Poesia per la verità per Giulio Regeni

Verità per Giulio Regeni a Ferrara 2017

Sono grato a Flavio perché anche lui non vuole scordare la drammatica vicenda di Giulio Regeni.
Il suo pro memoria è riportato sotto forma di poesia.

——

verità per Giulio Regeni?

(a un blogger assetato di verità)

Caro Enri,

ti scrivo dal belpaese che, se non fosse il Nostro, sarebbe tutto formaggio,

una marca da pubblicità. Questo belpaese è bellissimo come le sue donne.

L’eco di parecchi tramonti

mi fa riflettere sulla verità

nell’ora più muta del giorno,

quando respirare fa rumore

una revisione è necessaria.

Enri, se hai tempo facciamo un giro dalle parti di  Portella della Ginestra, passiamo per Piazza Fontana e Piazza della Loggia. Magari ci regaliamo una sosta in Galleria a San Benedetto Val di Sambro e un breakfast a Bologna Centrale. Facciamo tappa ai Georgofili, poi giù di corsa fino a Capaci, la strada è comoda, l’hanno rifatta. Prendiamo un caffè in Via D’Amelio, un cappuccino in Via Montalcini e vediamo se Moro ha dimenticato altri appunti dentro l’agenda di Borsellino.

Dimmi, qualcuno di questi luoghi

pronuncia il nome del colpevole?

“E Giulio Regeni?”

Che vuoi che dica, io mi diletto a ripetere domande non ho risposte.

Come gli altri anche lui si metta in fila, arriverà il suo turno.

 

Riferimenti
  • Il blog di Flavio Almerighi
  • Lo striscione Verità per Giulio Regeni è stato fotografato a Ferrara durante il Festival di Internazionale 2017

Su Internazionale verità per Giulio Regeni

Copertina di Zerocalcare per Giulio Regeni su Internazionale 25/31 agosto 2017 Numero 1219

Mi piace molto come Zerocalcare ha interpretato la richiesta di verità per Giulio Regeni.
Un figuro egiziano con alle spalle dei teschi, di fronte la signorina Italia che sorride forzatamente,
trattenendo gli italiani che chiedono a gran voce la verità per Giulio Regeni.

Riferimenti

Salviamo il nostro mare

Promontorio del Conero, mare Adriatico

Promontorio del Conero nelle Marche, mare Adriatico.

Prendo la staffetta del Salviamo il nostro mare da Giuliana.

Il fatto futuribile che entro il 2050 negli oceani vi sarà più plastica che pesci, è drammatico.

Se pensiamo che metà della plastica la usiamo solo una volta, è vergognoso.


Tra pochi giorni i governi di tutto il mondo si incontreranno e potrebbero fermare la marea di plastica, prendendosi l’impegno epocale di ripulire gli oceani. La pressione pubblica ha già obbligato l’Indonesia, secondo più grande produttore di rifiuti plastici, a impegnarsi a ridurli del 70%! Ora dobbiamo fermare anche gli altri.

Se arriveremo a un milione di firme per questo appello globale, il direttore del programma ONU per l’ambiente annuncerà la nostra campagna davanti a tutti i governi mondiali e lavorerà con noi per arrivare al divieto della plastica usa-e-getta e a far respirare di nuovo il mare. Firma ora.

 

#iostocongabriele di Zerocalcare

La notizia di oggi 24 aprile 2017: Gabriele è libero e in Italia!!!

#iostocongabriele di Zerocalcare

#iostocongabriele disegno di Zerocalcare.

→ Prosegui la lettura di #iostocongabriele

Se ci fosse una botta e risposta di Pace

La bandiera della Pace

Non è possibile che vi debba essere sempre una botta e risposta militare, continuamente.

È dalla prima guerra del golfo nel lontano 2 agosto 1990, che nell’area medio orientale non vi è Pace, per tutti.

È possibile una botta e risposta impostata sul dialogo?

Post (utile ?) suggerito da Un post inutile di Ernest.

