Nick Cave The boatman's call

Nick Cave Boatman's call copertina di Anton CorbijnOgni volta che ascolto “The boatman’s call” mi sembra di avere Nick Cave e i Bad Seeds accanto alla mia stanza, tanto è forte la situazione d’ intimità e d’ emozione che fa nascere questo album nella testa. Non mi aspettavo da Nick Cave un disco del genere: introspettivo, calmo, commovente, melodico. Non ci sono canzoni ossessive o elettriche, musicalmente tutte hanno una certa leggerezza, nonostante i temi lirici trattati. La voce bassa e confidenziale di Nick Cave ti affascina, mentre la musica ti avvolge creando un’ atmosfera particolare. L’impressione è di ritrovarsi con un caro e vecchio amico, che non si vedeva da qualche tempo, che racconta le sue storie e lo ascolti rapito. Dopo album in cui la forma canzone era il rock, in tutte le sue origini e sfaccettature, l’artista in “The Boatman’s call” propone uno stile musicale più cantautoriale, nuovo per lui e per il suo gruppo.

Naturalmente i Bad Seeds si adattano egregiamente a quest’evoluzione di Nick Cave, anzi accolgono un nuovo compagno di strada, il violinista Warren Ellis dei Dirty Three, che accentua la vena romantica delle sonorità del gruppo. E’ un bel cambiamento se pensiamo che l’anno prima era uscito l’album inquietante ed assassino delle “Murder ballads”.
Il disco è introdotto da “Into my arms“, una vera e propria preghiera d’amore e di bene per la sua compagna; solo la voce e il pianoforte di Nick Cave, con l’accompagnamento del basso di Martyn P. Casey. La voce è ferma, rispettosa ed invocante, un brano iniziale di forte impatto emotivo. “Lime tree arbour” è una dolce canzone con dei passaggi un pò inquietanti ma nel finale la voce del cantante dissipa ogni insicurezza e ci dona fiducia per il futuro. Musicalmente, come nel brano precedente, a farla da padrone è il pianoforte, suonato dall’autore stesso. Segue “People ain’t no good” triste e pacata, una canzone d’addio per quando finisce l’amore. Il tono di Cave è sommesso e rassegnato, mestamente accompagnato dalla musica.
Brompton Oratory” è il luogo dove l’artista deve sedersi sui gradini della chiesa, da quanto è ferito ed addolorato dalla mancanza della propria amata. E’ tutto un dialogo interiore di un uomo che si trova da solo ed è pesante questo dolore da non trovare pace persino in un luogo sereno come l’oratorio di Brompton. La musica è dolce come una “ninna nanna”, come a cercare di quietare il musicista e chissà che con il canticchiare finale non sia così… Di tutt’altro registro è la successiva “There is a kingdom“, una ballata dolce con un magnifico arrangiamento: la chitarra acustica di Mick Harvey che s’intreccia con il pianoforte di Conway Savage, le campane appena toccate da Jim Sclavunos e con gli accompagnamenti di sottofondo della chitarra elettrica di Blixa Bargeld, del basso di Casey e della batteria di Thomas Wydler. Il tema della canzone è il raggiungimento della fede in un’entità superiore. Nick Cave canta con voce ispirata, aggiungendo nelle parti liriche più alte un tono leggermente estasiato.
(Are you) the one that I’ve been waiting for?” è sicuramente la mia canzone preferita dell’ album. Il testo è determinante per comprendere il significato della canzone: l’ autore si chiede se la donna a cui sta andando incontro sarà la compagna da tanto aspettata e desiderata, per formare una coppia, per fronteggiare insieme il futuro. Il tono della voce di Nick Cave è deciso ed ammaliante, i Bad Seeds creano una musica che fluisce dolcemente, dando all’autore maggior forza nel momento d’ apice della sua riflessione, lasciando cadere ogni dubbio.
Where do we go now but nowhere?” è ballata lenta e secca, accompagnata dalle riflessioni amare dell’ autore sul rapporto di coppia. La fine della canzone è un invito sussurrato : “… Svegliati, mia amata, mia amante, svegliati.“. Musicalmente la canzone segue un incedere lento e dolente. Arriva poi la descrizione della “West country girl“, in cui l’autore descrive la ragazza del West Country, evidenziando alcune parti del suo corpo e le sofferenze che l’animo della ragazza. La musica è suonata in modo secco per accompagnare la parole di Cave nella descrizione della donna. Sembra che la canzone sia il personale ritratto di P. J. Harvey. “Black hair” è una canzone di commiato all’amata e per creare il clima d’addio è suonata solamente con la fisarmonica e un organo di sottofondo. Nick Cave lentamente recita i versi ricordando tutte le parole che le ha sussurrato e i suoi neri capelli, ma lei “… Oggi ha preso un treno per l’ Ovest.“.  “Idiot prayer” continua in modo malinconico e dolente la l’addio alla propria amata, evidenziata dal tono interpretativo di Cave. In “Far from me” l’ artista ci canta confidenzialmente del rapporto con la sua donna, dall’inizio della storia e di come lei si sia allontanata. Il violino di Warren Ellis sottolinea struggentemente le domande rivolte all’ amata, mentre gli altri musicisti suonano accompagnando lo stato d’ animo dell’ autore. La voce di Cave ci trasmette il sentimento di lontananza che lui stesso prova. Chiude l’ album “Green eyes” una dichiarazione d’amore che si chiude con l’invito a lasciare l’autore in silenzio così lui possa ricordare i suoi “occhi verdi”. Per la chiusa dell’album Cave sceglie di recitare i brani della canzone e sovra incidendo la sua stessa voce mentre canta gli stessi versi. Le parole e le musiche dell’album sono composte interamente da Nick Cave.
Un album sofferto, intimo e colmo di considerazioni sull’amore o meglio sulla fine dell’amore, da sembrare quasi una confessione. Il chitarrista Blixa Bargeld ha detto che quest’album è : “… come una tartaruga che abbandona il guscio“. Lo stesso Cave dichiarerà: “… il disco che ho sempre desiderato fare e per il qual’ è stata necessaria una considerevole dose di coraggio…“. Sicuramente un album di Nick Cave in cui la voce emerge su tutti i brani e il pianoforte suonato dall’artista stesso sottolinea maggiormente l’espressività delle canzoni. I Bad Seeds sono degli amici che si aggiungono ai racconti di Cave creando un suono: “… fragile, ruvido, introspettivo, solenne come una preghiera.“.

