Meat is murder - The Smiths

Giovenca
La canzone inizia con i gemiti di una giovenca e con una melodia lenta.
La voce del cantante per tutto il brano è compassata quasi a dire: riflettete su quali sofferenze debbano subire queste povere creature. Il cantante Morrissey ha fatto la scelta di essere vegetariano molto tempo fa e in questo brano con toni pacati ma parole dure “death for no reason is murder” manda un messaggio a coloro che invece continuano a far uccidere brutalmente gli animali per assaporarne la carne.

Meat is MurderLa carne è assassinio
Heifer whines could be human cries
Closer comes the screaming knife
This beautiful creature must die
This beautiful creature must die
A death for no reason
And death for no reason is MURDER
And the flesh you so fancifully fry
Is not succulent, tasty or nice
It’s death for no reason
And death for no reason is MURDER
And the calf that you carve with a smile
Is MURDER
And the turkey you festively slice
Is MURDER
Do you know how animals die?
Kitchen aromas aren’t very homely
It’s not “comforting”, “cheery” or kind
It’s sizzling blood and the unholy stench
Of MURDER
It’s not “natural”, “normal” or kind
The flesh you so fancifully fry
The meat in your mouth
As you savour the flavour
Of MURDER
NO, NO, NO, IT’S MURDER
NO, NO, NO, IT’S MURDER
Who hears when animals cry?
Lamenti di giovenca come grida umane
Il coltello si avvicina sibilando
Questa meravigliosa creatura deve morire
Questa meravigliosa creatura deve morire
Una morte senza motivo
E la morte senza motivo è ASSASSINIO
La carne che cucinate così fantasiosamente
Non è succulenta, gustosa o raffinata
E’ morte senza motivo
E la morte senza motivo è ASSASSINIO
Il vitello che affettate sorridendo
E’ ASSASSINIO
E il tacchino che tagliate allegramente
E’ ASSASSINIO
Sapete come muoiono gli animali?
Gli aromi di cucina non sono così innocui
Non è “salutare”, “allietante” o misericordioso
E’ sangue che frigge e maledetto puzzo
Di ASSASSINIO
Non è “naturale”, “normale” o misericordioso
La carne che cucinate così fantasiosamente
La carne nella vostra bocca
Mentre ne assaporate il gusto
Di ASSASSINIO
NO, NO, NO, E’ ASSASSINIO
NO, NO, NO, E’ ASSASSINIO
Chi ascolta quando gli animali gridano?
Riferimenti

54 commenti per Meat is murder – The Smiths

  • ReAnto

    …… 🙂

  • “L’uomo e’ il piu’ distruttore”, soleva dire mio padre nel suo italiano, aveva la terza elementare. Per un sardo di poca scuola e della sua generazione, e non solo per la sua geenrazione, l’italiano e’ una vera lingua straniera. “”Ma che cosa re del creasto, ma se l’uomo lo distrugge il creato, e poi solo noi abbiamo la preferenza del paradiso, che scerzi…” (altra sua perla di saggezza).

    Ho usato un po’ di verismo 🙂 per le parole di mio padre. Ciao Enri 🙂

    • Enri1968

      Caro Marghian, grazie delle perle che provengono da tuo padre, doveva essere un bel Personaggio.
      Le su citazioni sono proprio giuste per l’articolo, l’ultima è anche divertente e amara.

  • gli animali si mangiano tra loro, almeno i carnivori, giusto?

    • Enri1968

      Si, però noi uomini siamo consapevoli e possiamo adottare delle scelte in libertà: ad ognuno la sua. Grazie Flavio sei sempre gentile.

  • sono vegetariana da quando ero una ragazzina…quindi figurati se non condivido il tuo post: gran bella canzone, buondì enri

  • Ah, quando gli Smiths erano grandi! Io non mangio carne da tantissimi anni, però ho dei seri dubbi sull’efficacia del messaggio drastico del Morrissey ultima maniera. Bisogna convincere con ragionevolezza, non con senso di superiorità, altrimenti non si va da nessuna parte.

    • Enri1968

      Concordo. D’altronde lui è sempre stato molto sicuro. Preferisco anche io il periodo Smiths: quelle strane alchimie di coppia con J. Marr. Se si pensa a Strummer e M. Jones dei Clash o Lennon e McCarty… buonanotte.