 

Veneziani resistenti

I veneziani cercano di resistere alla svendita della città lagunare, all’approdo di imbarcazioni enormi e di porre attenzione alle grandi opere.
Passeggiando fra calli e campi si trovano le loro bandiere.

Liebster Award 2017 ... happy blogging

Liebster award blog

Ho conosciuto il Liebster Award grazie a Luca di Rock ‘N’ Blog.
Il premio è una specie di “medaglia al valore” per gli autori di blog che non hanno ancora ottenuto 200 follower. Il conferimento avviene dai “colleghi” per premiarne la capacità e la creatività dei contenuti, sostenendoli nella ricerca di nuovi lettori e visibilità.

A quanto sembra il premio nasce nel 2011 in Germania (liebster in tedesco corrisponde a carino, piacevole, di valore) e prevede sei semplici regole per potervi partecipare. Il Liebster Award lo vedo come un suggerimento cordiale e intelligente per far conoscere dei blog.

Regole del Liebster Award
  1. Pubblicare il logo del Liebster Award sul proprio blog
  2. Ringraziare il blog che ti ha nominato e seguirlo
  3. Rispondere alle sue 11 domande
  4. Nominare a tua volta altri 11 blogger con meno di 200 followers
  5. Formulare altre 11 domande per i blogger nominati
  6. Informare i blogger della nomination.

Ora inizio a rispondere alle undici domande che Luca mi ha proposto.

Domanda: Qual è la canzone in cui ti rivedi di più?
Risposta: Urca! Una domanda facile per iniziare. Le canzoni sono sempre molte, a seconda dei momenti, della vita ecc. Ora così su due piedi ops, su due mani … I Sonic Youth de Le Luci della Centrale Elettrica. Il brano idealmente simboleggia le canzoni in cui mi rivedo e mi piacciono. Vasco Brondi de Le Luci è italiano e rappresenta un nuovo tipo di cantautore italiano e mi ci ritrovo, come Franco Battiato, Vinicio Capossela, Paolo Conte, Fabrizio De André, Sergio Endrigo, Giorgio Gaber, Francesco Guccini, Luigi Tenco … Il brano fa riferimento alla musica indipendente e agli anni ’80 … quindi il collegamento è facile!

D: Filmaccione o Dieci copertine brutte?
R: Su questa domanda Luca gioca sporco … perché nel suo bel blog ha dedicato una serie di post spassosi che leggo sempre! I titoli sono Dieci copertine brutte e Filmaccione. Scelgo le copertine brutte, perché Luca ha coraggio da vendere a proporle!

D: Chi ti manca di più tra gli artisti scomparsi nel 2016?
R: E’ stato un anno brutto, ci hanno lasciati dei grandi musicisti di vario genere, su tutti direi David Bowie e Leonard Cohen.

D: Un genere musicale che proprio non riesci ad ascoltare.
R: Spero di non urtare la sensibilità di qualcuno, proprio non ce la faccio ad ascoltare l’heavy metal. Ogni tanto mi passano del materiale e ogni volta ci provo a sentirlo ma non lo capisco.

D: The Walking Dead o Games Of Thrones?
R: Le serie televisive me le descrivono amici e colleghi. La prima mi fa paura, la seconda è interessante ma violenta. Però non ho la tivù e quindi non seguo le serie. Sai ci vuole tempo e preferisco dedicarmi ad altro: figli, amici, morosa, musica da ascoltare, leggere e alla via così.

D: Bluto Blutarsky o Jake “Joliet” Blues?
R: Mi metti in difficoltà, come si fa a scegliere univocamente John Belushi nelle sue interpretazioni? Ci provo.
Siccome il film dei Blues Brothers lo vidi al cinema per la prima volta, ci sono affezionato particolarmente perché “ho visto la luce!”. Poi la famosa battuta: “ … le cavalette!“.