Nick Cave and the Bad Seeds “The boatman’s call”
1997, Mute Records

I Bad Seeds sono:
Mick Harvey, Blixa Bargeld, Thomas Wydler, Cinway Savage, Martyn P. Casey, Jim Sclavunos e Warren Ellis. Prodotto da Nick Cave and the Bad Seeds e Flood. Registrato negli studi Abbey Road  di Londra, nel Luglio 1996.
La copertina presenta una ritratto molto intenso di Nick Cave, la foto è di Anton Corbijn. Nell’ edizione italiana è presente un libretto aggiuntivo con i testi tradotti da Paola De Angelis.

La lista delle canzoni:
1. Into My Arms
2. Lime Tree Arbour
3. People Ain’t No Good
4. Brompton Oratory
5. There Is A Kingdom
6. (Are You) The One That I’ve Been Waiting For?
7. Where Do We Go Now But Nowhere?
8. West Country Girl
9. Black Hair
10. Idiot Prayer
11. Far From Me
12. Green Eyes

Era per Chiara

Settimana Europea Riduzione Rifiuti

Abbiamo deciso come Associazione OS-3 d’aderire alla Settimana Europea della Riduzione dei Rifiuti (European Week for Waste Reduction – EWWR).
Si tratta di un grande evento collettivo, nato nell’ambito del programma LIFE+ della Commissione Europea, sostenuto da Legambiente e da altre associazioni ambientaliste e non. Maggiori informazioni sul sito di Legambiente oppure  su GreenMe.

idurre ovvero prevenire la produzione di rifiuti elettronici è uno degli obiettivi principali di OS-3 (Officina per una Società Sostenibile e Solidale), che attraverso il Trashware,  promuove il riuso dei Personal Computers dismessi e adotta misure per allungarne il ciclo di vita per ridurre gli effetti nocivi sull’ambiente e sulla salute umana.

