerge per spiegarcelo e per dirci che pure qui c’è un universo da scoprire.

Vinicio Capossela Nel paese dei coppoloni trailer ufficiale

Voto

ciack 3 voto

P.S.

Il prezzo del biglietto era di quattordici euro, direi piuttosto caro.

PJ Harvey canta Red Right Hand di Nick Cave

Una delle mie musiciste preferite è PJ Harvey e la sua versione di Red Right Hand è stata scelta per il film Crimson Peak di Guillermo del Toro. Mi piace molto perché il brano cantato da PJ Harvey è reinterpretato creando una atmosfera soffusa d’attesa e di tensione, che penso si adatterà bene al film Crimson Peak.

Red Right Hand è stata scritta da Nick Cave, Mick Harvey e Thomas Wydler e fa parte dell’album Let Love In (1994).

→ Prosegui la lettura di PJ Harvey canta Red Right Hand di Nick Cave

Boyhood di Richard Linklater

Il protagonista del film Boyhood è un bambino di nome Mason di sei anni, che vedremo crescere fino a essere diciottenne.
Proprio in questo sta la particolarità della storia: gli attori diventano grandi e invecchiano realmente durante le riprese del film Boyhood.
Il regista Richard Linklater ha ideato e diretto in dodici anni un film quasi sperimentale sulla vita quotidiana, che passa in termini di ore, giorni, mesi e anni.
La vicenda scorre come la vita reale senza essere mai noiosa, anzi mi sono accorto che più di una volta ho fatto il tifo per Mason in tante situazioni giornaliere.
Una altra caratteristica di Boyhood, è vedere come appaiono e scompaiono dalle scenografie oggetti d’uso quotidiano nei dodici anni di vita di Mason e della sua famiglia.
Il regista ha visualizzato in modo eccellente, come la vita quotidiana possa essere eccezionale.
Bello.

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ciack 5 voto

Birdman di Alejandro González Iñárritu

O L’imprevedibile virtù dell’ignoranza.

Strano e insolito. A volte bizzarro nella doppia personalità del protagonista. Piaciuto.

Birdman trailer ufficiale

Voto

ciack 4 voto film

Turner di Mike Leigh

Un film ricco di particolari, una ricostruzione degli interni pazzesca e minuziosa, riprese a cielo aperto meravigliose e su tutto la sagoma ingombrante e inconfondibile di William Turner, interpretato da Timothy Spall.
Colori e luci la fanno da padrone ma il regista Mike Leigh non dimentica le persone che hanno accompagnato la vita del pittore inglese: il padre, l’ultima moglie e la serva di casa.
Sono restato incantato dalla narrazione che Leigh ha dedicato all’artista inglese.
Poetico il finale del film, tutto per l’ultima compagna tenuta gelosamente nascosta dal pittore e per la serva di casa.
Proprio quest’ultima chiamata Damigella, è la protagonista umile e silenziosa che piange il pittore.
Bel film tutto da guardare nei dettagli.
Bravissimo Timothy Spall.

Turner trailer ufficiale

Voto

ciack 5 voto

 

Lo Hobbit La battaglia delle cinque armate di Peter Jackson

Film più carino di quello che ho avevo letto, mi è parso un po’ meno curato rispetto ai tre film de Il signore degli anelli. Tutto sommato ci si diverte.
La parte del film che ho trovato più interessante è il dialogo fra  l’ignaro Bilbo Baggins, trascinato in una pericolosa avventura e il drago Smaug. Il  gigantesco rettile racconta con sagacia della bramosia che susciterà il tesoro custodito.

Lo Hobbit: La battaglia delle cinque armate trailer ufficiale

Voto:

ciack 2 voto

Big Eyes di Tim Burton

Un film niente male di Tim Burton, con una colonna sonora adatta e scintillante. Splendide scenografie e una fotografia brillante da cartolina. E’ la storia della pittrice Margareth (la vera artista) e del marito Walter (il millantatore) in cui quest’ultimo vende per suoi i quadri dipinti da lei. La bugia diventa talmente grande da essere insostenibile per la pittrice, mentre Walter si auto convince d’essere il vero artista, nel frattempo fama e successo economico crescono a dismisura, cambiando le loro vite.
Una storia quasi esemplare sul marketing dell’arte.
Ogni volta che C. Waltz apre bocca  per recitare la parte del marito, si resta soggiogati e divertiti dal suo modo di raccontare e di quanto le spara grosse. La scena più surreale alla Tim Burton per è stata quando Margareth va a fare la spesa al supermercato.

Big Eyes trailer ufficiale

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ciack 3 voto