D: Qual è il tuo supereroe preferito?
R: Da bambino mi piacevano molto L’Uomo Ragno e i Fantastici Quattro nelle edizioni Corno. Crescendo ho conosciuto il Batman di Frank Miller o di Alan Moore. Questi autori hanno rivisto completamente il personaggio e ne hanno fatto emergere dei lati psicologici impensabili, per un fumetto all’epoca, sdoganando questa arte cosiddetta povera. Tant’è vero che ora è chiamata graphic novel; Hugo Pratt la definiva letteratura disegnata.

D: I tuoi tre album irrinunciabili.
R: Beccato, lo sapevo che mi avresti fatto una domanda così … direi On the Beach di Neil Young, Silence is Sexy degli Einstürzende Neubauten e La Buona Novella di Faber. Così non vale mi hai fatto scegliere e tutto il resto ?!? Jeff Buckley con Grace oppure Ovunque Proteggi di Vinicio oppure Concerti di Paolo Conte o La Voce del Padrone di Battiato … va bene mi fermo, mannaggià a te.

D: Prince o Michael Jackson?
R: Mi spiace, sebbene siano stai due grandi musicisti e mi piace ascoltarli, non li ho mai seguiti.

D: Mazinga o Evangelion?
R: Devo essere sincero? Gundam!

D: Come deve essere un blog per essere piacevole?
R: Avere dei contenuti interessanti, devono emergere le idee del blogger, a raccontare o presentare i contenuti. Deve esser aggiornato con una certa periodicità, ma non troppa. Graficamente semplice ed essenziale. Aver coraggio di scrivere di tutto. Non amo vedere pubblicati contenuti copiati da altri siti.

I blog che mi piace segnalare sono:

Another Scratch In The Wall il motto dice: “Muri Puliti Popolo Muto“, si occupa di street art in modo serio e approfondito.

Grazie al blog Archeologia ferroviaria ho modo di leggere di vecchie locomotive, di stazioni e di persone legate al passato ferroviario. L’autore è molto competente e un gran ricercatore o forse esploratore …

Il blogger di Bioimita di supera gli ormai soliti argomenti ecologisti o del biologico, ogni volta che lo leggo intuisco una prospettiva originale e davvero sostenibile.

La blogger Pina de Il mestiere di leggere mi ha fatto scoprire o mi ha suggerito libri nuovi, di cui ho preso nota. Trovo interessanti da leggere le sue riflessioni sull’arte e la musica.

Conventional Records è un blog musicale molto trasversale sui generi e sottogeneri, lo tengo d’occhio.

Diario di Rorschach è un sito dedicato al fumetto ma anche la realtà attorno ai tre blogger. Da leggere!

Hardcorella Duemila è un blog satirico e pungente dedicato ai fatti dell’Italia. Letti e travisati da un punto di vista punk. Ironico, intelligente e stradivertente da leggere, una vera scoperta! Forse il più originale per come sviluppa i post partendo da fatti realmente accaduti o quasi …

Non definitivo è un blog che mi piace leggere perché trovo nell’autrice una sensibilità profonda, in tutti i suoi post, senza scordare l’ironia. Brava!

Pillole Musicali 8 Bit mi ha sorpreso perché l’autore racconta in modo originale singoli album rock. Scova album che sono delle chicche e descritti da ascoltatore appassionato. Molto simpatica e originale le scheda grafica in bassa risoluzione.

Il Reverendo Lys dal suo pulpito predica il verbo del Rock! Tanto per chiarirci: “Tutto ciò che so e che mi importa della vita è chiuso tra 7 e 12 pollici di vinile nero.“. E io gli credo …

Mi piace molto leggere i post di Tratto d’unione dedicati alle Artiste Donne. Fra l’altro ha una squisita serie di post dedicata alle cantanti partendo da una loro canzone. Da non perdere!

