Referendum del 12 e 13 Giugno 2011

Energia nucleare? No grazie2 si per l' acqua pubblica

 

 

 

 

 

 

I referendum del 12 e 13 Giugno sono 4:

2 referendum contro la privatizzazione della gestione dell’acqua pubblica;
1 referendum contro il nucleare;
1 referendum contro il legittimo impedimento.

Andrò a votare Si.

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Catastrofisti che non siete altro

Mario Calabresi Cosa tiene accese le stelleNon so, voi, ma io soffro a vedere con quanta arroganza l’umanità si autodistrugga. Vorrei fuggire lontano da questi pazzi che non si accorgono di essere su un treno lanciato in velocità contro un muro. Mi irrita vivere in un mondo che si inebria dell’overdose di energia, che si bea dell’illusione di poter crescere infinitamente e che non ha nemmeno il coraggio di domandarsi che succederà quando la pacchia sarà finita.

Ma supponiamo anche per un solo istante che l’economia possa ancora crescere, che sotto i nostri piedi ci siano enormi giacimenti inesplorati di petrolio, rame, uranio e banane fritte:

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Playlist Tuxedomoon dal libro di G. Bigazzi

I due brani allegati al libro scritto da Giampiero Bigazzi ed edito da Stampa Alternativa.

Guardare in controluce le fronde

Fronde degli alberi in controluce

Nei giorni scorsi cercavo di pensare a cosa pubblicare per scrivere un post sul blog Ladri di bellezza.
Un testo che rappresentasse un canone di bellezza valido ma in questo periodo della mia vita.
Avevo varie idee in testa ma non mi convincevano. Poi è arrivata domenica mattina e ho deciso di fare una passeggiata.
Sono andato in città con l’auto,l’ho parcheggiata, fortunatamente, rapidamente.
Avevo voglia di camminare lungo l’argine. Poco dopo ho raggiunto la zona vicino all’ansa del fiume.
Lì mi sono appoggiato con le braccia al parapetto e mi sono messo a guardare il fiume attraverso gli alberi.

I suoni che giungevano dal fiume mi piacevano e nella mia testa sovrastavano i rumori che avevo alle spalle.
Ascoltavo il fruscio delle foglie mosse dal vento e il suono dell’acqua.
Guardavo le foglie in controluce, un assieme di toni di verde in movimento e sullo sfondo il colore del fiume che scorreva.
Erano verdi brillanti, erano verdi in ombra, erano verdi animati dal vento.
Sono rimasto lì credo dieci minuti, perso nei giochi del colore.

Ecco la bellezza era lì, essere in Primavera, guardare in controluce le fronde degli alberi, ascoltarne il suono, mentre scorre il fiume sullo sfondo.

Pubblicato originariamente sul blog Ladri di bellezza.

Dedicato a Michele “Zia Loretta”