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Installazione Add-ons per Firefox

Aprire il browser e andare nel menù a tendina Strumenti, selezionare la riga Componenti aggiuntivi, sarà aperta la finestra di dialogo degli add-ons. La finestra di dialogo è suddivisa in schede: “Esplora”, “Estensioni”, “Temi” e “Plugin”. Nella scheda “Esplora” si può digitare il nome del componente, un etichetta di ricerca o semplicemente un nome che lo rappresenti, la ricerca sarà eseguita sul portale degli add-ons come se fossimo su un motore di ricerca. Fare poi click sul pulsante “Aggiungi a Firefox”. Apparirà la pop up d’installazione che richiederà la conferma della procedura stessa. Fare click quindi sul pulsante “Installa adesso”. Al termine dell’installazione sarà aperta sulla finestra di dialogo precedente, una nuova scheda “Installazione” con il componente installato e sarà richiesto di riavviare Firefox per poterlo utilizzare. In alternativa a questa procedura, si può andare direttamente al sito degli Add-ons e una volta trovato il componente desiderato, fare click sul pulsante verde “+ Aggiungi a Firefox” e apparirà la pop up d’installazione come scritto poco fa. Questa procedura è valida fino alla versione di Mozilla Firefox 3.6.xx.

Nota Bene
Dalla la versione 4.0 in avanti del browser Firefox in cui è stata sarà cambiata la gestione e l’installazione  degli add-ons. La data ufficiale del rilascio non è ancora nota, mentre è ormai certo che Ora  gli add-ons sono saranno gestiti all’interno della scheda di navigazione, abbandonando la finestra di dialogo.

Il popolo che dice basta

  • Salva l'Acqua

Ho deciso di aderire a queste iniziative.

Influenza suina? Evita il contagio, spegni la televisione!

Ricevo da uno dei miei amici che ha approfondito il tema e  voglio segnalarlo.

Lo sapevate che questa “nuova” influenza non è nuova in Italia. Probabilmente i maiali messicani centrano poco o niente. In un documento dell’ Istituto Superiore della Sanità dell’ inizio del 2007 si scopre che il virus H1N1 circolava in Italia già alla fine del 2006 assieme a quello della normale influenza. In alcune città come Roma per esempio le persone “influenzate” erano per la maggior parte infette con il virus H1N1, mentre in Sardegna il virus H1N1 era praticamente assente. Il documento in formato pdf è scaricabile da qui
http://www.iss.it/binary/publ/cont/07-24.1190813455.pdf
Altre notizie sul post del blog http://www.gasmiro.eu/2009/11/pandemia/

Add-ons per Mozilla Firefox e Thunderbird

Ieri sera con gli amici dell’Associazione Officina S3 e con altri curiosi dell’open source abbiamo inaugurato la prima serata dedicata a Open Source, che piacere …

L’incontro era sui componenti aggiuntivi di Mozilla Firefox e Thunderbird.

Qui potete scaricare la guida utente in formato pdf che ho preparato: Incontri Formativi 2009 Add-Ons Mozilla Firefox Thunderbird.

Enzo Biagi

Due anni fa moriva Enzo Biagi, autore del Fatto in tv.
Grande giornalista, mandato via dopo l’editto bulgaro.

http://it.wikipedia.org/wiki/Enzo_Biagi

Nick Cave and the Bad Seeds In the ghetto

Nick Cave, in questo singolo, interpreta “In the ghetto“, il pezzo rock ‘n’ roll reso famoso da Elvis Presley. E’ davvero speciale questa versione: la voce di Nick Cave comincia a essere più calda e profonda rispetto ai dischi con i Birthday Party, facendo sentire quella vena malinconica che ti fa venire i brividi, mentre i Bad Seeds fanno la loro parte egregiamente, accompagnando il cantante. Nel lato B troviamo “The moon is in the gutter” un pezzo scritto da Nick Cave. L’inizio è al pianoforte inframmezzato dalla chitarra di Blixa Bargeld e dagli strumenti dei Bad Seeds, poi la canzone sale d’intensità, guidata dalla voce di Nick Cave.

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Open Source, che piacere ...

L’Associazione Officina S3 organizza una serie di incontri formativi dedicati all’introduzione di alcuni temi del mondo open source. Le presentazioni saranno curate dai membri de Officina S3 e da specialisti del settore Linux. Un modo piacevole e simpatico per passare le serate e per avvicinare le persone al software libero.

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Salva l'ACQUA petizione

Acqua Petizione Campagna nazionale contro la privatizzazione dell'acqua
CAMPAGNA NAZIONALE “SALVA L’ACQUA” – IL GOVERNO PRIVATIZZA L’ ACQUA !