Allora, ecco le undici domande.
  1. Perché hai aperto un blog?
  2. Come sei arrivato a WordPress?
  3. Quanto tempo ci dedichi?
  4. Sono curioso, hai fatto tutto da solo o ti sei fatto aiutare?
  5. Quando scelsi il nome Sull’amaca e il motto “Un posto per stare, leggere, ascoltare, guardare, ricordare e forse sognare.” non ci ho pensato molto, invece per il tuo?
  6. Personalmente scrivo per divertirmi, mi dà soddisfazione e soprattutto mi piace avere il mio spazio. Tu?
  7. Come ti nascono i post?
  8. In funzione del post, quasi sempre scelgo delle immagini dal web o delle foto che ho fatto, in ogni caso come le sceglie o le prepari?
  9. Che ne pensi del Liebster Award?
  10. Ho dedicato una serie di post alla scena underground musicale italiana degli anni ’80, raccogliendo varie dichiarazioni di chi l’ha vissuta. Tu sei uscito vivo dagli anni ’80?
  11. Sull’amaca è un blog personale ma vi sono post dedicati alla musica, tu che ascolti di bello?

Spero che possa esser piacevole e vi incuriosisca questo invito a conoscere nuovi blogger, quindi happy blogging!

Non una di meno


Per informazioni, materiali e aggiornamenti: Non una di meno.

La libertà non è un bavaglio

La libertà non è un bavaglio

Questo è il Nostro blog, questo è il Nostro spazio per esprimerCi.

Le notizie false in rete e la diffamazione si combattono con più cultura e senso civico, non con limitazioni della libertà, degne della peggior dittatura.
di Web sul blog.

Ho preso il banner dell’iniziativa che è stato realizzato da Ofelia Deville del blog Pride.

 

Neil Young sta con i nativi di Standing Rock

Proteste Standing Rock NODAPLIn onore delle nostre future generazioni, noi combattiamo questo oleodotto per proteggere la nostra acqua, i nostri luoghi sacri e tutti gli esseri viventi.
Standing Rock.org

Purtroppo la storia si ripete con gli indiani d’America: pochi giorni fa è stato sgombrato il campo base dell’accampamento di protesta di Standing Rock. I nativi americani che vivono nella omonima riserva stanno contestando e cercando di bloccare pacificamente la costruzione dell’oleodotto Dakota Access Pipeline che attraverserà delle aeree fluviali e lacustri. I nativi sono molto preoccupati per l’impatto ambientale e ai possibili danni causati dall’inquinamento. Le proteste sono iniziate nel 2014 e hanno avuto una risonanza anche internazionale. Molte celebrità hanno dato il loro supporto e sono state a Standing Rock. Fra chi ha dato il suo contributo, non poteva mancare il rocker Neil Young. Il cantautore canadese ha dedicato una canzone alla battaglia di Standing Rock, tratta dal suo ultimo disco Peace Trail (2016).

L’album è stato definito un instant record perché affronta temi contemporanei su cui c’è un forte dibattito: la politica, l’ambiente da salvaguardare o la riflessione sul disinteresse delle persone. Il disco è diretto e scarno per testimoniare l’urgenza dei messaggi. Proprio il brano Indian Givers è a favore delle persone di Standing Rock e della loro causa. Il video della canzone è stato montato con reportage televisivi e riprese fatte con lo smartphone da Neil Young stesso. La canzone è un duro atto d’accusa verso i bianchi e l’ipocrisia che sta dietro alla costruzione del Dakota Access Pipeline. È noto che fra i finanziatori ci sono due banche europee: l’italiana Intesa Sanpaolo e l’olandese ING.

Greenpeace Italia ha lanciato una petizione per chiedere a Banca Intesa di non finanziare il Dakota Access Pipeline. [Si può firmare qui].