  • Un testo che ti arriva come una pugnalata perché sai che è tutto vero

  • L' Alligatore

    Grande Morrissey, personaggio che non ha peli sulla lingua. Hai fatto bene a mettere tutto il testo, perché merita, e così anche chi non conosce l’inglese può capire. Come sai non sono vegetariano, ma la mia compagna sì, in casa e nel carrello della spesa niente cadaveri. Ho sempre mangiato poca carne, pochi animali uccisi. Mi piacciono molto i formaggi, credo la scelta vegana per me impraticabile, ma quella vegetariana spero un giorno di riuscire a fare. Si possono fare molti discorsi filosofici, ma intanto continuano a morire, macellati dopo una vita triste, rinchiusi negli allevamenti intensivi. Ci vuole un salto di civiltà, che canzoni come queste, libri, film, ci possono far fare. Ricordo il regista Alberto Grifi, cineasta indi che fece dei documentari sui macelli … proiettarli ogni tanto in prima serata RAI 1 o Merdiaset sarebbe bello (magari piratando i programmi).

    • Enri1968

      Aahhhh il dilemma eh? Lo si evince anche dai commenti. Grazie del tuo commento.
      Vedrò di approfondire A. Grifi non lo conosco. Si, sarebbe bello vedere l’effetto che fa in prima serata… comunque una canzone che fa riflettere o divide le opinioni è senz’altro importante. Buonanotte.

      • L' Alligatore

        Alberto Grifi è il regista più radicale d’Italia, difficilmente visibile purtroppo (solo a “Fuori Orario” di Ghezzi e Giusti qualcosa di suo è passato). Memorabile, tra gli altri, il film sul festival del proletariato giovanile svoltosi a Parco Lambro di Milano nel giugno del 1976, organizzato dalla rivista “Re Nudo”. Molto in linea con il radicalismo di Morrisey, che io apprezzo molto.

  • Molto dura, ma reale.
    Saluti a presto.

  • Ma è stupenda….seppur dura…

  • “Assaporarne la carne” tre parole che mi ricordano un raccondo di Edgar Allan Poe di cui non mi viene il titolo ma una frase “e lei amava andar di notte a far schioccar la lingua fra le tombe”, storia di una ragazza che non mangiava più pasti normali perché di notte scavava le tombe per mangiare i morti.

  • mi limito alla canzone, molto forte

  • è sempre difficile sbilanciarsi con questi argomenti, io tra l’altro non sono vegetariano, anche perché, come si è sempre detto, in questo pianeta l’equilibrio fra le specie viventi si regge proprio su quell’alternanza fra quiete e violenza che genera l’evoluzione. E’ anche vero che noi umani siamo un’anomalia, e che spesso tendiamo a rompere quest’equilibrio. La domanda è: se fossimo tutti vegetariani, basterebbero le terre coltivabili per poterci sfamare? Io non riesco a rispondere e siccome non sono mai stato un fan degli Smiths, mi astengo. Dico solamente che gli animali non devono soffrire, non devono essere sfruttati e tutto dev’essere regolato come facevano i contadini di una volta: rispettare i ritmi della natura e godere, ogni tanto, con della buona musica… 🙂

    • Enri1968

      Caro Barman ed aggiungo con un buon bicchiere !

      Scherzi a parte, mi piace il tuo pensiero.

      Penso che sia importante porsi dei dubbi e rifletterci.

  • Al di là di drastiche semplificazioni, la questione è realmente delicata.

    Personalmente, non ho ancora risolto il dilemma se sia giusto uccidere esseri senzienti per mangiare, vestirsi, etc. Voglio dire, da un lato comprendo chi parla di omicidio, dall’altro vedo gli animali predatori uccidere per mangiare senza che questo comporti giudizio. Nel dubbio, mi astengo dalla carne, ma da buon paraculo, continuo a mangiare formaggi.

    Di sicuro ho risolto il dilemma sugli allevamenti intensivi, e sono convinto che non siano leciti. Uccidere per mangiare può avere un senso, imporre una vita di sofferenza, no.

  • Sono contro le crudeltà, ma l’amico Morrissey qui è un po’ drastico…
    E poi, come la mettiamo col mio chiodo Schott ?

    • Enri1968

      Eh! Sì, lui è un po’ estremista. Io penso che bisogna essere consapevoli e ognuno decide senza arrivare ad essere oltranzisti. Non so, non è facile.
      Grazie per il tuo commento.

  • Argomento difficile, complicatissimo.

  • La conosco questa canzone…è molto drammatica!

Se ti va, rispondi, mi farà piacere leggere un tuo commento, grazie.