I bimbi della 4 C scuola rio Crosio e il maestro Giampiero, Asti hanno fatto un video

Non so se vi ricordate che qualche tempo fa i bimbi della 4 C della scuola rio Crosio e il maestro Giampiero di Asti mi avevano scritto, segnalando una loro lettera inviata al ministro La Russa a riguardo della missione di pace in Afghanistan.

Beh, i bimbi stanno ancora aspettando una risposta dal ministro, però nel frattempo si sono dati da fare e hanno prodotto un video su Youtube.

Ecco la presentazione:

Un lavoro spontaneo dei bambini della 4 C della scuola primaria rio Crosio di Asti. Possiamo garantire che l’intervento tecnico da parte adulta è stato davvero minimo e limitato al montaggio delle primissime immagini. tutti i testi e gli scatti dell’animazione dei cartoni sono dei bimbi. Tutto nato dalle riflessioni sull’insensatezza della guerra, di tutte le guerre, e della assurda pretesa dei “grandi” di risolvere i conflitti con le armi.. infine un messaggio per noi adulti che ci ricorda quanto sia delicato mantenere un equilibrio nello splendido lavoro di educare: aprire lo sguardo sul mondo ai bambini, lasciando che siano i loro occhi ed il loro cuore a giudicare. sostenerli, dar loro strumenti, incentivarli al pensiero critico e poi… lasciarli andare!!!!
maestra Lina & maestro Giampiero.

2 commenti per I bimbi della 4 C scuola rio Crosio e il maestro Giampiero, Asti hanno fatto un video

  • Grazie mille da parte di tutti noi, e mi preme ringraziare per la pazienza, l’insostituibile serie di spunti e di collaborazione la mia collega Lina Prinzivalli, con la quale condivido tutta questa bellissima avventura!

  • Credo che la guerra sia uno dei pochi argomenti che non si prestano a interpretazioni. Sganciare bombe sulla popolazione civile non ha giustificazioni.

    Eppure il pensiero dominante è riuscito a camuffare guerre combattute lontano da casa in operazioni di peace keeping, polizia internazionale ed esportazione di democrazia, rendendo estremista chiunque si sottragga a questo senso comune artificialmente costituito.

    Solo dei bambini, estranei alle nostre paure, fisicamente refrattari ad arzigogolate costruzioni mentali, possono riportarci con i piedi per terra, e farci vedere le cose come stanno: che un fucile è un fucile, una bomba è una bomba, e una strage è una strage.

    Ora diranno che il maestro Giampiero ha strumentalizzato, che i bimbi non si sono espressi autonomamente, ma non è vero: dicono le stesse cose che dicevamo io e i miei compagni di classe. Poi sono arrivati Schwarzkopf, D’Alema e le bombe intelligenti. E siamo diventati adulti.

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