There’s a battle raging on the sacred land
Our brothers and sisters have to take a stand
Against us now for what we’ve all been doin’
On the sacred land there’s a battle brewin’
I wish somebody would share the news
I wish somebody would share the news
I wish somebody would share the news
Now it’s been about five hundred years
We keep taking what we gave away
Just like what we call Indian givers
It makes you sick and gives you shivers
I wish somebody would share the news
I wish somebody would share the news
I wish somebody would share the news
I wish somebody would share the news
Big money goin’ backwards and ripping the soil
Where graves are scattered and blood was boiled
When all who look can see the truth
But they just move on and keep their groove
I wish somebody would share the news
I wish somebody would share the news
I wish somebody would share the news
Saw Happy locked to the big machine
They had to cut him loose and you know what that means
Yeah, that’s when Happy went to jail
Behind big money justice always fails
I wish somebody would share the news
I wish somebody would share the news
I wish somebody would share the news
I wish somebody would share the news
Bring back the days when good was good
Lose these imposters in our neighborhood
Across our farms and through our waters
All at the cost of our sons and daughters
Our brave songs and beautiful daughters
We’re all here together fighting poison watersStanding against the evil way
That’s what we have at the end of dayI wish somebody would share the news
I wish somebody would share the news
I wish somebody would share the news
I wish somebody would share the news
C’è una battaglia che infuria sulla terra sacra
I nostri fratelli e sorelle devono prendere posizione
Contro di noi per colpa di ciò che stiamo facendo
Sulla terra sacra una battaglia si avvicina
Spero che qualcuno condividerà la notizia
Spero che qualcuno condividerà la notizia
Spero che qualcuno condividerà la notizia
Ormai sono cinquecento anni che
Continuiamo a tenerci quello che abbiamo portato via
E continuiamo a dirci, “che indiani generosi” (1)
Ti fa sentire disgustato e ti dà i brividi
Spero che qualcuno condividerà la notizia
Spero che qualcuno condividerà la notizia
Spero che qualcuno condividerà la notizia
Spero che qualcuno condividerà la notizia
Il denaro torna indietro e lacera la terra
Cosparsa di tombe e dove il sangue ribolliva
Quando chiunque guarda può vedere la verità
Invece se ne va e torna alla sua vita
Spero che qualcuno condividerà la notizia
Spero che qualcuno condividerà la notizia
Spero che qualcuno condividerà la notizia
Ho visto Happy incatenato alla grande macchina (2)
Dovevano dargli il benservito, sai cosa vuol dire
Yeah, fu così che Happy andò in prigione
Davanti ai soldi la giustizia perde sempre
Spero che qualcuno condividerà la notizia
Spero che qualcuno condividerà la notizia
Spero che qualcuno condividerà la notizia
Spero che qualcuno condividerà la notizia
Torniamo ai giorni in cui il bene era il bene
Cacciamo questi impostori dal nostro quartiere
Dalle nostre fattorie e dai nostri fiumi
Ne va dei nostri figli e delle nostre figlie
I nostri coraggiosi figli e le nostre bellissime figlie
Siamo qui tutti insieme a combattere le acque avvelenate
In piedi contro il male
E’ quello che ci resta alla fine della giornataSpero che qualcuno condividerà la notizia
Spero che qualcuno condividerà la notizia
Spero che qualcuno condividerà la notizia
Spero che qualcuno condividerà la notizia
Note

(1) “Indian givers” è un’espressione che significa “persona che vuole riprendersi ciò che ha regalato”. Tale espressione nacque in America all’epoca dei colonizzatori europei e viene oggi ritenuta offensiva nei confronti dei nativi americani (Wikipedia). Non essendo possibile tradurla letteralmente, si è optato per una traduzione che rendesse lo stesso significato critico e ironico che costituisce il messaggio della canzone. Con l’espressione originale Young intende sottolineare che l’uomo bianco si comporta esattamente come coloro che ha sempre criticato e combattuto: i nativi.
(2) Young si riferisce ad un episodio avvenuto durante le proteste a Standing Rock. Dale “Happy” è un attivista che è stato arrestato per essersi incatenato alle attrezzature in segno di protesta.
Curiosità: Neil Young ha festeggiato il suo 71° compleanno suonando con gli indiani a Standing Rock.
Nota: Il testo e la traduzione sono del sito neilyoungtradotto.blogspot.it.

Pubblicato su Bioimita.